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Primo Piano del 31/07/2012 11:48:00
False recensioni e ricatti
I ristoratori contro TripAdvisor
La battaglia, portata avanti anche da Italia a Tavola, contro TripAdvisor non si ferma. E si aggiungono altre voci di ristoratori indignati. Gli ultimi in ordine di tempo sono quelli di Celle Ligure che denunciano le ennesime false recensioni e i ricatti di alcune società di servizi alberghieri

Nonostante i successi del marzo scorso della battaglia condotta anche da Italia a Tavola contro TripAdvisor che aveva rimosso dei commenti anonimi e diffamatori, ammettendone quindi la falsità, la guerra contro il colosso americano è ancora lunga. E l'Italia è ancora lontana, purtroppo, dall'infliggere una condanna pesante come è successo invece a Parigi o Londra (dove sono state elargite multe e censure nei confronti di TripAdvisor, Expedia e Hotels.com). Ma il varco è comunque stato aperto e alle voci solitarie di ristoratori coraggiosi, come l'Osteria al Vecchio Sarca di Madonna di Campiglio (Tn) che si sta già da tempo muovendo per vie legali, si stanno aggiungendo lo sdegno e la 'ribellione” dell'intero settore.



Gli ultimi in ordine di tempo sono gli albergatori di Celle Ligure (Sv) che chiedono a Tripadvisor di modificare in senso restrittivo la possibilità di lasciare recensioni e di rendere identificabili le persone che pubblicano commenti particolarmente negativi. Tripadvisor avrebbe già risposto che esiste un'apposita procedura con la quale il titolare della struttura o un responsabile, può "rispondere" alla recensione negativa ma appare evidente che, in assenza di un controllo "a monte" chiunque, volendolo, può danneggiare o gratificare ingiustamente un albergo o un ristorante.

Una possibile soluzione, già proposta da Italia a Tavola, sarebbe quella di rendere più "trasparente" la procedura e di obbligare i recensori a pubblicare con il proprio nome e cognome. Altri suggeriscono anche che siano gli alberghi a fornire una password, magari modificabile, ai clienti, consentendo una corretta identificazione ma, soprattutto, limitando gli abusi.

Oltre a questo c'è anche un altro grosso problema da arginare: si sta diffondendo al momento, sembrerebbe tra le piccole aziende fornitrici degli hotel di «offrire in omaggio 100 pareri positivi su Tripadvisor». Un rischio che è stato confermato anche dai vertici di Tripadvisor. La scorsa primavera gli albergatori di Rimini e dintorni si sono visti proporre forniture di ciabatte da camera con il logo dell'hotel in cambio di false recensioni positive su siti come Tripadvisor e Zoover. Il quotidiano online dei consumatori Il Salvagente aveva spiegato la 'procedura”: tale Delta System ('agenzia promozionale on web”) contattava l'albergo dicendo che la struttura non era posizionata ai vertici della graduatoria Tripadvisor, quindi proponeva di mettersi in contatto con la società www.lineadicortesia.com: l'acquisto di uno scatolone di ciabatte dava diritto a due recensioni in diverse lingue.

Il presidente Federalberghi dell'Emilia Romagna Alessandro Giorgetti, come riporta il Corriere della Sera, aveva dichiarato: «Abbiamo denunciato il moltiplicarsi di quelle offerte agli associati capendo che il meccanismo andava oltre il commento negativo del dipendete licenziato o del cliente mordi e fuggi che ci può anche stare». E anche Tripadvisor Italia si era immediatamente mosso, mettendo in guardia gli albergatori e allertando il gruppo londinese antifrode.

Anche Bernabò Bocca, presidente nazionale di Federalberghi, parla di ricatti fatti a molti associati («o mi fai uno sconto o ti stronco»): «Quei commenti - dice - ormai hanno un valore economico: più sali nelle graduatorie, più lavori». Così si chiede un «aiutino» all'amico, si stronca il rivale. «Il rischio è di creare un mercato nero. Solo la tracciabilità di chi posta il commento può aiutare».

La risposta del colosso arriva da Lorenzo Brufani che rappresenta Tripadvisor in Italia: «Nessuna moda, il caso di Rimini ci è noto ma noi siamo i primi ad essere vittime e rispondiamo con la tolleranza zero. Quello della tracciabilità è un falso problema: c'è la privacy, ma tanti mettono foto, email, rimandano a Facebook». E sugli albergatori di Celle aggiunge: «Il problema non sono i commenti negativi ma le poche recensioni che non forniscono un reale giudizio: è interesse dell'hotel avere tanti commenti, possono rispondere». Quello del viaggiatore «è prendere in considerazione solo strutture con almeno 30 commenti e di dare più credibilità a quelli firmati da recensori esperti. Tripadvisor non è una pagella: bisogna imparare a leggerlo come nel mondo».


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COMMENTI (44)
27/12/2012 17:55:44
44) Io sono un recensore autentico di TripAvisor (ma resto ANONIMO)
Sono un recensore super di Tripadvisor, le mie recensioni sono autentiche e spessso mi è servito a scoprire posti nuovi e non prendere fregature che di questi tempi con i pochi soldi che girano è una gran cosa. Le recensioni fasulle si riconoscono subito, perchè l'utente ne ha solo una o due e solo per locali vicini, scritte nella stessa data, totalmente positive o totalmente negative. Gli utenti affidabili hanno al loro attivo decine di recensioni scritte nel tempo. In quanto ai propietari dei locali questi su Tripadvisor hanno tutti i mezzi per poter commentare le recensioni ricevute o segnalarle quindi ben venga Tripadvisor e siti simili (che per fortuna esistono!). La rete aiuta il prossimo finchè è libera ma vedo che si vuole ingabbiare anche questo tipo di informazione.

Nessuno vuole ingabbiare nulla. Anzi. Vorremmo solo che le cose che in rete fossero auitentiche e senza bisogno di restare nascosti dietro l'anonimato. Egregio signor  TheGoodFood forse non si rende conto che così' facendo lei non reca proprio un buon servizio alla causa delle libere opinioni sul web...
a.l.
TheGoodFood
Menomale che ci sono siti come TripAdvisor
19/09/2012 18:56:00
43) L'anonimato è nemico della democrazia e della libertà di opinione

Ma come si può dire che avere commenti veri equivalga a voler uccidere i Blog. Mi spiace davvero, ma la blogghista Tina Pehtty ha un ben strano concetto della libertà di opinione. Il bello del web (e cerchiamo di dimostrarlo tuttui i giorni) è che ognuno può esprimere quel che vuole e ogni idea ha tanto più valore quanto più si sa a chi appartiene. Senza la trasparenza ognuno può inventare consensi o dissensi come vuole e, soprattutto, può imbrogliare. Se poi un blog ha bisogno che ci siano commenti anonimi allora siamo davvero al ribaltamento delle regole base della libertà di opione e dell'informazione. Nelle democrazie occidentali per secoli la battaglia la si è giocata proprio sulla possibilità di esprimere idee e fare opposizione, e la segretezza o l'anonimato appartengono solo ai periodi più bui.E non acaso il suo compagno era la delazione...

Capisco che qualcuno possa difendere l'anonimato in Paesi dove non c'è democrazia o libertà religiosa, ma almeno in Occidente la battaglia contro l'anonimato ha per obiettivo la difesa di tutte le opinioni. Vogliamo dare cittadinanza ad ogni idea, ma senza nasconderle dietro una maschera come i criminali. Nel caso poi di TripAdvisor e dei siti simili, francamente non si capisce che rischi si corrano nell'esprimere, usando nome e cognome, delle opinioni su un piatto o un servizio.

