MILANO - Ferri corti tra Alfredo Zini (nella foto), ai vertici dell’Epam (l’Associazione provinciale milanese dei pubblici esercizi), e Franco D’Alfonso, assessore al Commercio del Comune di Milano. Zini è in disaccordo sull’operazione condotta dal Comune nel mercato rionale del quartiere Stadera: «In questo momento di difficoltà per i consumi - ha dichiarato - capisco che ci sia bisogno di offrire qualcosa di nuovo e innovativo, ma mi sembra si stia esagerando, tra mercatini, sagre e mille altre invenzioni commerciali. Il rischio è che anche questo tipo di evoluzione del mercato sia in fondo una concorrenza sleale verso chi, come i ristoranti tradizionali, debba in qualche maniera rispettare regole e norme molto severe. Per esempio nei mercati rionali ci sono servizi e toilette a sufficienza per le decine di clienti seduti? Toilette a norma con sapone e carta igienica? Anche per i portatori di handicap? Ci sono le aree di lavaggio e di cottura con le cappe aspiratrici come è previsto dalle norme di igiene nei ristoranti? E poi le autorizzazioni per la somministrazioni dei cibi? I ristoratori sono proprio figli di un dio minore?».
Zini, com’è evidente, ce l’ha sia con queste iniziative, che possono allontanare i cittadini dal mondo della ristorazione tradizionale, ma ancor di più con lacci e laccioli (vedi nuovo regolamento comunale) che costano agli esercizi pubblici fatica, danaro e spesso multe.
Intanto, domani, mercoledì 15 maggio, alle ore 12.30, presso il mercato comunale di via Montegani 35, la vicesindaco Ada Lucia De Cesaris, gli assessori al Commercio Franco D’Alfonso e alla Casa Daniela Benelli partecipano, insieme ad esponenti del Consiglio di Zona 5, al pranzo pubblico organizzato nell’ambito del progetto Revolve, un intervento di arte pubblica e riuso temporaneo degli spazi cittadini. Durante l’incontro si discuterà di mercati comunali coperti e strategie per la riqualificazione urbana.