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di Alberto Lupini
direttore
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Il lato gourmet di Poggio Le Volpi
Apre Barrique, firma Oliver Glowig

Pubblicato il 15 ottobre 2017 | 10:17



Due realtà gourmet all'interno dell'azienda vitivinicola romana: il ristorante gourmet Barrique, con il menu firmato dal cuoco tedesco, e Epos Wine&Food, il bistrot al piano di sopra. Il resident è Daniele Corona.

Entrambe queste nuove realtà sono a Monte Porzio Catone, parte dei caratteristici Castelli Romani, in provincia di Roma. Qui, all'interno della tenuta Poggio Le Volpi, arriva, come direbbe Rossella Macchia, general manager del progetto, «la realizzazione di un sogno». Si tratta del ristorante gourmet Barrique, un locale interrato, in cui barique e piccole cantine fanno da cornice a 30 coperti dove viene proposto un ricercato menu firmato da un nome noto del panorama ristorativo, una "stella ai fornelli" come lo definisce la cantina stessa: Oliver Glowig. L'arredo è studiato nei minimi dettagli e richiama esplicitamente il terreno e la vigna, esaltandone la natura con pareti e tavoli dove le foglie di vite, opportunamente trattate, risplendono sotto un colore d'oro che rappresenta la purezza e il valore in assoluto. Una scelta stilistica originale ed elegante che, all'insegna di una riservatezza garantita da separè che interrompono il grande spazio, offre il giusto spazio per degustare ottimi piatti e al tempo stesso avere un dialogo sereno e appartato.

Oliver Glowig e Daniele Corona (Il lato gourmet di Poggio Le VolpiApre Barrique, firma Oliver Glowig)
Oliver Glowig e Daniele Corona

Il cuoco tedesco è l'executive chef del ristorante, mentre Daniele Corona, suo secondo per quasi 10 anni, gestisce sia Barrique che il collegato bistrot Epos Wine&Food, realtà creata al piano di sopra, che vuole «raccontare - suggerisce Rossella - come dice il nome stesso, dare voce al territorio», e ricoprirà il ruolo di resident chef dell'intero progetto.

Un nome d'eccezione per un ristorante inserito in una location insolita ma con grandi ambizioni: «Per un'iniziativa del genere - spiega Rossella Macchia, entusiasta di poter gestire un progetto di tale portata - abbiamo scelto una sede davvero importante»; e in riferimento a chi con lei si è impegnato a realizzare tutto questo, «crediamo che per dirigere questa struttura siano necessarie persone che abbiano le capacità di farlo. I collaboratori che abbiamo conosciuto hanno sposato fin dall'inizio il progetto, a volte ci hanno addirittura commosso per la passione e l'enfasi nel dimostrare il loro coinvolgimento».

Risotto con cipolle bruciate, sgombro e confettura di limone (Il lato gourmet di Poggio Le VolpiApre Barrique, firma Oliver Glowig)
Risotto con cipolle bruciate, sgombro e confettura di limone

«È per noi un onore - dichiara Rossella Macchia - avere in cucina un fuoriclasse come Oliver e un talento come Daniele. Siamo sicuri che questo rappresenterà un plus per tutto il territorio circostante, bellissimo ma troppo spesso sottovalutato». Indubbiamente anche l'atmosfera attorno alla quale si sviluppa il menu di Glowig contribuirà alla riuscita di questa nuova apertura: al livello inferiore è infatti un boschetto ad introdurre nella barricaia, all'interno della quale l'eleganza è stato il criterio che ha guidato la scelta degli arredi, con giochi di toni tra l'oro e il nero e foglie di vite usate come stencil.

Una volta accomodati in tavola, è possibile scegliere tra le ricette, frutto della creatività del cuoco tedesco, come il Caviale con uovo, patate schiacciate e storione affumicato, gli Spaghettoni con ostriche, trippa di baccalà e cavolfiori, i Bottoni ripieni di stracotto d’anatra con salsa di fegato grasso d’oca e fichi secchi, il Branzino al vapore con ostriche e gelatina di mare al profumo di anice stellato, il Piccione con crema di cipolla bianca e scalogno alla pancetta e tante altre ancora.

(Il lato gourmet di Poggio Le VolpiApre Barrique, firma Oliver Glowig)

«Sono felice di iniziare questa nuova esperienza qui a Poggio le Volpi - afferma Oliver Glowig - un progetto in cui credo fermamente e per il quale mi sono sentito emotivamente coinvolto fin dal principio grazie al feeling instauratosi con Rossella Macchia e la famiglia Mergè, senza dimenticare quello già lungamente collaudato con Daniele. Sono convinto che sia il luogo ideale per esprimere in libertà la mia idea di cucina. E di farlo proponendo piatti di alto livello ma, come i nostri ospiti potranno appurare, a costi assolutamente accessibili».

Per un'eleganza forse meno ricercata ma comunque coinvolgente, i due piani superiori ospitano l'Epos Wine&Food. Il bistrot si presenta in una veste più casual, 50 coperti (più 60 esterni), un design dal taglio moderno ma con la volontà dell'azienda di accogliere in un'atmosfera familiare i clienti.

Triglia con pelle di pollo croccante e fagioli (Il lato gourmet di Poggio Le VolpiApre Barrique, firma Oliver Glowig)
Triglia con pelle di pollo croccante e fagioli

Qui, l'offerta è «in chiave gourmet, però ancora più territoriale», spiega Rossella, caratterizzata dalla ricerca di un legame forte con i prodotti tipici del posto: si parte ad esempio con le selezioni di salumi e formaggi provenienti dalla "parete del gusto", celle di stagionatura a temperatura controllata dove riposano diversi prodotti, del Lazio ma non solo. Anche qui piatti originali come lo Storione affumicato con insalata di finocchi e arancia, la Tartare di branzino con Avocado e mela verde; tra i primi i tipici Tonnarelli cacio e pepe e il Risotto all’amatriciana, il Pollo e peperoni tra i secondi. Oppure la Minestra di ceci e scarola con lumachine di mare, la Pasta e patate con provola affumicata e gamberi, i Filetti di triglia all’acqua pazza, la Guancia di vitello con pappa di pomodoro, pecorino e menta.

Ad occuparsi dei dessert dei due ristoranti il pastry chef Andrea Riva Moscara: con un buon bagaglio formativo alle spalle, un legame forte con la tradizione, con la stagionalità e, laddove possibile, con la territorialità, il pasticcere propone dolci come la Mousse al cioccolato al latte, arachidi salate e more, o la Tatin "tutta mela" per la carta di Barrique; ad Epos invece qualche classico come la Ricotta e visciole, il Tiramisù e la Zuppa inglese.

(Il lato gourmet di Poggio Le VolpiApre Barrique, firma Oliver Glowig)

Ultimo ma non meno importante, visto e considerato poi la struttura nella quale si trovano i due locali (un'azienda vitivinicola), la carta dei vini, uguale per entrambi gli spazi. «La nostra carta dei vini comprende 200 etichette, le nostre ovviamente, ma non solo». Infatti, oltre alle bottiglie a metro zero di Poggio delle Volpi, sono presenti referenze sia italiane (tra le più blasonate) che francesi (dal Bordeaux allo Champagne fino alla Borgogna) - servizio al calice a rotazione. Il merito di una selezione così vasta e ben assortita è del sommelier Luca Boccoli, vicepresidente di Noi di Sala.

Per informazioni: www.poggiolevolpi.it

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