Con tutto il rispetto per Tina Pehtty e altri bloghhisti che incentivano l'anonimato ... cerchiamo di essere seri.


direttore Italia a Tavola
19/09/2012 18:41:00
42) Eliminare l'anonimato vuol dire fare morire i Blog
Questa lotta al TripAdvisor puzza un pochino di corporativismo, pretendere la certificazione degli utenti significa la morte di tutti i blog, no solo Trip. E la morte dei blog, ultima frontiera della libertà di opinione, significa negare la libertà d'espressione. Qui si tratta di scegliere il minore dei mali.

web editorpiatti-ricette.it
19/09/2012 18:38:00
41) Dopo la crisi pure TripAdvisor
Caro direttore, leggendo il vostro giornale di settembre 2012, ho potuto riscontrare con piacere il vostro articolo che parlava di TripAdvisor. Purtroppo le recensioni sul web sono diventate il colpo finale aiutato dalla costante crisi che attanaglia il mondo dei consumi, e che vede molte attività alla chiusura, il nostro locale storico a Milano conosciuto come strippoli oppure come osteria pugliese, e stato bersagliato da recensioni non veritiere in particolare una persona che dicendo una marea di bugie, alla fine faceva pubblicità ad un altro ristorante pugliese, va be forse ci sta anche, e forse qualche piccolo sbaglio lo facciamo anche noi, dato che siamo esseri umani. Il mio modesto parere e che non dovrebbero esistere questi strumenti di infamia nei confronti di esercizi onesti, che vengono bersagliati dallo stato e in alcuni casi anche da clienti che di cucina ne capiscono veramente poco, mi spiego meglio, se il mio vicino di casa non gli sono simpatico, entra in rete e fa una recensione bugiarda e io pago lo scotto. E vero che i signori di TripAdvisor ti danno la possibilità di rispondere come gestore, ma e altrettanto vero che ormai il danno e stato fatto e che un cliente nuovo rimarrà sempre nel dubbio. Per favore fermate o rallentate questo sistema che non tutela nessuno, dato che per una mangiata non si spendono milioni di euro, e se non mi trovo bene non ci vado più, e quelle attività che seminano male raccoglieranno nel tempo solo tempesta, ma a noi che stiamo nelle nostre attività 12-14 ore al giorno, per passione e per guadagno chi ci aiuta? Perdonatemi le chiacchiere ed eventuali errori di ortografia, ma avevo proprio bisogno di potermi sfogare con qualcuno.

Osteria pugliese, Milano
17/09/2012 16:54:00
40) TripAdvisor e la battaglia della FIPE
Non è tutto oro quello che circola sul Web. Lo sa bene la Federazione dei pubblici esercizi, sempre più decisa a tentare la via giudiziaria per tutelare la ristorazione di qualità, contro gli abusi del Web marketing 'Get the truth, then go…” ('Trova la verità e poi vai”) - così promette TripAdvisor, la community di viaggi più influente e con il più alto tasso di crescita al mondo. Una recente ricerca online, condotta da Nielsen/NetRatings, ha dimostrato che più dell'80% dei viaggiatori si basa esclusivamente sul passaparola, rendendo, quindi, i portali come TripAdvisor strumenti ancora più potenti sul piano del marketing. Possiamo davvero considerare le recensioni degli utenti come 'Verità”? Qualcuno ha cominciato a volerci vedere chiaro: così è cominciata la battaglia di Alberto Lupini, direttore di Italia a Tavola (la rivista italiana dedicata al mondo della ristorazione prima per diffusione e seconda nel canale HO.RE.CA) e della FIPE. L'incontro (di giovedì 13 settembre) fra i 'capi” della divisione europea di TripAdvisor e quelli della FIPE, si è concluso con un nulla di fatto. Anzi, lo scontro potrebbe alzarsi di livello arrivando nei palazzi di Giustizia. A rendere difficile il dialogo è la questione della tracciabilità e della veridicità delle recensioni: nella sostanza «regolari» per TripAdvisor, «false per almeno un caso su tre» - secondo le ricerche di FIPE e Italia a Tavola.

I FATTI
Dopo l'annuncio, nelle scorse settimane a Firenze della discesa in campo della FIPE contro i tarocchi di TripAdvisor e altri portali simili, il colosso del Web (già punito per concorrenza sleale, a Londra e a Parigi) aveva chiesto un incontro col sindacato. E così giovedì a Milano, nella sala delle Rose dell'Unione del commercio - Lino Stoppani, presidente della FIPE ha incontrato Alison Copus, vice presidente marketing Europa. TripAdvisor minimizza e rimanda al mittente le accuse, attraverso il suo portavoce italiano, Lorenzo Brufani, che difende così il sito dalle accuse: «Non è possibile affermare che il 100% delle recensioni presenti sul sito siano vere, ma l'azienda esegue controlli periodici. Algoritmi e filtri riescono a smascherare le false recensioni. Queste sono prontamente cancellate e le proprietà marchiate con un red disclaimer, allertando gli utenti a diffidare dai giudizi presenti». Non solo. «A livello mondiale TripAdvisor è presente in 30 paesi e i 60 milioni di recensioni al mese sono il frutto del contributo libero e gratuito di milioni di viaggiatori e internauti. Il nostro team antifrode di Londra è composto da 70 persone dedicate alla verifica e allo scanner delle recensioni. Gli abusi ci sono, ma sono combattuti. Anzi alcuni comportamenti non corretti sono messi in atto proprio da soggetti che hanno un interesse economico diretto e spesso sono gli stessi albergatori».

LA REPUTAZIONE E' TUTTO
Secondo Umberto Rapetto, già colonnello del Nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di Finanza, docente di investigazioni digitali e sicurezza nelle telecomunicazioni e meglio conosciuto dagli addetti ai lavori, come 'lo sceriffo del Web”- «la vigilanza sui contenuti pubblicati, sulla loro attinenza, sulla loro liceità è determinante. Il pretesto addotto dai responsabili di diversi portali dell'impossibilità di controllare ogni singolo contenuto è smentito dall'esistenza di software idonei». Il fenomeno delle false recensioni e quello collegato del cyber racket è nato con la Rete ed è una realtà, che non si può contestare. «Chi lascia una recensione - propone il colonnello Rapetto - dovrebbe essere identificabile e tracciabile anche da un punto di vista fiscale. Le recensioni che non sono in ordine cronologico possono essere sospette, ma la battaglia all'anonimato è un falso problema». I fenomeni di creazione di recensioni e opinioni false di prodotti o servizi sono aumentati considerevolmente negli ultimi annI perché tale attività genera indirettamente profitto. TripAdvisor rappresenta un perfetto esempio dei rischi possibili di 'manipolazione” delle informazioni in Rete. Ma non è il solo. Anche lo scrittore inglese britannico, RJ Ellory, ne sa qualcosa, dopo essere stato beccato, dal Daily Mail, a scrivere su Amazon recensioni favorevoli ai propri libri, utilizzando falsi profili. Recensioni false e brutte - o troppo belle per essere vere - sono un elemento di distorsione della concorrenza - e per chi legge e ci crede - un brutto colpo alla fiducia dei consumatori/utenti. Il caso TripAdvisor è solo la punta dell'iceberg. E' difficile resistere alla tentazione di manipolare la realtà, a ogni livello. Anche nei media tradizionali accade, ma non se ne parla. Se nessuno è in grado di quantificare il volume di recensioni 'fake” che circolano in Rete - una cosa invece è certa - prima o poi le 'magagne” vengono alla luce. E la Rete non perdona, più dei media tradizionali. L'autodisciplina e l'autocontrollo da parte della community Web si dimostrano l'unico antidoto efficace contro ogni genere di abusi, più di molte Authority. Tra operatori e categorie di mercato bisognerebbe trovare un terreno comune di collaborazione reciproca per combatte gli abusi, invece di combattersi in tribunale. Dura è la legge della Rete dove - la reputazione è l'unico valore che conta - se la perdi, sei fuori.

http://datamanager.it
12/09/2012 16:42:00
39) Le stelle di TripAdvisor in cambio di soldi...
Caro Alberto,
quella che segue è una mail che ho ricevuto in questi giorni, da cui si può capire benissimo come funziona TripAdvisor.

