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Terza stella Michelin per Niko Romito
2 stelle a Bartolini, Candiano e Baiocco

Pubblicato il 05 novembre 2013 | 16:47

La nuova edizione della Guida Michelin Italia assegna la 3ª stella a Niko Romito del ristorante Reale di Castel di Sangro, in Abruzzo. Tre novità tra le “2 stelle”: Enrico Bartolini, Vincenzo Candiano e Stefano Baiocco




Niko RomitoLa selezione 2014 della Guida Michelin si arricchisce di un nuovo ristorante “3 stelle”: il Reale di Castel di Sangro (Aq), con il talentuoso cuoco Niko Romito (nella foto). Il giovane cuoco ha conquistato gli ispettori della “Rossa” con il suo straordinario stile di cucina. «Uno chef dotato di forte personalità - ha commentato Sergio Lovrinovich, nuovo caporedattore della Guida, dal 2012 al posto di Fausto Arrighi che non si è mostrato è ha distrubuito una videointervista con il volto nascosto (!) - che dona un tocco distintivo ad ogni piatto. Nelle sue presentazioni minimali cela sapori intensi, netti e in perfetto equilibrio, che rivelano una grande tecnica e un’anima radicata nel territorio».

Sale così a 8 il numero delle “3 stelle” in tutta Italia. Ricordiamole tutte (nome ristorante - nome cuoco):
  • Osteria Francescana di Modena - Massimo Bottura
  • Le Calandre di Rubano (Pd) - Massimiliano Alajmo
  • La Pergola-Hotel Rome Cavalieri di Roma - Heinz Beck
  • Piazza Duomo di Alba (Cn) - Enrico Crippa
  • Enoteca Pinchiorri di Firenze - Italo Bassi e Riccardo Monco
  • Dal Pescatore di Canneto sull’Oglio (Mn) - Nadia Santini
  • Da Vittorio di Brusaporto (Bg) - Enrico e Roberto Cerea
  • Reale-Casadonna di Castel di Sangro (Aq) - Niko Romito (new entry)

Tra le stelle della Guida Michelin 2014 troviamo su tutto il territorio nazionale 33 novità, così ripartite:
  • 3 stelle: 1 novità su un totale di 8 ristoranti
  • 2 stelle: 3 novità su un totale di 40 ristoranti
  • 1 stella: 29 novità su un totale di 281 ristoranti
In totale i ristoranti stellati sono 329. Per l'elenco completo, regione per regione, clicca qui o scarica il PDF allegato a questo articolo. Si tratta della guida con più stelle al mondo dopo quella francese, anche se questo numero non è molto rappresentato ai vertici, dove l'Italia resta troppo povera di 3 e 2 stelle. 

Le tre nuove “2 stelle” sono state assegnate ai ristoranti Devero del cuoco Enrico Bartolini, Locanda Don Serafino del cuoco Vincenzo Candiano (entrambi 34enni) e a Villa Feltrinelli del cuoco Stefano Baiocco, 40enne. Anche in questa edizione spiccano dunque molti giovani talenti, ai quali viene assegnata per la prima volta oppure aggiunta l’ambita stella. Tra le novità, infatti, c’è il fatto che 1/3 degli chef ha un’età inferiore ai 35 anni, 2 di loro hanno 29 e 30 anni.

«Il lavoro di ricerca degli ispettori Michelin ha fatto emergere un trend in crescita di ristoratori che, pur in un momento economico non favorevole, non rinunciano alla qualità, ma anzi la rendono più accessibile», ha sottolineato Lovrinovich.

Lo scivolone “Alice”
Dopo l’Espresso, anche la Michelin inserisce sulla guida il ristorante Alice di Milano, assegnandogli anche 1 stella: peccato che al momento il locale in via Adige abbia già cambiato insegna e gestione, e che Viviana Varese e Sandra Ciciriello si stiano preparando a trasferire “Alice” all’interno di Eataly Milano. La Michelin, a differenza de l’Espresso, per lo meno indica «trasferimento previsto in piazza XXV Aprile», ma in un caso di questo tipo in genere la Miochelin optava per sospendere il giudizio...

Lo scivolone “Cerea”
Un altro errore della “Rossa” è stato indicare sul menu del rinfresco offerto alla presentazione alla stampa della guida il nome di Chicco Cerea del Da Vittorio di Brusaporto (3 stelle), quando invece i piatti erano preparati anche dal fratello Bobo, entrambi titolare delle 3 stelle.

Stelle 2014 - Tutte le novità

Nuovo “3 stelle”:
  • Niko Romiko - Reale (Castel di Sangro, Aq)

Nuovi “2 stelle”:
  • Enrico Bartolini - Devero (Cavenago di Brianza, Mi)
  • Stefano Baiocco - Villa Feltrinelli (Gargano, Bs)
  • Vincenzo Candiano - Locanda Don Serafino (Ragusa, Rg)

Passa da 2 a 1 stella:
  • da Pino Lavarra a Michele De Leo - Rossellinis (Ravello, Sa)

