
Si è da poco conclusa la 20ª edizione di “Vinistra”, manifestazione annuale dedicata al vino ed alle attrezzature enologiche ospitata nella struttura del Palasport Zatika di Parenzo (Porec) in Croazia. Un punto di riferimento per coloro che apprezzano il valore che il vino ha in relazione al territorio in cui nasce. Oltre 120 produttori, organizzata dall’Associazione di viticoltori e produttori di vino dell’Istria, una realtà costituitasi nel 1994 con lo scopo di offrire assistenza tecnica ai suoi membri, ma soprattutto di sviluppare e promuovere l’immagine dei vini istriani come prodotti di alta qualità.
I vini erano principalmente Malvasia e Terrano, ma anche il Moscato di Momiano, con le loro caratteristiche e il loro bouquet diversi secondo le zone, più salini i Malvasia prodotti dalle uve più vicine al mare, più invitanti con sapori di frutta e mandorla quelli originati nelle zone più interne. I vini rossi tenuti in botti di legno per ottenere un sapore morbido e vellutato, altri maturati in acciaio con una bocca più asciutta. Oggi la Malvasia è il vitigno che predomina il territorio istriano e copre più del 60% di superficie viticola.
Non è mancato lo spazio gourmet in cui sono stati presentate prelibatezze basate su prodotti tipicamente istriani preparati da chef istriani, come lo show-cooking di Ivan Justa, giovane executive chef del Ristorante Parenzo 1910 dell’Hotel Palazzo. Nel suo menu Ivan ha utilizzato la pregiata carne del bue istriano, Boškarin, gli asparagi selvatici istriani e lo zafferano d’Istria coltivato a Santa Domenica di Albona, un altopiano carsico tra il mare e il Monte Maggiore, da due italiani. I vini in abbinamento erano della cantina Trapan di Sisano vicino a Pola nel sud dell’Istria.
Accanto al vino, l’olio extravergine di oliva ottenuto dalla Bianchera istriana, Busa puntosa, Crnica, Carbonasa e dal Leccino e Frantoio. Poca produzione, a ridurre ancora di più la quantità di olio ci si è messa anche la siccità, ma di grande personalità con un prezzo sensibilmente alto.
Nel ricco panorama di Vinistra sono stati scelti:
- Damjanic Vina - Con la guida dell’enologo Ivan sono stati degustati la Malvasia 2012 che porta il contrassegno di qualità IQ ovvero Istrian Quality, assegnato soltanto ai vini di ottima qualità; una interessante Malvasia del 2010 affinata in botti di acacia; Chardonnay 2011 ed il Borgonja (Gamay) 2012 che ha vinto la Grand Gold Medal mentre al Concours International du Gamay. La produzione dell’azienda comprende anche Terrano, Merlot e Clemente, blend di Merlot e di Terrano.
- Agrolaguna - Azienda la cui attività spazia tra molte produzioni: vino, olio, allevamento di bestiame, caseificio. Tutti i suoi prodotti corrispondono a marchi ben noti in Istria e non solo. 300 ettari di terreni vitati, che producono uve da cui si traggono vini rossi e bianchi, come la Malvasia, il Terrano, il Moscato, Gamay. Apprezzata la malvasia 2012 per la sua bevibilità.
- Capo Vina - Paesino di Fernetici, nei pressi di Verteneglio, entrato a far parte dell’Associazione Città del vino, nell’entroterra sulle celebri terre rosse della regione. Siamo stati impressionati dalla Malvasia del 2011. Interessante la linea di vini invecchiati CAPO Stellae, ispirati ai nomi dei segni dello zodiaco di cui rispecchiano anche le caratteristiche. Degustato Virgo 2009 (Malvasia istriano).
- Vina Cattunar - Nella città di “Verteneglio” a pochi chilometri da Cittanuova e Umago (35 Km da Trieste). Interessante la degustazione di Malvasia proveniente da quattro tipologie diverse di terreno, terra rossa, terra bianca, terra grigia e terra nera, con l’obiettivo di mostrare la ricchezza della diversità del vino prodotto su tipi di suolo differenti.