Italia a Tavola

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21 febbraio 2012 15:55
Una cena di gala a Palazzo Borghese
tra sfarzo e suggestioni rinascimentali
Nel centro storico di Firenze sorge Palazzo Borghese, uno dei più importanti palazzi del periodo neoclassico, la cui storia inizia nel XV secolo. Il 25 febbraio ospiterà la cena di gala organizzata in occasione della festa dell’enogastronomia di Italia a Tavola, Confcommercio Toscana e Fipe Toscana

FIRENZE - Palazzo Borghese è uno dei più importanti palazzi del periodo neoclassico della città di Firenze. Si trova in via Ghibellina, una delle vie più lunghe del centro di Firenze, ricca di monumenti ed edifici storici. Oggi Palazzo Borghese rappresenta una delle location più esclusive per eventi e convegni ed è utilizzato anche come sede di importanti circoli privati. La sera del 25 febbraio ospiterà la cena di gala organizzata in occasione della festa dell'enogastronomia di Italia a Tavola, Confcommercio Toscana e Fipe Toscana. La cena costituirà il culmine di una giornata interamente dedicata al settore della ristorazione e dell'enogastronomia. In programma nel pomeriggio c'è un importante talk show presso un'altra dimora storica fiorentina, Palazzo Medici Riccardi: al dibattito prenderanno parte alcune delle personalità di maggiore rilievo delle istituzioni, del mondo della ristorazione e della stampa specializzata. La festa dell'enogastronomia sarà inoltre l'occasione per consegnare i premi ai Personaggi dell'anno, scelti dai lettori di Italia a Tavola attraverso un sondaggio online, e gli Award speciali di Italia a Tavola, Confcommercio Toscana e Fipe Toscana a 5 esponenti che hanno contribuito alla realizzazione di progetti innovativi e alla valorizzazione del settore.

Struttura architettonica
Palazzo Borghese si trova in pieno centro storico. La grande facciata su via Ghibellina è caratterizzata da un corpo centrale leggermente avanzato e due ali laterali simmetriche. La parte centrale presenta una maestoso bugnato rustico al pian terreno col portale al centro e due finestre rettangolari per lato. Il piano superiore, tipicamente neoclassico, è caratterizzato da una loggia con sei colonne trabeate e due nicchie, tra le quali si aprono le finestre, con una balaustra in pietra, un cornicione e alcuni fregi decorativi in stucco. All'ultimo piano si aprono alcune finestre più semplici, incorniciate da grandi archi. Sulla sommità due angeli in stucco sono in atto di tributare con corone d'alloro lo stemma Borghese posto in alto, a mo' di insegna, in una disposizione scenografica molto inconsueta, presente solo in altri due palazzi fiorentini: il palazzo Corsini al Prato e il Complesso di San Firenze. Le due ali laterali riprendono la decorazione di quella centrale in tono più semplice; alle estremità spiccano due altane.

L'interno dell'edificio
Galleria monumentaleSebbene conservi una facciata imponente questo palazzo passa spesso inosservato, quasi soffocato dall'angustia della strada. Una volta entrati invece la bellezza e il fasto sono abbaglianti: l'imponente scalone d'onore conduce al piano nobile dove si trova la Sala degli specchi, quella che era all'epoca la stanza da letto di Paolina Bonaparte. Questa splendida sala deve il suo nome alle dieci specchiere in oro zecchino incorniciate da stucchi dorati e telamoni con candelabri che ne moltiplicano le prospettive e ne rimandano, oggi come un secolo fa, i bagliori dell'enorme lampadario centrale a 150 fiamme realizzato in legno dorato e cristalli di Boemia.

E se la struttura della sala è rimasta inalterata nel tempo, poco è rimasto degli arredi originali andati dispersi nelle successioni dinastiche. Dalla Sala degli specchi, passando attraverso il Salotto Rosso, quello Celeste, quello Giallo e la Sala di Passo, si arriva alla Galleria monumentale o Salone delle feste (nella foto a destra), il vero cuore del palazzo, che ospiterà la cena di gala del 25 febbraio. Una sala che è da sola un gioiello architettonico: 200 metri quadrati di affreschi, stucchi, nicchie, statue, colonne e tendaggi.

La storia di Palazzo Borghese
La storia dell'attuale Palazzo Borghese Aldobrandini trova le sue origini nella seconda metà del 1400 quando la famiglia Salviati, proprietaria di case e botteghe nell'antica via del Pelagio, decise di accorparle per dar vita a un unico grande edificio gentilizio. Al termine del 1700 il matrimonio tra Anna Maria Salviati e il Principe Romano Marcantonio IV Borghese fece sì che il palazzo venisse a far parte del patrimonio del principe figlio, Camillo Borghese, il cui stemma gentilizio campeggia ancora bene in vista sulla facciata principale. Qui Camillo Borghese visse per breve tempo subito dopo le nozze con la moglie Paolina Bonaparte (1803), la quale ricevette in città un'accoglienza entusiastica. Le sue apparizioni in pubblico furono poche e brevi, e la separazione dal marito altrettanto tempestiva.

Alla caduta dell'Impero Francese il Principe Camillo rientrò a Firenze, dove la sua permanenza fu benvoluta da tutte le autorità del tempo. Fu appunto nel maggio 1821, su invito del Granduca di Toscana Ferdinando II, che il Principe Camillo decise di ristrutturare il vecchio Palazzo Salviati e affidò l'opera al giovane architetto Gaetano Baccani, che l'avrebbe dovuta completare nel giro di pochi mesi. La festa di inaugurazione avvenne il 31 gennaio 1822, e la nobiltà fiorentina rimase decisamente colpita di fronte a tanto splendore. Marmi, dipinti, suppellettili e mobili donarono notorietà all'architetto Baccani, che con la sua opera trasfuse in ogni piccolo dettaglio il gusto e la cultura dell'epoca, e il benvolere al Principe Baccano che con tale commissione aveva occupato numerosi artigiani di ogni genere. Il Palazzo e tutti gli altri beni di Camillo Borghese, morto senza figli, passarono in eredità al fratello minore, e da qui in poi ad altri rappresentanti della nobiltà fiorentina, fino a quando nel 1843 il proprietario decise di offrire tutto il primo piano dell'edificio per il Casinò di Firenze. è qui che comincia la storia del Circolo Club, un club storico, privato ed esclusivo.

Convegni, meeting e incontri
Il Salone delle feste può ospitare fino a 300 persone, la Sala degli specchi fino a 100 persone, i Salotti monumentali da 10 a 50 persone. Per le manifestazioni più importanti e con maggiore partecipazione è possibile utilizzare l'intera struttura che conta circa 550 posti a sedere. La società è a completa disposizione sia per il semplice affitto dei locali, che per una completa organizzazione di qualsiasi tipo di evento. In questo secondo caso il catering avrà il piacere di allestire la sala con sedie dorate, tavoli ricoperti da tovagliame in fiandre, argenterie, cristalli e perché no anche dei centrotavola fioriti. L'ampiezza delle sale offre indubbiamente la possibilità di un dopo cena con ballo ed open bar.

La grande offerta di Palazzo Borghese non si limita solo a convegni, meeting e incontri. La struttura è anche sede ideale di servizi per la ristorazione per gruppi. Tra i programmi più invitanti ci sono le serate rinascimentali, dove gli ospiti possono riassaporare l'emozione di una notte a palazzo nella sobria cornice rinascimentale. La cena, interamente servita da camerieri in costume, è accompagnata da musiche e balli tipici dell'epoca, dando vita a un insieme capace di far riassaporare l'atmosfera tipica degli antichi banchetti fiorentini del XV secolo.


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