'
Successo su TripAdvisor
Salve,
mi chiamo Luca Lez, e sono un esperto di TripAdvisor. Sono in grado di rilasciare numerose recensioni positive a 4 stelle, in diverse lingue da numerosi paesi del mondo grazie ai miei contatti che visitano il mondo, sappiamo ormai quanto sono diventate importanti le recensioni per il mercato del turismo. Ovviamente ciò non lo facciamo gratuitamente, ha un costo. Se siete interessati contattatemi e Vi rilascerò maggiori dettagli.

Luca Lez
Trinidad y Tobago Web Marketing


titolareRistorante Agata e Romeo
10/09/2012 15:07:00
38) Ancora recensioni negative su TripAdvisor
Buonasera,
ho letto i vostri articoli su TripAdvisor. Vorrei sapere a chi segnalare comportamenti e recensioni sospette. Il mio locale, il Ristorante Da Pellegrino a Montecatini Terme, si trova proprio di fronte ad un altro (La Margherita) e mi è capitato di leggere sulla pagina del locale concorrente una recensione in cui si dice: «Non confondetevi col locale di fronte, mi raccomando». Secondo me non è corretto fare una cosa del genere, come non è corretto fare una recensione negativa del mio locale e parlare bene di quello di fronte, mio concorrente. Ho segnalato questo a TripAdvisor, ma secondo loro non c'è nulla di male ed è tutto in regola.

Ecco la recensione sospetta: http://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g194830-d1235743-r139103838-Ristorante_La_Margherita-Montecatini_Terme_Province_of_Pistoia_Tuscany.html#CHECK_RATES_CONT

Ristorante Da Pellegrino
09/09/2012 16:11:00
37) TRipadivsor e 2spaghi sarebbero utili.. se ci fossero i nomi e cognomi
Io da titolare di un ristorante dico che Tripadvisor come anche 2Spaghi sono siti molto utili e allo stesso tempo interessanti perchè l'idea che un'ospite possa dire la sua è di per se una buona cosa il problema nasce dal fatto delle recensioni fasulle al quale si potrebbe ovviare facendo in modo che i recensori mettano nome cognome e ricevuta o scontrino quanto meno sai chi è e se è stato realmente a mangiare per adesso possiamo solo sperare nell'onestà delle persone Cordiali Saluti

titolareRistorante il Gambero ( Prato )
09/09/2012 16:10:00
36) Non c'è etica nella comunicazione e non sappiamo fare squadra

Il caso Trip Advisor e la cronaca gastronomica in Italia
Caro amico Alberto. Dopo i capitoli trattati con perfetta conoscenza e coscenza dal Colonnello Rapetto - essi dovrebbero circolare nel nostro paese anche in tante altre occasioni, e non soltanto nella cronaca gastronomica e delle informazioni di carattere alimentare - in termini responsabilità  dall'informazione di cibo, salute e sicurezza, non posso non contribuire ad una riflessione che deriva dall'avere dedicato buona parte del mio tempo disponibile in vita alla divulgazione di una cultura etica e del buon gusto, con i mezzi che man mano mi sono stati resi disponibili e tolti nel tempo.

Dalla lettera di Alex condivido la sua voglia di chiarire come autori, giornalisti ed esperti di crritica gastronomica seria siano stati per lunghi anni persone che hanno esperienza e termini di paragone di solida efficacia. Era per tanti lustri una caratteristica che aveva generato qualche decina di buoni cronisti e saggisti, il cui parere o opinione veniva ripresa e ragionata con grande rispetto da parte di operatori del settore gastronomico e della ristorazione di qualità  o di ben chiare caratteristiche dall'identificazione, di gusto e creatività  e di tradizione bene quaificata sul campo, al tavolo e in cucina. Da trent'anni è scoppiata la corsa all'accaparramento di clienti, notorietà  e immagine; la popolarità  dalla piazza e dai mercatini è passata alle insegne e alla ristorazione promossa con tutti i mezzi.

Il web con la sua esplosione di mercato accessibile a chi offre e a chi consuma ha trasformato le filiere in rete, universale, locale e contemporaneamente intercontinentale, a complemento di una mobilità  che si riflette sulle stesse composizioni etniche territoriali. Tutto OK, tutto positivo, si espanderà  ancora di più. La mia ricetta per il nostro paese in cui il prete, il podestà , il medico ed i farmacista contano sempre di meno e non fanno i testimonial di morale per una convivenza e competizione non solo civile e legale, ma anche rispettosa delle libertà  e del piacere della società  condivisa, è di abbandonare la supponenza di leggi e regolamenti e di instaurare un principio del rispetto dell'uomo nelle sue professioni e nelle sue qualità  di studiosi ol di sopra della media dei problemi e temi della società  comune civile.

Non è solo un problema italiano, ma solo particolrmente italiano, per la complessità  della nostra storia di abitudini all'associazionismo (scarsissime), alla cultura (nemica delle gabbole vendute dalla pseudocultura politica che occupa ognim potere). I professionisti della comunicazione sono i responsabili delle decadenza del rispetto della verità  per eccesso di protezione di parte e per mancanza di rispetto della professionalità  dei valori. L'onestà  professionale dei comunicatori e dei collaboratori estemporanei non trova di fatto nè censori nè difensori. La tradizione di diritto ha solo per abitudine di articolo di statuto la presenza dei cosidetti probiviri, con presidente e membri elettivi, ma di fatto, salvo che in occasioni di lotta poliitica, non entra nel merito dei contenuti di materia e di sostanza. Si chiamerebbe Codice etico. Se c'è non si sa che esista, in quanto è generico.

In genere viene rifiutato dalla maggioranza degli aventi diritto all'inserimento. Ho personalmente provato a mettere in atto un serio accoglimento del concetto di eticità  professionale, proprio nell'unica libera associazione che aveva a cuore anche il tema oggi in dibattito. DI FATTO , nel nostro paese, ciascuno interpreta l'impegno di eticità  professionale a solo suo vantaggio, per cui non è un bene sociale da difendere e proteggere. L'Europa non può aiutarci questa volta, con leggi e direttive, che tuttavia esistono e si accettano ogni qualvolta ci si impegna in un assignment internazionale.

Personalmente ho smesso di scrivere di ristorazione, dei suoi meriti e dei suoi problemi, perchè mi sento fuori paese nel nostro e non sono in grado di dare un contributo valido. Di tanto in tanto intervengo, ma non mi aspetto ormai altro che silenzio. Forse anche nel caso di TripAdvisor è così. Ciascuno da solo per il proprio vantaggio. Poi di colpo si scopre che abbiamo perso l'occasione di fare ITALIANA e protetta la denominazione internazionale di PIZZA, mentre i cugini di bollicine si esaltano nell'impedire l'uso della denominazione CHAMPAGNE: che è vera! Ma anche PIZZA era vera, e in Francia e altre nazioni usano promuoverla per ogni accezione edibile di quiche, a pasta feullete, brise o galette. Quanto varrebbe il marchio? Scemenza, non ETICA. Come si farà  con l'olio extravergine, settore in cui abbiamo perso 1° e 2° posto nel trade mondiale, andato a favore del dinamismo e della capacità  di fare squadra di due nazioni come Spagna e Grecia che con tutto il Mediterraneo per duemila anni hanno sempre riconosciuto quanto la qualità  dei buoni OLI d'oliva italiani fosse la punta di diamante di una buona parte della nostra cucina? Solo la volontà  di creare una cultura dei VINI ci ha riportato al vertice del potenziale, in cinquanta anni di duro e serio lavoro, di tutti, nel rispetto di tutti e con una strategia di vero Made in Italy. Grazie, scusate lo spazio.


