
Ci piacerebbe che Monti ne seguisse l'esempio, oppure che prendessero posizione Bersani, Berlusconi o Grillo. Il governo inglese si schiera a difesa dei proprietari dei pub. A far muovere Downing Street è la moria di pub che si è materializzata in questi ultimi mesi: sono infatti migliaia quelli che hanno chiuso su tutto il territorio britannico, al ritmo di 18 alla settimana. Il governo di Londra ha così deciso di nominare un mediatore indipendente che farà rispettare un nuovo regolamento per il settore. Un regolamento volto a calmierare gli affitti degli esercizi commerciali e ad abbassare i costi della birra imposti dal cosiddetto franchising dei fornitori dei pub e ormai insostenibili per i gestori dei bar.
Il ministro del Commercio inglese, Vince Cable, spiega così la questione: «L'anno scorso abbiamo lasciato ai pubcos (grandi aziende pub, ndr) un'ultima chance, ma è chiaro che l'autoregolamentazione del settore non è più sufficiente, Un cambiamento della legge che è ormai necessario per cambiare i comportamenti».
Da noi il problema riguarda bar e ristoranti a rischio di moria, anche qui per affitti e costi di gestione vari, ma soprattuto per una tassazione esagerata.