“La Repubblica” e “IL”, mensile de Il Sole 24 Ore, sono i vincitori della 6ª edizione del Premio Ferrari Titolo e Copertina dell’anno. “La Repubblica” ha vinto con “Giulietta e Khaled” pubblicato il 5 ottobre 2012, titolo scelto dalla giuria con questa motivazione: «Se fino a ieri i grandi amori non potevano non far pensare a Giulietta e Romeo, oggi con una società sempre più multietnica, come si svela in tutto l’Occidente, Italia compresa, i nomi dei grandi amori cambiano. E se Giulietta resiste, Romeo, in questo titolo, diventa Khaled. Un titolo denso di significati, uno sopra tutti: nell’amore l’integrazione può essere perfetta».

“IL” ha invece conquistato il Premio Ferrari con la copertina “La notizia della mia morte è fortemente esagerata” nel numero di marzo 2012, con la seguente motivazione: «È una copertina che affidandosi soltanto alle parole - che sono poi una celebre frase di quello straordinario umorista che fu Mark Twain, riferita questa volta al destino della carta stampata - è, per costruzione grafica, di sorprendente efficacia e all’altezza di ciò che poi si svela all’interno. A dimostrazione che il linguaggio può essere accattivante quanto l’immagine».
A “La Repubblica” e a “IL” andranno 1.000 bottiglie di Ferrari Brut ciascuna. La proclamazione dei vincitori è avvenuta alla Triennale di Milano lo scorso 9 maggio nel corso di un talk show condotto da Andrea Vianello, direttore di Rai 3, di fronte a una platea ricca di nomi del giornalismo, della cultura, dello spettacolo e dell’imprenditoria.
Ad annunciare i vincitori è stata Camilla Lunelli, presidente della giuria, della quale fanno parte: Giulio Anselmi, Isabella Bossi Fedrigotti, Antonio Calabrò, Emilio Carelli, Aldo Cazzullo, Antonio Dipollina, Massimo Donelli, Mattia Feltri, Mario Giordano, Stefano Lorenzetto, Matteo Lunelli, Clemente Mimun, Arnaldo Pomodoro, Claudio Sabelli Fioretti, Roberto Saviano, Gian Antonio Stella e Oliviero Toscani.