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Troppi Spritz tarocchi a Padova Nei guai 8 bar che non usano Aperol

Frode in commercio per 8 locali che usavano succedanei che costano molto meno del più famoso liquore arancio. L'indagine è durata un anno ed ha accertato pesanti violazioni che ora potrebbero riguardare anche le licenze

 
03 maggio 2013 | 13:15

Troppi Spritz tarocchi a Padova Nei guai 8 bar che non usano Aperol

Frode in commercio per 8 locali che usavano succedanei che costano molto meno del più famoso liquore arancio. L'indagine è durata un anno ed ha accertato pesanti violazioni che ora potrebbero riguardare anche le licenze

03 maggio 2013 | 13:15
 

PADOVA - La notizia è di quelle che fanno tremare non pochi bar in Veneto. E non solo lì. Preparare uno spritz  tarocco (con ingredienti falsi rispetto alla ricetta) equivale ad una frode in commercio. Secondo quanto riporta “Il Mattino” di Padova, il pubblico ministero Sergio Dini ha ottenuto dai giudici delle indagini preliminari otto decreti di condanna nei confronti dei titolari di locali di Padova (fra cui anche alcuni dei più noti) con pene di 750 euro quale multa. Per tre locali dei locali del contro storico il decreto è già definitivo e dovranno quindi pagare. Gli altri 5 sarebbero ancora in tempo per eventuali opposizioni, rischiando però un processo.

A subire queste condanne (a cui potrebbero aggiungersi ora provvedimenti del Comuen sulle licenze in essere) sono i bar Les Tulipes di via San Martino e San Martino e Solferino, del bar Vanity lunge di via Medaco, del bar Fly Art di galleria Tito Livio, del bar El Pilar di piazza Dei Signori, del bar Caffè San Clemente, di via San Clemente, del bar Dogma di Campodarsego, del bar Dei Osei di piazza Dei Frutti, e del bar Movembik di Vigonza. I decreti definitivi riguardano i prime tre.

L’indagine, che è durata un anno ed ha coinvolto la Guardia di Finanza, riguardano gli acquisti di Aperol (Campari), base per lo spritz. Molti di questi locali hanno acquistato Aperol solo dopo i blitz delle fiamme gialle. Sempre secondo “Il Mattino”, un bar avrebbe comperato in un anno 1200 bottiglie di Vanity. Un altro 1440 bottiglie di Aperitiph. Poi c’è chi ha fatto lo spritz con 1300 bottiglie di Spritzmix e 1000 di Aperspritz (però sono state acquistate anche 30 bottiglie di Campari e 100 di Aperol). Qualcuno ha avuto in casa 2440 bottiglie di Aperbitter. Prodotti per molti versi “simili”, ma che costano molto meno e garantivano guadagni basati sull’imbroglio.

L’Aperol costa più dei succedanei, al pari del Prosecco. Uno spritz corretto dovrebbe costare attorno ai 3 euro, ma usando prodoti diversi si può arrivare a dimezzare il costo e considerando che di bicchieri i ragazzi in alcune serate ne bevono anche 4 o 5 … si può capire perché si sia giunti all’azione giudiziaria.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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