Nuovi “1 stella”:
  • Petit Royal – Maura Gosio (Courmayeur - AO)
  • I Caffi – Cane Bruna (Acqui Terme - AL)
  • Il Portale – Massimiliano Celeste (Verbania - VB)
  • Locanda dell’Angelo – Massimiliano Torterolo (Millesimo - SV)
  • Dac a trá – Stefano Binda (Castello di Brianza - LC)
  • La Présef – Gianni Tarabini (Mantello - SO)
  • Il Ridotto – Gianni Bonaccorsi (Venezia - VE)
  • Met – Luca Veritti (Venezia - VE)
  • San Martino – Raffaele Ros (Scorzè - VE)
  • Spinechile Resort – Corrado Fasolato (Schio - VI)
  • Oseleta – Giuseppe D’Aquino (Cavaion Veronese - VR)
  • L’ Chimpl – Stefano Ghetta (Vigo di Fassa - TN)
  • Dolomieu – Enrico Croatti (Madonna di Campiglio - TN)
  • Maso Frach – Diego Rigotti (Giovo - TN)
  • Tilia – Chris Oberhammer (Dobbiaco - BZ)
  • Alpes – Egon Heiss (Sarentino - BZ)
  • Johannes Stube (Nova Levante) (reingresso dal 2012)
  • La Buca – Grippo Gregorio (Cesenatico - FC)
  • La Zanzara – Bison Sauro (Godigoro - FE)
  • Il Don Giovanni (Ferrara - FE) (reingresso dal 2012)
  • Inkiostro – Franco Madama (Parma - PR)
  • Castello di Fighine – Antonio Strammiello (San Casciano dei Bagni - SI)
  • Piccolo Principe (Viareggio - PT) (reingresso dal 2012)
  • Antonello Colonna Labico – Fabrizio Di Romualdo (Labico - RM)
  • Kresios – Giuseppe Iannotti (Telese Terme - AV)
  • Terrazza Bosquet – Luigi Tramontano (Sorrento - NA)
  • Angelo Sabatelli – Sabatelli Angelo (Monopoli - BA)
  • Pashà – Cicorella Maria (Conversano - BA)
  • Umami – Felice Sgarra (Andria - BA)
  • Frankrizzuti – Frank Rizzuti (Potenza - PZ)
  • Antonio Abbruzzino – Antonio Abbruzzino (Catanzaro - CZ)
  • Belvedere – Antonello Arrus (Santa Margherita di Pula - CA)

Perdono la stella:
  • La Cassolette (La Salle - AO)
  • Delle Antiche Contrade (Cuneo - CN)
  • Baldin (Genova - GE)
  • Trattoria del Fulmine (Trescore Cremasco - CR)
  • Osteria del Borgo (Borgosesia - VC)
  • Meridiana (Piove di Sacco - PD)
  • La Fiaschetteria (Besenzone - PC)
  • Il Flauto di Pan (Ravello - SA)
  • Casa Grugno (Taormina - ME)
  • Andreini (Alghero - SS)

I numeri
Sono circa 400 le novità contenute nella 59ª edizione della guida Michelin Italia, che propone ai suoi lettori oltre 6.500 esercizi distribuiti su più di 2mila comuni. I 2.722 ristoranti presenti in guida hanno tutti superato la rigorosa selezione effettuata dagli ispettori Michelin. Tra questi, vengono segnalati 623 ristoranti che si distinguono per l’alta qualità e che quindi sono segnalati come “Bib Gourmand” o con le “stelle”. Continua la crescita del numero dei ristoranti Bib Gourmand: dal 2010 ad oggi si registra un +25%.

L’edizione 2014 della Guida Michelin Italia fotografa una situazione positiva per il mondo della ristorazione gourmet: negli ultimi 5 anni la crescita del numero di ristoranti stellati è stata del 21%. La Lombardia conferma il suo primato per numero di stellati: 57 ristoranti (2 “3 stelle”, 6 “2 stelle”, 49 “1 stella”). Confermano le rispettive posizioni il Piemonte, seconda con 38 ristoranti (1 “3 stelle”, 5 “2 stelle”, 32 “1 stella”), e la Campania, al terzo posto con 33 ristoranti (5 “2 stelle”, 28 “1 stella”).

Le regioni più dinamiche, con 5 novità, sono il Veneto, quinta nella classifica generale con 28 stellati (1 “3 stelle”, 4 “2 stelle”, 23 “1 stella”), e il Trentino, quarta con 30 stellati (3 “2 stelle”, 27 “1 stella”), 20 dei quali nella provincia di Bolzano (3 “2 stelle”, e 17 “1 stella”), che risulta essere la più stellata della Penisola. Roma consolida la sua posizione alle spalle di Bolzano con 18 ristoranti (1 “3 stelle”, 2 “2 stelle”, e 15 “1 stella”), terza Napoli, con 17 esercizi (5 “2 stelle” e 12 “1 stella”), prima provincia per numero di “2 stelle”.

I Bib Gourmand
I “Bib Gourmand” sono in totale 294, con 36 new entry. Il simbolo indica gli esercizi che propongono una cucina di qualità, spesso a carattere tipicamente regionale, con un menu completo a meno di 30 euro (35 euro nelle città capoluogo e nelle località turistiche importanti).

Gli alberghi
La Guida offre inoltre una selezione dei migliori alberghi per ogni fascia di prezzo, in grado di soddisfare le esigenze di ognuno. Quest’anno sono recensiti 3.841 alberghi (tra cui circa 200 novità), suddivisi in 6 categorie di confort: 38 gran lusso e tradizione, 242 gran confort, 1.071 molto confortevole, 1.427 di buon confort, 655 abbastanza confortevole, 408 forme alternative di ospitalità (agriturismi, b&b, residenze d’epoca).

«I nostri ispettori visitano personalmente le strutture e valutano il grado di confort, analizzando l’aspetto esterno, l’ampiezza degli spazi, la tipologia e la qualità degli arredi, l’accoglienza, il servizio, l’insonorizzazione, la qualità della ristorazione e il livello di manutenzione», ha spiegato Lovrinovich.

guida Michelin tre stelle Niko Romito Sergio Lovrinovich


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