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Formaggi, un piacere della vita +1,2% in più di consumatori in 2 anni

Secondo una recente ricerca, li consumano il 91% degli italiani - perlopiù donne - che li considerano un piacere della vita gustoso e nutriente, che dà gioia e serenità. E 5,7 milioni di italiani li mangiano ogni giorno

 
15 maggio 2013 | 10:15

Formaggi, un piacere della vita +1,2% in più di consumatori in 2 anni

Secondo una recente ricerca, li consumano il 91% degli italiani - perlopiù donne - che li considerano un piacere della vita gustoso e nutriente, che dà gioia e serenità. E 5,7 milioni di italiani li mangiano ogni giorno

15 maggio 2013 | 10:15
 

Toccateci tutto ma non i formaggi, che continuano a essere l’alimento più diffuso nelle case italiane. Anzi, lo sono sempre di più visto che negli ultimi due anni hanno conquistato un 1,2% in più di consumatori adulti. Il dato emerge dal monitor biennale che AstraRicerche conduce per conto di Assolatte, e che per la prima volta si è focalizzato anche sul segmento dei formaggi a pasta molle, rivelandone molte peculiarità interessanti.

«Il 90,5% dei 43,5 milioni di adulti italiani consuma formaggi freschi, 13,4 milioni li mangia 1-2 volte a settimana e 11,9 milioni li consuma 3-6 volte a settimana», spiega il sociologo Enrico Finzi, che ha curato l‘indagine. «Ma c’è un gruppo dei fan di questi prodotti lattiero-caseari che li mangia una o più volte al giorno: sono 5,7 milioni di italiani e si tratta perlopiù di donne, di ultra-44enni, e di residenti nel Nord-est o nel Centro».



Ricotte e mozzarelle, formaggi spalmabili e crescenze, robiole e fiocchi di latte, tomini e stracchini hanno un ottimo profilo d’immagine. I formaggi a pasta molle risultano sempre associati al piacere (39% degli intervistati), al buon sapore (38%), alla gradevole consistenza (34%) e al piacevole profumo (26%). La loro consistenza morbida conquista soprattutto le donne, e in particolare le più giovani (15-24enni), ed è ancora soprattutto il pubblico femminile a vivere i formaggi molli come una vera “goduria”. Quanto al loro gusto è apprezzato in particolare dai consumatori 55-70enni e dai residenti in Lazio, Abruzzo e Molise.

In genere gli italiani considerano i formaggi freschi un alimento che sazia (36%), garantisce una sana nutrizione (26%) e una certa leggerezza (17%). Portare in tavola questi prodotti caseari genera sentimenti di allegria e felicità (23%), rasserena (17%) e rilassa (17%), e soprattutto non provoca preoccupazioni o ansie.

«I risultati del monitoraggio confermano la leadership dei formaggi nel settore alimentare e il loro andamento in controtendenza, che vede passare gli users dal 91,9 del 2011 al 93,1% di oggi», commenta Adriano Hribal, delegato della presidenza di Assolatte. «In questo contesto i formaggi freschi rappresentano alimenti dal consumo diffuso e radicato nelle famiglie italiane, dove sono considerati un‘ottima soluzione per mangiare in modo gustoso e sano. Un risultato che si deve alle imprese lattiero-casearie che hanno saputo coniugare tradizione e innovazione, proponendo i formaggi della tradizione italiana in formati e confezioni innovative, venendo così incontro alle esigenze dei consumatori in fatto di freschezza, qualità, sicurezza, gusto e comodità di utilizzo».

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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