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17/09/2008
Un tuffo nel passato piemontese: da ottobre a giugno 8 disnè nei territori attraversati dal Po

Facciamo un salto nel passato, anche se comunque recente, immaginando gli anni del dopoguerra, intorno agli Sessanta. Anni caratterizzati dal più importante rinnovamento generazionale, da un periodo di complessiva prosperità, anni definiti della “dolce vita”. Mutamento che si è rispecchiato anche nelle abitudini alimentari a seguito di un netto miglioramento del tenore di vita dei cittadini i quali esprimevano un forte desiderio di abbondanza e di soddisfazione personale anche attraverso il cibo.
Desiderio che in Piemonte si manifestava con un semplice rito: recarsi alla domenica in trattorie con caratteristiche tipiche (uberge) o presso luoghi rurali (cà) per degustare piatti tipici del territorio. Un assaggio di antipasti, almeno cinque, due primi, due secondi, il formaggio, il dolce, la frutta, senza dimenticare il vino rigorosamente rosso, costituivano il banchetto, l’occasione per celebrare con tutta tranquillità la festa domenicale.
Questo era il Dis nè, il pranzo in dialetto piemontese. Pranzo che può essere rivissuto nella terra di “Po confluenze nord ovest”, dove i corsi d'acqua della valle d'Aosta e del Canavese confluiscono nel "Grande Fiume", grazie alla collaborazione di Turismo Torino e Provincia e del Parco Fluviale del Po torinese."

Cosa è il disnè
Disnè è un insieme di 8 pranzi domenicali che hanno luogo nei territori attraversati dal Po nella provincia di Torino, uno al mese dal 19 ottobre al 7 giugno 2009, durante i quali viene ri-proposta la cucina legata al fiume e alle sue terre limitrofe accanto a ricette della tradizione piemontese. Accanto al buon cibo, i commensali, proprio come negli anni ’60, vengono allietati con attività di intrattenimento come il gioco alle carte, le bocce, musica e balli. Ogni pranzo vede inoltre la presenza di Giovanna Ruo Berchera, esperta di cucina e studiosa delle tradizioni gastronomiche la quale accompagna gli ospiti nel rito del Disnè presentando le ricette e i prodotti del territorio.
In base al territorio in cui hanno luogo i pranzi, i piatti da assaporare variano oltre a essere rigorosamente stagionali: è quindi possibile degustare una cucina classica piemontese con ricette legati ai piatti di fiume nelle aree prossime a Chivasso oppure piatti influenzati dal vicino Monferrato nella zona delle Colline del Po; oppure una cucina della Dora Baltea che risente della tradizione vercellese con particolare uso del Fagiolo di Saluggia o una cucina connotata dalla forte commistione di prodotto tipici di pianura collina e montagna nella zona pianeggiante del Canavese. Qualche esempio? Anguilla, tinca e trote in carpione accanto al vitello tonnato all’antica e ai peperoni con bagna caoda come antipasti, fritto misto vercellese ed agnolotti alla canavesana come primi, finanziera e arrosti misti come secondi. Senza dimenticare i tipici formaggi Canavesani come le tome, i dolci come il salame di cioccolato… il tutto accompagnato da vini rossi piemontesi.
I Disné hanno un costo a persona di 30,00 €, vini inclusi (netto per tt.oo. e adv 27,50 € prenotando tramite l’Ufficio promozione di turismo Torino e Provincia, e-mail promozione@turismotorino.org), a eccezione dell’ultimo appuntamento del 7 giugno che costerà 35,00 € a persona (netto per tt.oo. e adv 32,00 €).
Il primo appuntamento sarà domenica 19 ottobre; a seguire uno al mese sino all’evento conclusivo del 7 giugno (costo a persona 35,00€). In tale occasione, presso la Casina Cerello verrà rievocato un grande Disnè secondo la tipologia Cà (cascina). Tutti gli operatori coinvolti nel progetto, saranno presenti per cucinare in diretta i piatti che verranno successivamente serviti.

CALENDARIO PRANZI DOMENICALI

19 ottobre, Ristorante dal Duca a San Benigno Canavese
30 novembre, Ristorante Nord America a Cigliano
25 gennaio, Locanda del Sole a Chivasso
22 febbraio, Trattoria Leon d’Oro a Bosconero
22 marzo, Ristorante Defilippi a Gassino
19 aprile, Trattoria La Pace a San Sebastiano da Po
17 maggio, Locanda del Biru a Brusasco
7 giugno, Evento conclusivo con tutti i ristoratori, agriturismo Cà del Sol e Le Milane presso Cascina Cerello

Cosa "vedere" e "fare" durante il primo pranzo del 19 ottobre

COMPLESSO ABBAZIALE DI FRUTTUARIA DI SAN BENIGNO CANAVESE
Racchiude al suo interno due abbazie, una del 1003 e l'altra del 1776; quest'ultima, eretta su commissione del Cardinale delle Lanze, è opera degli architetti Vittone e Quarini. Sotto il suo pavimento si snoda il complesso archeologico degli scavi che hanno portato alla luce le strutture dell'Abbazia di Guglielmo del 1003 e i suoi splendidi mosaici.

IVREA – DAL 18 OTTOBRE AL 9 NOVEMBRE
Olivetti: 1908-2008 il progetto industriale
La mostra si configura come un ideale percorso emozionale volto a far emergere l'anima pienamente industriale dei cent'anni di storia Olivetti: la storia di un'impresa orientata all'innovazione tecnologica, attenta ai valori sociali e culturali, aperta ai mercati internazionali. Non una mostramuseo dei tanti prodotti realizzati, ma un racconto che snodandosi in diversi ambienti tematici aiuti attraverso oggetti, documenti, immagini, filmati e testi-guida a rintracciare il filo conduttore di una lunga storia e richiami in modo evocativo l'attenzione, soprattutto di studenti e giovani, sui valori fondamentali e sempre attuali di un grande progetto industriale.

CHIVASSO

Centro storico
Acquisti dolci presso la pasticceria Bonfante per i famosi nocciolini di Chivasso.

BRANDIZZO – 19 OTTOBRE
Sagra della zucca
I colori e le forme fantasiose della zucca, le sue qualità culinarie e terapeutiche, le sue proprietà organolettiche tornano a Brandizzo. Nelle vie e nelle piazze del paese già dal mattino si diffonderanno profumi di cannella e spezie della torta monferrina con zucca e uvetta, delle marmellate di zucca profumate limone, arancio e zenzero.

Per informazioni
Turismo Torino e Provincia – Ufficio Iat Ivrea
tel. 0125.618131
www.turismotorino.org
info.ivrea@turismotorino.org

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