Consulente internazionaleAgoràAmbrosiana - Lo Scalzo Associates
05/09/2012 18:43:00
35) Rispondere alle recensioni negative per limitare i danni
Lo sapete che potete rispondere alle recensioni? E che il recensore non può rispondere alla vostra risposta? E che potete denunciare a tripadvisor quelli che ritenete falsi recensori? La nostra esperienza dice che (di solito) tripadvisor rimuove le recensioni false e che una buona risposta limita (a volte elimina) i danni delle recensioni negative. Naturalmente la cosa funziona se la base di partenza è buona, ossia se il locale lavora bene. I nostri clienti sono più che soddisfatti.

web content managerexout - Firenze
05/09/2012 11:34:00
34) Al n°1 su TripAdvisor? Basta pagare!
Egregio Direttore, le giro una mail molto interessante, a proposito di recensioni fasulle: basta pagare. Si tratta di un sistema per scalare i punteggi di TripAdvisor e mettersi ai primi posti. Vergognoso, siamo arrivati al peggio del peggio. Spero che possiate usare questa mail per screditare chi si vanta di aver scoperto l'acqua calda in barba al mondo del food. Grato per il suo brillante lavoro.

'
Bauto is # 1 on TripAdvisor!
Non sarebbe bello essere al n°1 su TripAdvisor e fare il 'tutto esaurito” per sempre ai prezzi migliori? Sappiamo che lei non è ancora là, ma siamo in grado di aiutarla a raggiungere i primi posti su TripAdvisor RAPIDAMENTE attraverso il nostro servizio di ottimizzazione. Ci siamo specializzati nell'ottimizzazione dei giudizi su TripAdvisor in modo da aumentare notevolmente e RAPIDAMENTE le prenotazioni.

Come ci riusciamo? Per scoprirlo vada su TripAdvisorSuccess.com e si registri per il nostro speciale 7 giorni di prova gratuita. è un FATTO che le imprese al primo posto in classifica su Tripadvisor mantengono per tutto l'anno occupazione e tariffe molto alte, anche in bassa stagione. Si tratta di un servizio di ottimizzazione speciale che lei non troverà da nessun'altra parte. è il momento di agire.

Marcio Andrade
TripAdvisorSuccess.com

228 Park Avenue South
New York, NY 10003


chef-titolareRistorante Bauto di Bassano del Grappa
05/09/2012 09:45:00
33) Vergognose le recensioni anonime di TripAdvisor
Faccio il Ristoratore da oltre 47 anni con serietà e correttezza, e sono pienamente d'accordo contro queste vergognose recensioni di TripAdvisor, di cui molte recensioni apparse su questo sito sono solo di comodo, e vengono pubblicate al volo senza sapere chi le manda, chiunque può scrivere quello che vuole, e se vuole danneggiare qualche ristoratore è molto facile, secondo il sottoscritto andrebbero vietati.

cuoco ristoratorealbergo ristorante
05/09/2012 09:36:00
32) Troppe falsità sulle recensioni
Sono ASSOLUTAMENTE d'accordo, troppe falsità sulle recensioni e molto pressappochismo!!!

DirigenteGreppi holding
29/08/2012 13:02:00
31) Concordo con la battaglia di Italia a Tavola
Concordo pienamente con l'azione di Italia a Tavola e la posizione presa dall'amico Alberto Lupini. Aggiungo che la critica gastronomica seria viene effettuata da persone che hanno esperienza e termini di paragone di solida efficacia. Pur avendo iniziato a scrivere di ristoranti e itinerari golosi alla fine degli anni '80, sono arrivato alle recensioni sul Corriere di Milano solo nel 2000. Da allora ad oggi (12 anni) avrò cenato a casa non più di 60 giorni l'anno. Credo che questa condizione particolare (bella o scomoda, a seconda dei punti di vista) faccia sì che una persona sviluppi e perfezioni alcuni meccanismi critici e riservi il proprio entusiasmo alle esperienze gastronomiche di reale valore. Ma l'abitudine (seria) alla critica non è solo fatta di severità o ottusa notazione di cronaca: si impara a cogliere i lati promettenti di una cucina, si osservano i dettagli positivi, le possibilità di miglioramento e ci si abitua a contestualizzare la critica alla luce della città, del quartiere e - anche - dei prezzi. Senza questo non sarebbe critica, ma nuda fotografia di situazioni, senza questo non servirebbe sapere di cucina, di cultura gastronomica ed enologica, ma basterebbe avere la propria bocca e i propri occhi come unici elementi di giudizio. E solo a questi ultimi TripAdvisor e simili si affidano nel giudicare, senza chiedere ai giudicanti di fornire garanzie di obiettività e qualificarsi prima di abbandonarsi ad affermazioni spesso discutibili, che generano classifiche ancora più risibili. Per contro i miei colleghi e io firmiamo gli articoli col nostro nome. nel mio caso mi presento col mio nome e discuto in prima persona coi ristoratori le mie impressioni, senza paura di avanzare critiche e dubbi. E posso essere criticato e persino querelato, se qualcuno lo ritiene necessario. Chi spara dietro lo scudo di TripAdvisor, invece, non rischia nulla ed è anonimo, da bravo terrorista.

giornalistacorsera
28/08/2012 23:21:00
30) Non c'è parità di condizioni fra chi critica e chi è criticato
Trip advisor è un bussiness di dimensioni ragguardevoli e,come molti dei siti che hanno avuto successo negli ultimi anni, sioccupano di lavorare sul lavoro degli altri facendo uno sforzo minimo.Il mio ristorante ha 7 recensioni più o meno belle, si può pensare che in due anni di trip advisor posso aver avuto solo 7clienti? La crisi è brutta per carità, ma se così fosse saremmo chiusi da un pezzo.Questa stupida considerazione per dire che non tutti i locali hanno target da trip advisor (gente che smanetta con losmartphone)e non tutti i clienti arrivati tramite trip advisor hanno rilasciato recensioni.Per appropiarmi della mia pagina ho dovuto fornire tutti i miei dati persino il numero di carta di credito.Non credo che questo succeda a chi si iscrive come utente-recensore.La sfida si può accettare, ma deve esserci la parità di condizioni.Facciamo un esempio, se esistesse una sorta di trip advisor per recensire gli avvocati, i piastrellisti o i dentisti , ci sarebbe giàstata una grande mobilitazione, in quanto si andrebbe a colpire delle persone, dei professionisti singoli. Con i ristoranti è lastessa cosa, perchè la grande maggioranza sono formati da famiglie, non sono aziende da 50 persone che in un eventualegiudizio verrebbero associate ad una ragione sociale(brutto gioco di parole).Quando qualcuno scrive che la cameriera è antipatica, sta lasciando scritto per sempre un giudizio pesante su una persona,a chi legge arriverà questo, senza sapere se chi ha scritto quel giudizio è simpatico o antipatico.Ricordo quando ci fu la lite tra Gualtiero Marchesi e la guida Michelin per il declassamento, in quel caso Gualtiero Marchesi fuintervistato da tutte le testate giornalistiche nazionali per esprimere la sua replica (giusto dato la portata del personaggio), mac'è gente che per aver perso l'unica stella che aveva , ci ha rimesso la salute, il lavoro e poi pelle (non scherzo), perchèsembra che se sei arrivato lì , ma poi tornato indietro, non sei più un ristorante di qualità ed esci dal giro.Questo dico, calma con i giudizi buttati lì perchè ci si può nascondere dietro ad uno pseudonimo,o almeno pensate al pesoche avranno alle parole che state per pubblicare.Grazie.

cuoco e proprietarioristorante Negrone Scanzorosciate
28/08/2012 14:46:00
29) Dopo un certo periodo di tempo le recensioni vanno cancellate
Constatato che per scrivere a Tripadvisor io devo dare tutti i miei dati di riconoscimento e di contatto (non mi nascondo perché dico la verità), trovo scorretto il fatto che i fanatici scrivono senza paura anche il non vero perché rimanendo in anonimato non é possibile denunciarli e Tripadvisor li difende anche. Tutte le recensioni (buone o cattive) pubblicate, dopo un tempo da definire (per corretteza) dovrebbero essere cancellate perché nel tempo (dell´arco di un anno p.es.) tutte le aziende possono essere o migliorate o peggiorate. Non é corretto che per motivi di vecchie recensioni che ormai non corrispondono alla realtà c´é chi ne approffitta e chi invece deve soffrire e nello stesso tempo i lettori interressati vengono informati in modo sbagliato. Cordiali saluti.

