|
Ancora una volta la solidarietà è la risposta corale che l’intero Paese sa dare in caso di catastrofi. Da Palermo a Bolzano unanime è la risposta degli italiani per la tragedia che ha colpito l’Abruzzo. Pensionati, imprenditori, operai o casalinghe, tutti vogliono contribuire in qualche modo affiancandosi come volontari all’opera della Protezione civile. Iniziative spontanee che vengono da ogni parte e che, soprattutto in questa fase iniziale dei soccorsi, non sempre riescono a trovare concretizzazione immediata. Ne siamo direttamente testimoni dopo essere stati letteralmente inondati da dichiarazioni di disponibilità da parte di cuochi e ristoratori che hanno risposto all’appello di Italia a Tavola, Yubuk e Consultazienda perché si recassero a dare un po’ di sollievo, con la loro professionalità, ai terremotati. E analogamente è successo per l’appello all’ospitalità, dopo che Agriturist e Federalberghi avevano già messo a disposizione alcune strutture.
Per alcuni dei cuochi che hanno dato disponibilità a recarsi in Abruzzo è già stato possibile dare una destinazione, ma essendo davvero tanti quelli che hanno aderito all’invito, dalla Protezione civile giunge la richiesta di aspettare a partire così da poter programmare meglio le presenze nelle varie tendopoli. E intanto altre iniziative simili alle nostre, in particolare da associazioni come la Fic (Federazione italiani cuochi) o da personaggi noti come Gianfranco Vissani, sono state lanciate e con queste cercheremo di raccordarci per dare concretezza e metterci in seconda fila dopo avere semplicemente svolto il ruolo di promotore lasciando ad altri organismi, dalla Croce Rossa alla Coldiretti il compito di coordinare il tutto.
Insieme Italia a Tavola, Fic, Agriturist e Unione Ristoratori Buon Ricordo La voglia di dare una mano è però tanta e i lettori spingono ad altre iniziative. Italia a Tavola, la Fic (Federazione italiana cuochi), l’Unione ristoranti del Buon ricordo e l’Agriturist (la federazione degli agriturismi), con l’adesione del consigliere per la ristorazione del ministero dei Beni culturali, Matteo Scibilia, lanciano la proposta che tutti i ristoratori italiani (dagli stellati ai gestori di agriturismi) organizzino cene ed eventi nei loro locali con menu e, soprattutto, con prodotti tipici dell’Abruzzo. Una parte del ricavato di queste serate (proponiamo almeno il 10%) verrà versato dai diversi gestori sul conto corrente ufficiale della Crui (la conferenza dei Rettori delle Università italiane) istituito per gli aiuti all’Ateneo dell’Aquila, distrutto dal terremoto.
L’iniziativa è ovviamente aperta a tutti gli operatori e non coinvolge in alcun modo l’appartenenza ad una sigla sindacale. L’obiettivo è di dare il via ad una grande gara di solidarietà che coinvolga tutta la ristorazione ed i consumatori. Il tutto senza vincoli ma cercando di fornire un sostegno che possa durare anche nel tempo, confermando così un’attenzione ed una sensibilità anche da parte di chi concretamente non può lasciare le proprie occupazioni per recarsi in Abruzzo.
L’idea nasce dall’attenzione dei proponenti al territorio e ai valori della Cucina come bene culturale e tradizione di un popolo e con l’obiettivo che queste iniziative possano in particolare garantire alcuni risultati immediati: a) sostenere economicamente, in un momento già di crisi generale, tutti i produttori della filiera agroalimentare abruzzese; b) attestare il valore della terra, del territorio e dei suoi prodotti come elementi base per l’identità culturale di una popolazione ; c) destinare delle risorse al riavvio di un centro culturale strategico come l’Università per non ritardare le possibilità di ricostruzione a tutti i livelli delle aree colpite del sisma.

