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Primo Piano del 28/10/2009 18.13.00
Dolcetto o scherzetto in tutt'Italia
con un gustoso Trekking urbano
Dolcetto o scherzetto per le vie del centro di 32 città durante la sesta giornata nazionale del Trekking urbano. Il 31 ottobre tutti a scoprire i luoghi più paurosi e oscuri che rendono intriganti gli antichi comuni italiani. E sarà tempo anche per assaporare il gusto e i profumi dei piatti tipici
 “Dolcetto o scherzetto” per le vie del centro di 32 città durante la sesta giornata nazionale del Trekking urbano. La tradizionale “minaccia” che i bambini mascherati rivolgono ai propri vicini nella notte di Halloween, quest’anno risuonerà anche all’aperto, per le strade e i vicoli dei centri storici più famosi. Sabato 31 ottobre, infatti, tutti pronti a scoprire i luoghi più paurosi e oscuri che rendono intriganti gli antichi comuni italiani. Il Trekking urbano 2009 ha una novità: itinerari pomeridiani per i più piccoli e notturni per i più grandi.

I bambini potranno divertirsi con le ricche animazioni che le 32 amministrazioni comunali hanno pensato per loro. In tarda serata, invece, per gli adulti percorsi di trekking paurosi con le guide. Tragitti misteriosi, talvolta stregati, resi magici dal buio della notte di Halloween.

Per completare il programma “il piatto del trekking” offerto dai ristoranti delle città partecipanti e direttamente collegato al tema del mistero. Il trekking urbano è una pratica sportiva ideata a Siena nel 2002 per fare esperienze turistiche fuori dai luoghi scontati e riscoprire in modo salutare la propria città. Quest’anno l’edizione senese del trekking urbano rientra nel programma dei festeggiamenti del Costituto (il festival “La Città del sì”) che propone eventi e degustazioni ispirate al medioevo. Il Costituto fu il primo insieme di leggi di una città europea a essere tradotto dal latino in volgare nel 1309. Per questo, fin dal venerdì (30 ottobre) sono previste animazioni con personaggi medievali, tour enogastronomici con prodotti tipici locali, visita ai musei di Contrada (solo il sabato mattina) e numerosi altri eventi (per maggiori info: lacittadelsi.comune.siena.it)

Ogni anno, in autunno, celebra la sua giornata nazionale durante la quale molti capoluoghi organizzano percorsi arricchiti da eventi, assaggi e spesso dalle spiegazioni delle Guide turistiche Agt. Per maggiori informazioni e per scaricare i percorsi www.trekkingurbano.info.

Le città che partecipano alla sesta edizione del Trekking urbano: Siena, Ancona, Arezzo, Ascoli Piceno, Bari, Biella, Bologna, Brescia, Chieti, Cosenza, Ferrara, Foggia, Forlì, Genova, Lucca, Macerata, Mantova, Massa, Matera, Palermo, Pavia, Perugia, Pisa, Prato, Ravenna, Salerno, Savona, Tempio Pausania, Trento, Treviso, Urbino, Viterbo.

I percorsi delle 32 città partecipanti suddivisi in storia e tradizioni, leggende e animazione e enogastronomia:

Storia e tradizioni

 Siena: quest’anno l’edizione senese del trekking urbano rientra nel programma dei festeggiamenti del Costituto (il festival “La Città del sì”) che propone eventi e degustazioni ispirate al medioevo. Il Costituto fu il primo insieme di leggi di una città europea ad essere tradotto dal latino in volgare nel 1309.
Per questo, fin dal venerdì (30 ottobre) sono previste animazioni con personaggi medievali, tour enogastronomici con prodotti tipici locali, visita ai musei di Contrada (solo il sabato mattina) e numerosi altri eventi.

Genova: dall’acquedotto storico fino alle colline dell’entroterra di cultura rurale e manufatti architettonici, nasce la magia genovese dell’acqua.

Chieti: Porta Pescara è l’unica supersite delle otto porte delle mura della città e veniva utilizzata per il pagamento del dazio.

Bologna: un tratto in treno fino a Casalecchio di Reno a da lì attraversando il parco di Villa Talon si inizia a salire fino al santuario della Beata Vergine di San Luca, simbolo della città.

Ascoli Piceno
: si cammina tra le antiche “rue”. L’usanza di chiamare “rua” ogni strada che non fosse una via importante risale all’inizio del XII secolo.

Bari: in piazza San Pietro si vedono i resti di un insediamento capannicolo risalente all’età del bronzo e resti della cinta muraria.