scultore
27/08/2012 10:43:00
28) Bisogna imparare a leggere i commenti con obiettività
Io sono dalla parte del 'sistema TripAdvisor', in cui includo solo la parte 'buona' dei commenti, scartando quelli fasulli, e anche tutti gli altri siti che funzionano allo stesso modo (es. Booking.com). Difficilmente quando una struttura ha molti commenti, difficilmente il trend generale è 'sbagliato'. Bisogna imparare a saper leggere i commenti e a scindere fra quelli veri e quelli meno realistici. Detto questo, ho la mia proposta, un keygenerator: http://phabio79.wordpress.com/2012/08/01/attaccare-tripadvisor-lo-sport-dellestate/

blogger
24/08/2012 17:24:00
27) Tanta saggezza e speranza
Egregio Sig. Alberto Lupini, sento di doverLa ringraziare per il lavoro che sta svolgendo anche a nome del Gruppo Ristoratori Bassanesi, dove milito da oltre trant'anni (inizialmente da presidente per 22 anni ora da vice). Ho ascoltato con molto interesse le sue parole e letto il Suo editoriale, colgo nelle sue parole tanta saggezza e speranza. Le auguro di riuscire nella Sua battaglia contro il gigante, anche perchè è interesse nostro e di tutta la comunità. Con osservanza e stima.

Ristorante Bauto dal 1917
23/08/2012 17:31:00
26) Bisogna avere l'ottica più ampia possibile
Gentile Direttore ho letto con piacere i vs Articoli e mi sono aggiornato con attenzione sulla vostra giusta battaglia. Ma se è deve esser giusta, corretta e nell'interesse del consumatore, a mio parere, anche citando i casi specifici, bisogna avere l'ottica più ampia possibile. Ho navigato su Tadv, Ristoranti Madonna di Campiglio e: ho visto lo scoring del Vecchio Sarca, non male; ci sono 56 recensioni (una q.tà già adeguata per un giudizio globale) e il 67% consiglia il locale; l'area di debolezza più volte citata è il prezzo percepito come elevato (si cita ad esempio due fette di crostata casalinga per 24€) il gentilissimo ref.te del locale fornisce spesso commenti competenti e costruttivi, ma non ha smentito il dato di cui sopra; al primo posto a M. Campiglio c'è un altro locale, con caratteristiche molto simili al V.S., ma una percezione Qualità/Prezzo migliore Conclusioni: il V.S. non esce con le ossa rotte da Tadv, chi ha mente sveglia discerne, guarda la media e "gli estremi" e fa le sue libere considerazioni; chi poi usa Tadv come strumento di scelta e viene smentito poi dai fatti, abbandonerà Tadv l'esempio della crostata, non smentito per ora, mi pare un segnale di cui tener conto, poi ognuno con le proprie tasche fa quello che può concordo che gli utenti dovrebbero avere Nome e Cognome e Foto (vera); io personalmente non avrei problemi a metterci la faccia; altro a mio parere non serve infine: perfezioniamo questa Community e altri Forum, ma rimarrà sempre l'esigenza della Nuova Comunicazione Web di leggere informazioni, dati, commenti e "verità" (mi scusi il mood pirandelliano...:-) che nascono spontanee dall'utenza e dai singoli e non solo dai Canali Ufficiali (noi del Vino stiamo ancora subendo gli strascichi della "dittatura delle Guide" e dei /100, che in questi anni si sta per fortuna sgonfiando...) Cordiali Saluti di Buon Lavoro

Tenuta Badia Di Morrona e Poderi dei Bricchi Astigiani
23/08/2012 17:25:00
25) Certificare con la ricevuta
Caro Alberto, seguo con attenzione la battaglia di ITALIA A TAVOLA su TripAdvisor ... Perché non proporre a TripAdvisor di inserire nel commento, come certificazione, copia della ricevuta/fattura del locale? Certo, qualcuno potrebbe ugualmente procurarsene una, ma forse ci sarà anche meno NERO e meno bugie. Buon proseguimento.


23/08/2012 16:01:00
24) TripAdvisor è una minchiata
TripAdvisor è una minchiata... la gente che non capisce un ca**o dovrebbe stare solo a casa propria...

23/08/2012 16.01.00
Meno male che c'è TripAdvisor27) Meno male che c'è TripAdvisor, con tutti i ladri che ci sono in giro!!!Manuel Ferfoglia
23/08/2012 16:00:00
23) Molti dilettanti sono meglio degli "esperti"
Sicuramente l'invidia fra colleghi non è una bella cosa e tantomeno le valutazioni (recensioni) molto dubbie anche se a favore. Il momento non è dei più rosei per tutti. Devo però dire che qualche recensione l'ho fatta anch'io e ne farò ancora, ma io ci metto la faccia (o meglio la foto sul profilo), mentre la maggioranza si nasconde dietro ad immagini di fantasia. A me non interessa se mi riconoscono, ma quando devo stroncare, stronco anche se fosse uno più o meno stellato. Circa 400 tra pasti e/o cene all'anno mi danno la possibilità "magari" di valutare meglio di certi "sapientoni" o incompetenti che a casa mangiano "pane e cipolle" e fuori vogliono fare gli esperti.

23/08/2012 16.00.00
TripAdvisor è affidabile25) E no! Non sono d'accordo! Nelle mie ricerche per le vacanze ho trovato sempre e dico sempre corrispondenza tra i commenti su TripAdvisor e la
23/08/2012 15:59:00
22) Basta puntare il dito contro i ristoranti
Oggi i vari "Raspelli", con rispetto verso Edoardo Raspelli, si improvvisano enogastronomi senza titolo. E' nata la peggior moda che potesse abbattersi sul mondo del food e dell'ospitalità. Che il cliente abbia diritto di fare le sue rimostranze all'atto del servizio è legittimo ma deve usare termini civili e rispettosi. In molte recensioni leggo punte di veleno e cattiverie come fossero vendette personali. La recensione dovrebbe essere costruttiva e propositiva, non declassante. Anch'io appaio in Tripadvisor, fortunatamente con un buon punteggio, eppure non ne ho fatto richiesta e francamente non so quanto sia legale tutto ciò. E' vero, e bello leggere di clienti soddisfatti ma quelli incazzati vanno giù con la mannaia e tirano fuori il peggio del peggio. Si nascondono vigliaccamente sotto un nickname per non essere riconosciuti. Si sentono in diritto di "bastonare" e "offendere" ma hanno il valore delle lettere anonime, insignificanti. Magari, anche solo per farti del male, scrivono di te senza esserci mai stati, oppure è un collega invidioso. Insomma Tripadvisor è uno strumento pericoloso e dannoso se non si porranno delle nuove regole. Anzitutto chi scrive si deve identificare ed assumersi le proprie responsabilità, visto che fa nomi e cognomi, deve dimostra di esserci stato con un documento fiscale e nel caso di calunnie o falsità, affrontare una denuncia da parte della parte offesa. In questo caso ne avremo beneficio tutti, Tripadvisor, i Gestori e i Clienti stessi che leggeranno verità e consigli utili. Il mio locale è stato gestito dalla mia famiglia per tre generazioni, non è possibile che arrivi l'ultimo dei "fenomeni" e metta in discussione anni e anni di onorata gestione. Certo siamo sul banco di prova tutti i giorni e quello che abbiamo fatto ieri non conta nulla, sarai giudicato solo da quel momento. Non siamo astronauti e la giornata storta capita anche a noi. Concludo facendo una riflessione: gran parte delle recensioni criticano pesantemente il prezzo del servizio ricevuto, questo è inacettabile dal momento che fuori dei ristoranti è esposto il listino prezzi e al tavolo viene portato il menù con i prezzi ben evidenziati. Dal momento che "ordini" le pietanze, o ti porti una calcolatrice tascabile e ti fermi quando hai raggiuto il tuo budget, o paghi e te ne stai zitto. Se non te lo puoi permettere ti alzi dal tavolo e te ne vai. E' ora di finirla di puntare i ristoranti e additarli di ladrerie. Grazie per aver dato voce alla nostra fantastica categoria.

