| Primo Piano del 08/01/2009 18.00.00 | |||||
| Dopo Rai1 anche il Tg1 nella bufera Champagne vs Spumante | |||||
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Immaginavamo di aver messo un piccolo dito nella piaga, ma non certo di creare una così vasta e unanime reazione da parte di tutti gli addetti ai lavori del mondo dell’agroalimentare italiano di fronte alla scivolata di stile di Fabrizio Del Noce che ha brindato in diretta (in maniera anche un po’ cafona, bevendo “a canna”) con dello Champagne la notte di capodanno in diretta su Rai1, mostrandone esplicitamente e con attenzione l'etichetta alla telecamera... È bastato dire che “il re è nudo” perché tutti, finalmente, si liberassero di una sorta di sudditanza psicologica verso il grande Moloc di mamma Rai, ai cui dirigenti è permesso impunemente (con i soldi dei contribuenti) di fare quello che vogliono senza alcuna attenzione alla duplice responsabilità di chi fa, insieme, servizio pubblico e informazione. Alcuni dei numerosi commenti pubblicati al nostro editoriale, raccolti in poche ore su un portale che non è Blog, ne sono una precisa testimonianza.Ma ciò non basta. Mentre dalla tv di Stato non è venuta una sola spiegazione o una parola di scuse (che pure abbiamo formalmente richiesto), la Rete1 è finita ulteriormente sotto accusa anche da parte del vicepresidente della Regione Veneto, Franco Manzato, che ha accusato il programma del Tg1 “Unomattina” di avere boicottato il Prosecco, uno dei simboli dello spumante italiano. Un segno che i nervi sono scoperti e che va certamente aggiustato qualcosa nella disinvoltura in cui nani e ballerine di ogni tipo si permettono dagli schermi giudizi e azioni che poi pesano come macigni sulla nostra economia che di tutto ha bisogno, in questo momento, meno che di presentarsi subalterna a quella di altri Paesi o divisa al suo interno. Una parola di chiarezza da parte del Governo, e in particolare del Ministro Luca Zaia (che ha ricevuto molte lettere a seguito della nostra denuncia…), ci sembrano doverosa. La tutela del Made in Italy è stata finora sostenuta con responsabilità ed efficacia dal titolare delle Politiche agricole. Un suo intervento di censura nei confronti della Rai sarebbe doveroso e non suonerebbe certo come un’indebita intromissione politica. Qui stiamo parlando di Ballarò, Porta a Porta (a proposito perché Bruno Vespa non si occupa anche di queste cose?) o Anno Zero dove si rischia sempre la strumentalizzazione politica. Qui si tratta di distinguere fra serietà professionale e interesse nazionale e stupidità. O peggio. Alberto Lupini Franco Manzato (Veneto): La Rai snobba il Prosecco ma plaude a Champagne e Franciacorta
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