Pisa: in piazza dei Cavalieri di Santo Stefano sorge la famose torre delle Muda la prigione in cui il conte Ugolino e i suoi discendenti furono lasciati morire di inedia.

Foggia: si riscoprono le strade, i sapori e i simboli degli antenati come l’Epitaffio, antico monumento della tradizione foggiana legata alla transumanza.

Tempio Pausania: nella notte di Ognissanti la padrona di casa era solita poggiare sulla soglia esterna della finestra della propria abitazione un piatto ricolmo del cibo per le anime dei defunti. In passato i bambini bussavano alle porte per chiedere “li molti e molti” e ricevevano fichi secchi e altra frutta. Oggi prendono biscotti, cioccolatini e qualche monetina.

Prato: quest’anno il trekking urbano di Prato si dedicherà ai più bei chiostri del centro storico.

Ancona: in piazza Stracca si ammira il panorama dello splendido porto e la facciata curvilinea della chiesa del Gesù, opera del Vanvitelli.

Leggende

 Urbino: all’Esedra del teatro si sperimenterà il gioco dell’eco e a piazza delle Erbe verranno raccontate storie contadine tra cui quella dello Sprovingol (il fantasma) delle Cesane.

Pavia: dal castello, dimora della famiglia Visconti, un tempo animato da oscure presenze si raggiunge piazza Petrarca dove aleggia il fantasma del filosofo Severino Boezio.

Massa: storie di mistero verranno raccontate negli angoli bui delle strade deserte.

Lucca: una passeggiata tra le mura urbane in cui la leggenda e la realtà si fondono nel centro storico fino all’orto botanico.

Arezzo: tra colpi di scena e racconti ispirati a reali fatti di cronaca nera i coraggiosi camminatori raggiungeranno l’ingresso della Fortezza medicea.

Ferrara
: si raggiunge Punta della Montagnola con tragiche morti, storie di fantasmi e spettacoli notturni.

Forlì
: nel 1509 muore Caterina Sforza, signora di Forlì. Il percorso che si snoda per le vie del centro storico è l’occasione per approfondire gli aspetti curiosi di Caterina come la sua passione per i preparati medicamentosi e per le pozioni velenose.

Salerno
: da visitare l’acquedotto medievale, costruito in una sola notte, buia e tempestosa con l’aiuto del diavolo.

Viterbo
: via del Cimitero, via della Morte, il quartiere di San Pellegrino con la leggenda del santo e le reliquie di Ercole e i santi Valentino e Ilario nella cattedrale.

Treviso
: verso la piazzetta Monte di Pietà si odono ancora antichi lamenti e pietose suppliche.

Matera
: tra i Sassi illuminati da fiaccole si intravedono fantasmi e spiritelli che animano le grotte.

Cosenza
: la leggenda vuole che in piazza dei Valdesi sia seppellito il tesoro del re goto Alarico, reduce dal sacco di Roma nel 410 d.c.

 Animazione

Brescia: i bambini svolgeranno il gioco dell’Oca con una ricca animazione, dolcetti e scherzetti e la manifestazione serale sarà arricchita da degustazioni di prodotti tipici. Al raggiungimento del traguardo una simpatica sorpresa per tutti.

Perugia: il percorso è stato pensato per i bambini, stimolati ad appropriarsi, attraverso l’osservazione diretta e la curiosità che li caratterizza, della storia affascinate della città.

Savona: “Spirito sotto spirito” è un percorso per scoprire la città attraverso luoghi e situazioni che vanno dal grottesco al sentimentale, dalla realtà all’immaginazione.

Enogastronomia

Trento: lungo gli itinerari del trekking sono previste soste enogastronomiche, approfondimenti culturali e intrattenimento.

Palermo
: si gusta il cibo popolare “da strada”. La gastronomia ha origine persiana, islamica e francese, grazie ai “monsu”, i raffinati chef giunti in Sicilia dopo la rivoluzione francese.

 Mantova: al termine del percorso per tutti trekker aperitivo con prodotti tipici mantovani

Macerata
: camminando fra stradine e piazzette nascoste accompagnati da artisti di strada si potranno gustare i migliori prodotti locali

Biella
: il percorso termina con la visita ad una famosa pasticceria storica nota per la preparazione di dolci tipici

Ravenna
: si visita la casa di Olindo Guerrini che conserva ancora intatta l’antica cucina e il ricettario del poeta. Il percorso si conclude al Palazzone che riscoprendo il suo antico animo di osteria accoglierà i visitatori con cibo e racconti della tradizione


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