Titolare-ChefRistorante Bauto
23/08/2012 12:27:00
21) La battaglia dà i suoi frutti
Bene, bene, vedo che il sassolino lanciato nello stagno a dicembre, continua a produrre cerchi sull'acqua. Grazie alla forte spinta di Italia a Tavola si è riusciti ad ottenere la collaborazione di una guida italiana, Oraviaggiando, che controlla con grande attenzione le recensioni. Il colosso Tripadvisor vacilla e ammette gli errori del passato, promettendo maggiori controlli. Ora sta a tutti noi, che a vari livelli operiamo nel settore, fornire il nostro giusto contributo. Non sono d'accordo con l'amico Emanuele Esposito che chiede la chiusura di Tripadvisor (scordiamocelo, non avverrà mai) ma credo che, grazie all'interessamento di Alberto Lupini che ha messo a disposizione la sua competenza e le pagine del suo giornale, si siano ottenuti grandi risultati. Da parte mia ringrazio anche Oraviaggiando che si è messa a disposizione e, per prima in Italia, ha filtrato con attenzione i commenti, dando anche la possibilità di farli firmare. Questa cosa non ha preso piede perchè non piace l'idea di firmarsi, ma, attraverso i controlli, c'è stata una notevole diminuzione del fenomeno e lo stesso Tripadvisor oltre a dare possibilità di replica (c'è sempre stata), ora offre la possibilità di rimuovere i commenti offensivi. Quindi, il mio consiglio ai ristoratori è di rispondere alle recensioni negative con calma e motivando ogni cosa, magari anche ammettendo un eventuale disservizio vero che può essersi creato, addirittura invitando il cliente a tornare come ospite. Perchè queste risposte rimangono scritte sul web a disposizione di tutti coloro che vorranno leggerle e servono a tutti per comprendere meglio quali siano le recensioni di cui tenere conto e quali no. In casi di non valide motivazioni e offese si può chiedere la rimozione. Fatelo. Lo so,è un lavoro in più che appesantisce ancor più il duro lavoro di un ristoratore, ma in questo Mondo bisogna comprendere che non è più possibile fare a meno della comunicazione web. Che può essere una grande risorsa se usata bene. Da parte nostra, la battaglia è ancora lunga ma si può vincere, i risultati sono incoraggianti. E se i ristoratori si uniscono e magari imparano anche ad utilizzare Internet come una risorsa e non pensando che sia un ostacolo, i vantaggi in fatto di comunicazione ci saranno per tutti. Italia a Tavola e Oraviaggiando continueranno ad essere al fianco dei ristoratori che svolgono onestamente e professionalmente il loro mestiere.

Console Sud Italia Accademia Italiana Gastronomia StoricaConsulente Oraviaggiando
23/08/2012 12:26:00
20) Se non è il cliente a avere ragione dove andremo a finire?
Caro Direttore, seguo "a distanza" la sua/vostra polemica nei confronti di Trip Advisor, ma mi sento di dire che siamo alle solite all'italiana! Dove i furbi sono tanti e sovrastano gli onesti. Purtroppo per lei io credo che la libertà di espressione e la democrazia, con l'onestà che supervisiona, applicate a Trip Advisor lo rendano uno strumento potentissimo al servizio del cliente finale e non al servizio del ristoratore (forse è questo che non ci accomuna nella visione della cosa). Conosco la possibilità di avere recensioni positive attraverso un acquisto di beni o servizi pressoché inutili, anche questo lo trovo "folcloristicamente " Italiano, ma trovo che l'arma migliore sia dire no grazie e denunciare, ma come al solito il sospetto è che chi denuncia sia messo male in classifica, ambisca ad una posizione migliore, ma anche volendo non possa permettersi l'acquisto di ciabatte o di spazzolini... Recensioni non gradevoli le abbiamo tutti, ma devono servire a capire cosa non ha funzionato "quella volta", nel nostro lavoro basta che l'atmosfera sia distorta da un muso lungo o dal troppo sale ed ecco fatto il cliente non sa perché, ma non torna e questo succedeva in tempi anche lontani dall'era di internet. S e però si continua a vedere il web solo come un modo per fare più soldi perché si raggiungono più persone allora la vedo molto dura da cambiare a favore di tutti. Scusate se mi sono permesso di esprimere in modo così appassionato ciò che penso, ma uso abitualmente Trip Advisor in giro anche per il mondo, quando sono cliente) e ho sempre trovato riscontro di ciò che viene riportato leggendo le recensioni. Non penso di essere stato solo fortunato penso però che tanti miei colleghi non amino sentirsi dire che cosa non va nel loro locale, come non piace a me, ma se non è il cliente ad avere ragione dove andremo a finire? Grazie

RistoratoreRistorante Lalimentari
23/08/2012 12:24:00
19) Trip Advisor: utile solo se normato
Buongiorno a tutti come i colleghi plaudo a ogni iniziativa che possa regolamentare Trip Advisor, utile strumento se normato ma delatore così senza regole. Come Voi ho subito e subisco ricatti (da esigue minoranze per il vero) di consumatori che per mancanza assoluta di onestà intellettuale lasciano recensioni abominevoli, animati da più oscure trame (recensioni pessime e magari uniche e sole del recensore!!!); a loro, con disincanto e realismo, ho mai risposto visto la latitanza di Trip Advisor che dietro questo si para.... ma ormai, visto la realtà tedesca, inglese etc.., visto sopprattutto il vizio normativo assurdo che IMPONE A ME AVVENTORE durante la registrazione al portale di digitare la MIA CARTA DI CREDITO così tracciandomi e identificandomi, con discriminazione e disparità vs il consumatore ai limiti del paradossale, perchè finalmente non si affidi finalmente alla giurisprudenza la finalità, così come in altri paesi più civili, di porre semplici regole normative che possano rendere uno strumento di per sè utile diverso dal fine sovente delatorio che ha attualmente? Anche perchè, ripetendomi, esistono giurisprudenzialmente elementi altamente discriminatori e vessatori vs la categoria... Grazie a tutti per l'attenzione Paolo Pandini

Proprietario AgriturismoAgriturismo Cascina Madonnina
22/08/2012 17:40:00
18) Le recensioni dovrebbero essere una risorsa
Sono un recensore Trip Advisor e mangiando e dormendo fuori per lavoro quasi 5 giorni su 7, mi ritengo qualificato per recensire un locale. Quello che mi lascia stupito è come quasi tutti questi commenti siano sfavorevoli a questo servizio, mentre dovrebbero essere una risorsa per un azienda che offre un servizio importante come la ristorazione e l'ospitalità alberghiera. Devo essere sincero, ne ho cassati ben pochi, 1 ristorante ed 1 albergo ed a ragione, eventualmente segnalo il disservizio che ho riscontrato, facendo presente che avrebbe meritato un voto migliore. E penso come ho notato per alberghi di una certa importanza che le segnalazioni non solo vengono viste, ma anche inserite risposte di giustificazione se il disservizio segnalato c'è stato. In ogni caso se qualcuno avesse una mia recensione, posso fornire tutte le fatture del caso e fra le altre cose credo che si possa addirittura contattare l'autore della recensione con un semplice clic. Credo che non valga la pena osteggiare una novità che può sicuramente rilvelarsi come in USA un veicolo pubblicitario e non ha sicuramente la pretesa di essere una guida. Quanto alle dichiarazioni del responsabile italiano credo che sia tanta diplomazia, perchè in realtà, loro non pubblicano niente ed ognuno di noi che recensisce si prende la responsabilità di quello che scrive. La domanda più logica da farsi invece è un'altra, quanti sono in grado di distinguere il piatto non mi piace dal il piatto è fatto male? Per i disservizi invece dovete migliorare l'attenzione al cliente.

