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08/10/2008 11.46.00
Quando il caldo Falò d’Ottobre di Cascina I Carpini accende il piatto

Autunno... vuol dire “Falò d’Ottobre”. È questo il protagonista del nostro abbinamento, originato dalla sapienza della Cascina I Carpini e dalla fantasia dello chef Adelio Debenedetti dell’Associazione culturale Quarantuno di Alessandria. Il Quarantuno si presenta fuori dagli schemi dei locali già all’ingresso: arredamento lineare, moderno e di design. La filosofia di questo locale è quella di sperimentare nuove idee gastronomiche, ricercare abbinamenti nel settore dei prodotti di qualità.

 Lo staff è composto da un sommelier, Luciano Rigo, e da due chef che si alternano nella preparazione dei piatti. La selezione degli ingredienti, il gusto e l’abbinamento, rappresentano un lavoro di équipe. Lo staff realizza e studia veramente il piatto, con l’apporto del sommelier che collabora fattivamente nella realizzazione. Un locale nel quale fa piacere entrare per provare e gustare cose particolari, al di fuori degli schemi.

Lo chef che ha realizzato la Fantasia di tentacoli al “Falò d’ottobre” con fagioli è Adelio Debenedetti, patron del Quarantuno, che da anni segue il mondo della ristorazione e la sua passione è quella di ricercare. In effetti la filosofia si identifica in quello che è il suo locale: laboratorio di gusto e di idee. Nelle sue realizzazioni è affiancato e coordinato da Silvana Favaretto che lo assiste nella preparazione del piatto e da Luciano Rigo. Solo 30 coperti per questo locale che si pone come un nuovo modo di vivere la ristorazione. Nel nostro abbinamento si fondono le tipiche note della Barbera con i sapori della Fantasia: pesce e vino rosso in un connubio accattivante e caldo. Per apprezzare al meglio il vino abbinato a questo piatto, si consiglia di servire il Barbera “Falò d’Ottobre” a temperatura massima di 14-16°C.

Fantasia di tentacoli al “Falò d’ottobre” con fagioli
Ingredienti (per 4 persone): 400 g di polpo, 400 g di seppie, 1 cipolla rossa di Tropea, 2 foglie di alloro, un rametto di rosmarino, 250 g di salsa di pomodoro, 200 g di fagioli borlotti, sale e pepe q.b.

Procedimento: pulire il polpo e le seppie. Tagliare il polpo, lasciando interi i tentacoli e le seppie a striscioline larghe 2 cm circa. Mettere in fusione per un’ora circa il polpo e le seppie con il barbera “Falò d’autunno”, due foglie di alloro e un rametto di rosmarino, la cipolla rossa tagliata, aggiustando di sale e pepe q.b. Dopo un’ora unire al pesce e alla sua marinatura i fagioli borlotti precedentemente ammollati e aggiungere 250 g di salsa di pomodoro. Cuocere il tutto in una pirofila in forno a 160° per un’ora e quarantacinque minuti. Terminata la cottura, scolare il tutto, separare il fondo e farlo rapprendere. Servire caldo.

In Abbinamento il sommelier consiglia un Colli Tortonesi Barbera Doc superiore Falò d'Ottobre 2005 di Cascina I Carpini

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