Come versare i contributi Questo il conto corrente della CRUI, la conferenza dei Rettori delle Università italiane, istituto per gli aiuti all’Università dell’Aquila su cui versare i contributi da parte dei ristoranti:
Nome del conto: UNIVERSITA' EMERGENZA TERREMOTO IBAN: IT 80 V 03226 03203 000500074995 Codice swift: UNCRIT2VRMY Causale: Contributo ricostruzione Università e Casa dello Studente - “A pranzo con l’Abruzzo”
Nei prossimi giorni informazioni più dettagliate e servizi Invitiamo tutti i ristoratori che intendono aderire all'iniziativa a segnalarcelo. Italia a Tavola riporterà nel calendario i locali che partecipano al progetto ed il menù tipico introdotto. Avremo cura inoltre di pubblicare tutte le iniziative collaterali. Nei prossimi giorni, d'intesa anche con l'assessorato regionale abruzzese all'Agricoltura, daremo indicazioni utili su dove trovare i prodotti tipici e forniremo agli interessati loghi e documentazioni per organizzare le serate. I locali interessati al progetto possono segnalarci le loro iniziative scrivendo a sisma.abruzzo@italiaatavola.net
Per tutti i prodotti enogastronomici dell'Abruzzo clicca qui
Articoli correlati: Aiuti concreti da ristoranti e hotel. Terremoto, Tg1 troppo pavone Appello a cuochi e produttori: aiutiamo i terremotati
|
|
|
|
Commenti (3) - dì la tua
|
|
|
|
3) Un grazie dalla ristorazione abruzzese che girerà l'Italia coi suoi prodotti. Non piacciono le iniziative di Vissani Caro Alberto, desidero ringraziarti per tutto quello che stai pensando e facendo per la mia regione in questo momento così difficile. Purtroppo, a fronte di tanti amici e di persone che hanno a cuore l'Abruzzo e la sua gente, c'è qualcuno che pensa di offrirsi alla vetrina mediatica. L'idea di Vissani di organizzare un pranzo a L'Aquila è ad esempio una di quelle che andrebbero rispedite al mittente per dirla con classe. Non avrebbe nessun senso se non quello di protagonismo personale. Non manca da mangiare a L'Aquila, gli aiuti sono tanti come i volontari e le aziende come De Cecco che ha inviato pasta e come Delverde che addirittura ha inviato pasta e cuochi, compreso un pulmann cucina, seguendo le indicazione della Protezione civile. Purtroppo tutti ristoranti di L'Aquila sono inagibili per non dire altro, compresi quelli eccellenti come Elodia e Vinalia. Alla boutade di Vissani (Gianfranco e Luca, il figlio) che hanno detto "di farlo per voler stare vicino alla gente, e non per la visibilità che a loro non manca", non parteciperanno i ristoratori abruzzesi più noti. Anzi da Peppino Tinari del Villa Maiella di Guardiagrele a capo dell'associazione di ristoratori "Qualità Abruzzo" fino a Niko Romito del Reale di Rivisondoli c'è stata una forte presa di posizione contraria. Apprezziamo al contrario le tue iniziative compresa questa ultima di utilizzare i prodotti abruzzesi in tutti i ristoranti italiani e raccogliere fondi per l'Università. Dimostra sensibilità e conoscenza del nostro attaccamento alle tradizioni ed alla terra. Come ristoratori abruzzesi avremo pensato di fare qualcosa tra un po', andando in giro per l'Italia ad organizzare tutti insieme, i grandi cuochi e i produttori abruzzesi, una serie di cene e incontri per la raccolta fondi. Ecco cosa sarebbe stato bravo Vissani a fare: organizzare a Roma una grande cena, un grande pranzo di Pasqua. A Roma o a Milano, non a L'Aquila. Per il nostro progetto avremo bisogno anche del tuo aiuto. Scusa lo sfogo e la scelta del quasi anonimato per pudore e riservatezza. Un forte abbraccio e l'augurio di una Pasqua serena. |
| C.Z. |
|
| Cuoco, L'Aquila |
|
|
|
|
|
|
|
|
| 2) Bene, ristoranti e agriturismi finalmente insieme Davvero un'idea original e concreta che come dite valorizza territorio, solidarietà e cultura. Davvero complimenti. Da cuoco mi piace l'idea che la nostra vicinanza ai fratelli abruzzesi possa avvenire con il nostro lavoro valorizzando i loro prodotti. E poi... ci voleva giusto il terremoto e Italia a Tavola per mettere insieme ristoranti e agriturismi. Bene, continuate così |
| Aldo Andreoni |
|
| cuoco - Roma |
|
|
|
|
|
|
|
|
1) La Calabria si mobilita Aiutare l'università è un'atto di grande valore. Colgo l'occasione per rigirare la proposta a tutti i ristoratori della Calabria perchè creino menu con prodotti rigorosamente della regione Abruzzese. Il ricavato come solidarietà va donata all'università dell'Abruzzo, per la ricostruzione. nel ringraziarvi vi auguro una buona santa Pasqua. |
| Vincenzo Pingitore |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Commenti (3) - dì la tua
|
|