Responsabile commerciale
22/08/2012 17:21:00
17) Servono recensioni certificate
Buongiorno Signor Lupini, ho avuto modo di leggere questo suo editoriale e l'ho trovato parecchio interessante. Devo dire che a mio avviso la mancata volontà d'applicare sistemi sicuri al 100% come quello da lei proposto, nascono a mio avviso da due problemi: 1) si teme che complicando/certificando le cose, diminuiscano i numeri e purtroppo nel web a volte i numeri contano più dell'affidabilità dello stesso, soprattutto quando si parla di pubblicità. 2) la gente che utilizza internet, non è ancora così smaliziata da concepire qualcosa come quello da lei proposto, anche se tecnicamente non è affatto difficile. Il problema è che lo scanner non lo hanno in tanti (nemmeno io) e la fattura via mail non so se sia possibile. Una soluzione potrebbe essere quella d'inserire ad esempio recensioni certificate e non, le cui prime valgono molto più delle seconde.

Skyscanner
22/08/2012 17:13:00
16) Siamo al vostro fianco in questa battaglia
Egregio direttore, ho letto con piacere il vostro articolo su Tripadvisor. Finalmente ho trovato un "supporto" morale per combattere i soprusi perpetrati dagli utenti "schizzati" di questo sito. Noi siamo stati presi di mira da qualcuno che saltuariamente inserisce recensioni pessime sul nostro agriturismo, contenenti informazioni false. Siamo sconcertati dall'impossibilità di sottrarci a questo tipo di diffamazione. ci condannano senza appello. Tripadvisor, come soluzione, ci risponde solamente di controbattere alla recensione. Per esempio, l'ultima recensione,di oggi, (che al momento abbiamo segnalato ed è temporaneamente bloccata) dice che qui si paga una cifra di molto superiore al nostro menu degustazione (l'unico che offriamo è a 20 euro) e riporta piatti e vini che noi non serviamo. abbiamo contattato l'utente, chiedendo spiegazioni, la data del pasto o la copia della ricevuta; la risposta, arrogante a dir poco, è che dobbiamo accettare in silenzio le sue critiche ma che non intende darci informazioni dettagliate. abbiamo comunicato a tripadvisor che abbiamo la documentazione fiscale degli ultimi 5 anni che dimostrano i costi dei nostri pasti, ma sappiamo già, sconsolati, che non servirà. E' una battaglia persa, ma non è giusto. Siamo al vostro fianco in questa battaglia. La ringrazio

Agriturismo Le Bianchette
22/08/2012 17:09:00
15) Ci vogliono nomi e cognomi!
Recinsioni? Ok! Ogni persona che scrive una recinsione deve lasciare numero di telefono indirizzo e giorno del soggiono. E poi TrpAdvisor controlla insieme alla struttura prima di pubblicarla , la veriticità. Quelle false vanno cancellate tutte, specialmente quelle che sotto non c'è ne nome ne giorno del soggiorno. Chi fa "Recinsione false" è un truffatore . Albergo il Chiostro di Bevagna Fabio Ercolini

Direttore TitolareAlbergo il Chiostro di Bevagna
21/08/2012 15:04:00
14) Controllare sì, censurare no!
Buongiorno, utilizzo TripAdvisor nella doppia veste di utente e struttura/attrazione. Il mondo social è ormai pieno di sedicenti venditori di prime posizioni sui motori di ricerca o su qualsivoglia classifica, quindi c'è davvero poco di cui stupirsi. è altrettanto vero però che "smascherare" una struttura con recensioni palesemente finte o una che, di contro, ne ha di stranamente negative è molto facile. TripAdvisor, così come altri portali, danno voce a chi davvero vuole lasciare un messaggio costruttivo (negativo o positivo che sia) alla struttura visitata. Purtroppo, c'è chi ne approfitta e, in molti casi, ci lucra anche. Propenderei quindi per un maggiore controllo da parte di questi portali e delle strutture recensite (che, ricordiamolo, possono rispondere/contestare la recensione ricevuta) ed evitarei di fare tutta l'erba un fascio (non tutti i recensori/le strutture sono disonesti).

marketing
20/08/2012 15:12:00
13) TripAdvisor si crede una Guida!
La cosa strana è che Trip...si sta comportando come una guida vera, a molti ristoratori è stata inviata una lettera ed un adesivo da esporre che segnala che il tuo locale è tra i preferiti dalla clientela di Trip...e viene aggiudicato anche un punteggio che va da da uno a cinque cerchietti è arrivata anche a me sabato scorso, la cosa che mi lascia esterefatto è il silenzio della stampa tradizionale, dovrebbero stare al nostro fianco, perchè cosi tra un po le guide cartacee non serviranno più, con uno smartphone in pochi minuti hai tutte le indicazioni che vuoi, attraverso le recensioni di tripadvisor, un nuovo grande fratello ormai si è insediato e guarda caso colpisce proprio noi del turismo, Aldo Cursano ha ragione, è una battaglia che ci deve vedere tutti uniti. matteo scibilia consorzio cuochi di lombardia

cuoco-ristoratorebuona condotta
13/08/2012 11:26:00
12) Vittime di diffamazione!
Anche noi con il nostro B&B siamo vittime di diffamazioni, e dopotutto i clienti che ci lasciano dei commenti e delle gentilezze non vengono pubblicati. Sono certa che questo portale possa fare dei danni notevoli ed ingiustificabili a strutture che lavorano da anni anche senza Trip Advisor.

imprenditriceColle Wanda B&B
10/08/2012 16:21:00
11) TripAdvisor è il male oscuro della ristorazione!
TripAdvisor è il male oscuro della ristorazione!! E' una lotta impari, perchè in tanti vogliono sapere chi è il nostro interlocutore, e chi è che si nasconde dietro il pc! E' troppo facile offendere così, denigrare e criticare la nostra professionalità e il nostro lavoro. Basterebbe identificarsi con nome, cognome o codice fiscale. Direi in aggiunta che al di là dei commenti su TripAdvisor,perché nn puntiamo sui siti italiani "di casa nostra"?? Noi come ristorante abbiamo scelto di essere seguiti da Oraviaggiando.it;un sito di massima correttezza, con una storia alle spalle che la dice lunga e che ci sostiene giorno per giorno in questo impervio cammino di ristoratorazione! Abbandoniamo questi siti sconosciuti e avvaliamoci di siti italiani!

ristoratoreRistorante Porta Nova
07/08/2012 11:57:00
10) TripAdvisor va chiuso
Purtroppo ci siamo capitati tutti in questo contenitore che produce soldi, io sono per l'eliminazione e da parte mia c'è tutta la mia disponibilità personale a prendere azioni legali affianco a Italia a Tavola. E non perché al primo posto nella classifica trovo un noto fast food e il ristorante che io rappresento e solo al terzo, non è che vivo per questo sito, e che è semplicemente non da l'esatta idea di chi lavora onestamente, quindi io propongo, come già avanzato, di unirci a una Class action e non solo nei confronti del sito incriminato ma anche contro alcune riviste.

06/08/2012 17.07.00
Uniti in questa battaglia11) Queste importanti testimonianze ci confortano nella strada intrapresa e vi invitiamo a riportarle nella apposita pagina che abbiamo realizza
06/08/2012 17:07:00
9) Uniti in questa battaglia
Queste importanti testimonianze ci confortano nella strada intrapresa e vi invitiamo a riportarle nella apposita pagina che abbiamo realizzato per raccoglierle: http://www.facebook.com/FipeToscana Ringrazio inoltre Italia a Tavola perchè condivide con noi questa battaglia di trasparenza del WEB che tutti gli utenti della "rete" dovrebbero sentire come propria.

