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Connubio tra cibo e arte a EatPrato
Una città non solo da attraversare

Pubblicato il 11 giugno 2018 | 12:44



Giunta alla 3ª edizione, la kermesse dedicata alla valorizzazione del territorio, tra prodotti tipici e retaggi artistici, passati e presenti, ha raggiunto nuovamente i suoi obiettivi, visto anche il successo di pubblico.

Una serie di eventi, infatti, hanno animato la città toscana per tutto il weekend dall'8 al 10 giugno, trasformandola in un grande salotto allargato, una sorta di palcoscenico del gusto da una parte e dell'arte dall'altra, il tutto racchiuso in un cornice da paesaggio d'autore che dalla città si allarga ai piccoli borghi e alle colline circostanti.

(Connubio tra cibo e arte a EatPrato Una città non solo da attraversare)

«Erano due gli obiettivi forti che ci siamo posti per questa terza edizione di EatPrato - ha dichiarato soddisfatta Daniela Toccafondi, assessore alle Attività produttive e al turismo di Prato - secondo me entrambi raggiunti. Il primo è far arrivare a Prato coloro che mai avevano visto questa città, il territorio circostante e tutta la provincia. Un luogo bellissimo, normalmente solo attraversato per raggiungere Firenze, che invece meriterebbe una sosta, perché tanti sono i patrimoni artistici ed enogastronomici che offre». E così è stato: davvero alta l'affluenza a questa terza edizione che, non per altro, ha ottenuto il patrocinio del Mibact ed è entrata a far parte delle iniziative dell'Anno del cibo italiano.

«Il secondo obiettivo, anch'esso pienamente raggiunto - ha proseguito l'assessore - è una collaborazione completa di tutti gli esercizi commerciali, produttori e artigiani che da sempre lavorano con grande capacità e realizzano prodotti di alta qualità, per la prima volta in quest'occasione in una sinergia capace di valorizzare il territorio tutto».

(Connubio tra cibo e arte a EatPrato Una città non solo da attraversare)
La bozza, il pane di Prato

Parla di un «coinvolgimento collettivo», Daniela Toccafondi, puntando i riflettori soprattutto sul connubio tra arte e cibo, ben esemplificato dal celeberrimo affresco, la Danza di Salomé del ciclo di Filippo Lippi, conservato nella cattedrale della città, dove tra i cibi del banchetto di scorge proprio il pane tipico della tradizione contadina, la bozza, oggi denominato Gran Prato, un prodotti di filiera a km 0, protagonista della kermesse, ideale in abbinamento alla Mortadella di Prato Igp Presidio Slow Food e ai fichi secchi di Carmignano, altra eccellenza locale.

Cominciando da questo dipinto per dare un'idea, tutta la manifestazione ha organizzato eventi che hanno ampliato questa unione, declinata ad esempio nel Giardino Buonamici, un grande e spettacolare giardino nel cuore della città divenuto quartier generale della manifestazione con le delizie tipiche della zona accompagnate dai tanti giovani birrifici artigianali pratesi; e ancora il Trekking goloso, degustazioni svoltesi però nei musei della cittadina toscana, con presentazione di libri e piccole mostre estemporanee. E poi Brunch d'autore, show cooking e food session con dj.

Daniela Toccafondi (Connubio tra cibo e arte a EatPrato Una città non solo da attraversare)
Daniela Toccafondi (foto: Mirko Lisella, Pratosfera)

Tutto questo e molto altro per ricordare che il connubio tra arte ed enogastronomia «è il cuore del turismo italiano», ha subito specificato l'assessore, aggiungendo poi: «Parlando di cibo si parla di cultura, si parla di identità. Ne abbiamo numerosissime testimonianze artistiche durante tutte le epoche storiche, dall'età rinascimentale a quella contemporanea». Non bisogna infatti dimenticare che Prato ospita un grande museo regionale di arte contemporanea, motivo di attrattività turistica e anch'esso esempio vivo del connubio tanto valorizzato durante la tre giorni.

«Alternando quindi tra passato e presente - conclude l'assessore, riferendosi ai diversi retaggi delle più lontane età artistiche, raccolti a Prato - si può davvero parlare di arte e cibo, un'occasione più che valida per visitare il territorio».

(Connubio tra cibo e arte a EatPrato Una città non solo da attraversare)

Nulla è stato tenuto nascosto, tutto è stato "messo in vetrina" e valorizzato: dai musei della città - Palazzo Pretorio, Museo del Tessuto e Centro Pecci - ai quali è stato possibile accedere con biglietto simbolico di 1 euro, alle tante esperienze food, circondate da una strada dei vini e dei sapori che unisce una cucina di tradizione con il Carmignano Docg, la più antica denominazione al mondo.

(Connubio tra cibo e arte a EatPrato Una città non solo da attraversare)

Alcuni eventi
Cammina&Gusta - una cena itinerante per le vie di Prato, 4 proposte gastronomiche collocate in 4 luoghi diversi della città, con abbinamento dei vini del territorio.
Colazione dei ricordi - i dolci della tradizione a colazione nei biscottifici e nelle pasticcerie di Prato. A realizzare questo momento il Consorzio di valorizzazione del Biscotto di Prato insieme alle pasticcerie della città
Una dolce storia pratese - una degustazione di biscotti di Prato alle mandorle con vino liquoroso e cantucci all'anice con olio e sale con vino rosso al Biscottificio Antonio Mattei.
Il Cibo dei convitti prima dell'età dei consumi - racconti e ricette del convitto Cicognini e degustazione di pappa al pomodoro
Un giardino di sapori - una degustazione di birre artigianali pratesi in abbinamento a prodotti e piatti del territorio, tutto nella splendida cornice del Giardino Buonamici di Prato.
Il Cibo si fa Arte - una visita guidata alla collezione del Museo della Natura morta, con focus sulle opere dedicate agli agrumi, a cui ha fatto seguito una visita alla collezione di agrumi nel giardino della Villa Medicea di Poggio a Caino, Patrimonio Unesco.
Degustazioni. Un giardino di sapori - degustazioni di vini del territorio in abbinamento a prodotti tipici pratesi. Sono stati protagonisti i produttori vitivinicoli della Strada dei vini di Carmignano e le specialità gastronomiche del territorio. Vini Igt, Doc e Docg di Carmignano e di Montemurlo, oltre 60 etichette, dal Carmignano Riserva al Pinot nero, dal Vin Ruspo al Vin Santo

Per informazioni: www.eatprato.it

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