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L'acqua è poca e la papera non galleggia...

18/12/2009
Commento alla notizia: Sui pasti in agriturismo Agriturist polemizza con Fipe

Purtroppo l'allargamento delle aperture degli agriturismi "senza controlli" autorizza anche questo della ristorazione e questo è il problema dell'Italia del Turismo. Capisco e accetto che si deve dare aiuto all'agricoltura, ma quella vera dove l'80% del fatturato arriva dall'agricoltura e il rimanente dall'apertura delle camere ai turisti. Alcuni di loro "sostituiscono in pieno" l'albergatore, pur chiamandosi agriturismi; quindi non si può accettare che l'imprenditore agricolo diventi anche imprenditore "dell'Ospitalità e della Ristorazione", mi sembra eccessivo, sopratutto se il lavoro non è sufficiente per tutti, se i turisti sono di meno delle aspettative occupazionali, se si deve continuare una guerra tra poveri e dove le tasse e le agevolkazioni e le sovvenzioni per la stessa cosa non sono uguali. Ricordiamoci un detto: "l'acqua è poca e la papera non galleggia".

Enrico Cipolletta
Albergatore
Locanda la Pieve
Risposta:

Caro Enrico,
lei sintetizza in maniera efficace un tema che da tempo solleviamo: non si può più permettere di fare ristorazione in Italia con pesi e misure diverse. La questione non riguarda solo gli agriturismi, ma in realtà tutti quelli che fanno somministrazione di alimenti e hanno regole (non solo tasse) diverse.
Un ristorante (stellato o trattoria che sia) risponde ad esempio agli obblighi della Hccp. Le stesse norme non valgono però per i bar (che pure mettono in vendita piatti cucinati, a volte non si sa nemmeno dove...), per gli agriturismi o peri laboratori artigiani.

E lo stesso si potrebbe dire per gli hotel, i b&b e gli agriturismi,

Se poi si tiene conto che si tratta di attività con rappresentanze sindacali diverse, il pasticcio è evidente a tutti.

Quel che servirebbe sarebbero nuove regole per riaccorpare in modo più corretto, trasparente e sicuro per i consumatori chi si occupa di cibo: per questi devono valere le stesse norme di igiene e gli stessi obblighi fiscali e previdenziali. Dopo di che ogni polemica non avrebbe più ragion d'essere. Non si può parlare sempre di libero mercato e poi mantenere antistorici steccati in cui fare sopravvivere i più furbi...

a.l.

 

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