DirettoreConfcomercio Toscana
06/08/2012 12:17:00
8) TripAdvisor andrebbe chiuso!
Trovo anche io che sia indecente far pubblicare accuse, calunnie e offese da selvaggi frustrati che, siccome nella loro vita non hanno voce, sporcano e insidiano infamando nel peggiore dei modi. Questo sito andrebbe chiuso perché provoca danni gravi e noi sotto continue minacce di questi personaggi ibridi poichè protetti da una privacy insulsa. E se tu gli rispondi che le accuse e le calunnie sono perseguibili dalla legge, loro ti minacciano di provocarti danni peggiori. io ne ho prove e farò tutto ciò che mi è possibile per difendermi e se loro continueranno a proteggere i calunniatori, bisognerà trovare il sistema perché paghino loro di Tripadvisor. Bisognerebbe che tutti i ristoratori e albergatori si uniscano in una unica causa contro costoro.

cuoco/chef/titolareristorante la pergola rosa
01/08/2012 18:22:00
7) Non ce la possiamo fare da soli!
Da soli non ce la possiamo fare. Anche noi abbiamo innumerevoli prove di recensioni palesemente false non solo, negli ultimi tempi, abbiamo ricevuto alcune offerte di servizi che propongono a pagamento la possibilità di salire in graduatoria. Abbiamo girato questa proposta a TripAdvisor che ha promesso il proprio interessamento. Comunque il nostro lavoro non può essere quello di stare dietro giornalmente alle recensioni su TripAdvisor per contestare quelle palesemente in malafede. Dobbiamo pensare a gestire bene il ristorante, non a rispondere a dei fantasmi in rete. Una cosa è certa, le nostre, come le altre, lamentele nei confronti del meccanismo di TripAdvisor non possono avere un grande peso nei confronti di questo colosso. Dobbiamo unirci e Italia a Tavola può farsi promotore di una class action come quella che hanno fatto gli albergatori francesi ottenendo un qualche successo. Siamo disponibili a partecipare.

PartnerG&F Caterig srl - Babette, Roma
01/08/2012 18:20:00
6) Mi associo alle preoccupazioni e al disappunto
Mi associo, nella mia qualità di direttore-editore della Guida alle Pizzerie d'Italia (www.guidapizza.it) alle preoccupazioni e al disappunto per un fenomeno sul quale nutro fortissimi dubbi. E mi accorgo di non essere il solo. Ho accertato personalmente che in tanti casi, certe recensioni sono opera di concorrenti invidiosi. O di clienti imbecilli e "ignoranti" (nel senso che ignorano persino la differenza, per esempio, tra Pachino e Pechino, quando ci si riferisce ai pomodori. Nella prossima edizione della Guida, riporterò le notizie di certi interventi "stravaganti" verificati da me e dai collaboratori della Guida. Poichè non mi fido affatto di certe operazioni che a mio parere sono soltanto speculazioni commerciali (nel vostro titolo parlate apertamente di "ricatti"), voglio informare chi legge questo mio intevento che la Guida alle Pizzerie d'Italia nel suo ambito specifico non tiene in alcun conto questo genere di segnalazioni. Troppi interventi sono camuffati sotto nicknames, forma vigliacca di lanciare il sasso e nascondere la mano. Ed è una prassi da condannare senza se e senza ma. Da questa prossima edizione, la Guida alle Pizzerie d'Italia, accanto ai nomi dei Locali (Pizzerie, Ristoranti/Pizzeria, Trattorie/Pizzerie, Hotel/Pizzeria/Ristorante) pubblicherà un distintivo speciale di Locale raccomandato. Lo assegnamo in tanti casi anche a Locali che non sanno neppure di averlo ottenuto: e stiamo provvedendo a consegnarlo materialmente, come si potrà verificare sulla pagina facebook della Guida. Avrei piacere di impostare una iniziativa in collaborazione con Italia a Tavola, almeno per quanto riguarda la Pizza. Col metodo del "copia e incolla" riporto questo interessantissimo articolo sulla home page della Guida, anche allo scopo di ricevere altre segnalazioni di prima mano, delle quali vi terrò informato. VITO SATURNO Editore e Direttore della Guida alle Pizzerie d'Italia (www.guidapizza.it)

Guida alle Pizzerie d''ItaliaVito Saturno Editore
01/08/2012 12:40:00
5) Ogni giorno combatto con recensioni false
Gentili signori, sono felice che qualcuno abbia intrapreso questa battaglia, mi trovo a combattere ogni giorno con recensioni e prenotazioni false. Presumo fatte da persone che fanno il mio stesso lavoro, ma che non mi sento di chiamare colleghi, data la serietà che io metto nella mia professione. Spero che un giorno venga messa a punto una procedura in cui i recensori siano tracciabili, così da ridurre le recensioni false. Cordiali saluti e buon lavoro a tutti.

chef e titolareL'osteria della corte
01/08/2012 12:35:00
4) Bisognerebbe registrarsi con il numero di telefono!
Io lo dico da almeno un anno e l'ho anche scritto a tripadvisior, la soluzione è semplicissima, basta registrarsi con il numero di telefono che non deve essere pubblicato, così chi mette le opinioni può metterne una sola ed è, in caso di falso, facilmente denunciabile. Grazie.

01/08/2012 12.34.00
TripAdvisor il "cervello" degli italiani5) E' veramente una vergogna ! Svolgo questa professione da 35 anni ma sta diventando impossibile lavorare con questo popolo di "
01/08/2012 12:31:00
3) Ho denunciato per diffamazione!
Io ho sporto denuncia alla locale stazione dei carabinieri per diffamazione a mezzo stampa nei confronti dell'anonimo recensore....tripadvisor mi ha risposto che per loro era tutto regolare, e mi sono ritrovata 36 posizioni più giù in classifica....devono modificare le regole di registrazione, con l'anonimato chiunque può scrivere ciò che vuole! Plauso alla vostra battaglia e al coraggio

titolarela taverna dei briganti - amalfi
31/07/2012 17:16:00
2) Non è una novità!
Buongiorno a tutti!!!!!!!!! Be scusate la cosa dispiace e anche molto ma non è una novità..........ah ah eh!!! Si sa da tempo.......guardate Trip Advisor di Minsk dove lavoro Io...............ah ah eh.......... La prima posizione e; un Cafe.......la seconda pure......... Premetto in 2 Milioni di abitanti siamo solo in due Chef Italiani e entrambi non siamo tra i preferiti........che strano..... Buon Trip advisor a tutti........

Executive ChefRistorante Falcone Minsk/Belarus
31/07/2012 15:30:00
1) Grazie!
1) Gentili Signori, opertori del settore enogastronia ed alberghiero, il nostro plauso va al direttore della rivista mensile - portale quotidino online - newletter settimanale - web tv (Risto TV) Italia a Tavola, signor Alberto Lupini, alla giornalista Jenny Maggioni ed a tutto lo staff operativo ai quali giunge il nostro plauso e riconoscimento per quanto stanno facendo e adoperandosi in una battaglia che sicuramente avrà i suoi risvolti. Il loro profuso impegno, da subito, non appena sono stati informati delle nostre vicende che incombevano sulla nostra attività di ristorazione. Senza presunzione, attività condotta da dodici anni, portata sempre avanti all'insegna della qualità e del buon gusto, unico Ristorante Osteria Tipico Trentino in Madonna di Campiglio. Ora speriamo, come tutti gli operatori che si sono a noi rivolti si auspicano, con fermezza portare avanti quanto di più caro può essere il nostro lavoro professionale giungere ad una estirpazione di soggetti che vogliono lucrare sulla buona fede.Il nostro invito è uno soltanto. abbiamo iniziato portiamo avanti il nozstro credo, sano, onesto e fattivo. Un abbraccio a tutti. Roberta e Roberto.




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