Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e ospitalità
lunedì 18 dicembre 2017 | aggiornato alle 23:17 | 51843 articoli in archivio
HOME     ALIMENTI     CARNE e SALUMI
di Andrea Radic
vicedirettore
di Andrea Radic
vicedirettore

La più antica pecora dell'Alto Adige
protagonista in tavola da Oscar Messner

Pubblicato il 09 gennaio 2017 | 11:51

La Val di Funes è una delle più belle vallate delle Dolomiti, patria della razza ovina “Villnösser Brillenschaf” la pecora dagli occhiali. Oscar Messner la celebra nel suo menu e nei prodotti tipici firmati Furchetta




La Val di Funes è una delle più belle vallate delle Dolomiti, patria della razza ovina “Villnösser Brillenschaf”, la razza più antica presente in Alto Adige, la cui sopravvivenza è garantita da apposite associazioni di allevatori. Questa razza di pecore si contraddistingue per la colorazione nera attorno agli occhi, i cosiddetti occhiali. Si tratta di pecore di montagna che brucano l'erba tenera e fresca dei prati che superano anche quota 2mila metri.

Oscar Messner - La più antica pecora dell'Alto Adige protagonista nel piatto da Oscar Messner
Oscar Messner

La razza era in via d'estinzione negli anni '30, ma la tenacia di alcuni allevatori l'ha mantenuta, grazie anche al lavoro del presidio Slow Food e dell'azienda Furchetta. Dietro il marchio Furchetta lavorano tre autentici rappresentanti della Val di Funes, due dei quali cuochi per passione. Hanno deciso di impreziosire e di voler far conoscere questa specialità della loro valle, ispirandosi in primo luogo a criteri di freschezza e qualità.

Il loro è un fattivo contributo a un'agricoltura sostenibile, rappresentato dal ricorso a trasporti brevi e dall'utilizzo della lana degli animali. Oscar Messner, chef patron del ristorante Pitzock a San Pietro di Funes (Bz) è uno dei tre “conservatori” della tradizione. Dall'utilizzo delle carni d'angelo nel menu alla produzione di specialità come il prosciutto d'agnello di sella, coscia e spalla, il salame stagionato all'aria di montagna, la della cotta con le erbe e il ragù d'angelo in vasetto. Piatto signature del ristorante è lo Stinco d'agnello.

La più antica pecora dell'Alto Adige protagonista nel piatto da Oscar Messner

Il giovane Oskar Messner, nato e cresciuto in Val di Funes, ha saputo trasformare la vecchia osteria di famiglia lungo la strada del paese in un piccolo ristorante inconsueto, simpatico e moderno, dotato di ampia terrazza. Un menu all'insegna del territorio e del presidio Villnosser Brillenschaf dove spicca un lasagnetta al ragù d'agnello davvero di ottimo livello.

E poi l'entusiasmo di Oscar si manifesta nel parlare del progetto di valorizzazione dell'artigianato, della lavorazione della lana delle pecore per ricavarne giacche, coperte, berretti, comode e calde pantofole invernali, il tutto restituendo alla manualità del lavoro il segno della tradizione.

La più antica pecora dell'Alto Adige protagonista nel piatto da Oscar Messner

«Cercavo donne capaci di lavorare la lana - racconta Messner - ho scritto un annuncio sul foglio della chiesa e si sono presentate in trenta. Ci siamo messi nel mio locale e abbiamo organizzato il lavoro. Oggi produciamo e vendiamo i prodotti rigorosamente fatti a mano, simbolo del territorio con buon successo tra il pubblico». Bravo Oscar, un po' cuoco, un po' artigiano, un po' imprenditore. E da notare, senza contributi pubblici perché, come dice lui, «voglio poter guardare negli occhi chi ho di fronte».


Per informazioni: www.pitzock.com

Funes Alto Adige pecora carne di agnello prodotto tipico Alto Adige Furchetta ragu Pitzock Val di Funes Slow Food


ARTICOLI CORRELATI
Loading...
Mostra più articoli >

APPROFONDIMENTI
Loading...
Mostra più articoli >

ARTICOLI RECENTI
Loading...


COMMENTA
Esprimi liberamente il tuo commento scrivendo nella finestra, indica nome, cognome ed indirizzo e-mail e il campo alfanumerico di sicurezza.
 
 
 
 
 
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali
Ai sensi del D.lgs. 196/2003, La informiamo che i dati personali da lei forniti sono necessari per poter procedere alla gestione della Sua segnalazione e saranno utilizzati, con strumenti informatici e manuali, esclusivamente per tali finalità. Letta l'informativa ai sensi del D.lgs. 196/2003, cliccando sul tasto INVIA, autorizzo il trattamento dei miei dati personali, per le finalità e con le modalità ivi indicate.

Caricamento...
Edizioni Contatto Srl - via Piatti 51, 24030 Mozzo (Bg) - P.IVA 02990040160 - Mail & Credits - Sitemap - Policy - © ® - Registrazione Tribunale di Bergamo n. 8 del 25/02/2009 - Roc n. 10548
Edizioni Contatto Srl
via Piatti 51, 24030 Mozzo (Bg)
P.IVA 02990040160
Mail & Credits - Sitemap - Policy - © ®
Registrazione Tribunale di Bergamo n. 8 del 25/02/2009 - Roc n. 10548