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Bandirali difende l'onestà e l'autonomia dell'Ais Lombardia

25/05/2010
Commento alla notizia: Chi guiderà l'Ais Lombardia? è scontro fra Bandirali e Detti

Caro direttore,
sono Pietro Milo, ti segnalo alcuni elementi per doverosa chiarezza. Le elezioni per la carica di Presidente per AIS Lombardia non sono ad oggi state indette.
Lunedi' 31 maggio è previsto il Consiglio Direttivo che stabilirà la data e le modalità elettive. Vorrei precisare che Luca (che tu conosci e del quale non si possono mettere in dubbio le qualità personali, in primis l'onestà ) scrive da sempre l'editoriale della nostra rivista. Leggendo l'ultimo editoriale non ho evinto nulla che sia inquadrabile come "campagna elettorale"; si appalesa bensì un mero commento al lavoro brillantemente svolto negli ultimi quattro anni, i cui frutti sono ben percepibili se rapportati alla status quo ante. Non posso dire, ahime', altrettanto del suo "acerrimo nemico" Fiorenzo Detti, che abusa pesantemente del sito www.aismilano.it, che dovrebbe esser utilizzato con finalità pertinenti gli scopi associativi, e del social network Facebook, per attaccare a testa bassa il suo avversario.
Per ovvi, elementari motivi questo non è, nè potrebbe essere, l'atteggiamento corretto. Diretto destinatario di una campagna elettorale basata sulla falsità e su espressioni di matrice diffamatoria è l' Associazione. Probabilmente finiremo come l' AIS Puglia, dove i due candidati si sono addivenuti allo scontro fisico, con conseguente intervenuto dei Carabinieri. Personalmente posso dirti ciò: diffida da chi ha in mente di creare per AIS Lombardia figure quali il direttore generale, id est Merlini, suo socio in attività varie( mio caro è come dire: facciamo una nuova formazione politica e come segretario mettiamo Ciriaco De Mita ).
Mio malgrado sono spettatore di questa squallida manifestazione di personalismo. Questo ti dovrebbe bastare per capire il pericolo che vive la nostra Associazione. Potrei scrivere ancora ed ancora, ma non voglio approfitare del tuo tempo e della tua bontà. Le mie parole sono solo uno scritto per far si che si eviti di pubblicare articoli fazioso, che mal si conciliano con la rettitudine e correttezza notoria del tuo giornale.

Pietro Milo
sommelier
Ais Monza/Brianza
Risposta:

Caro Pietro

le tue preoccupazioni sono sacrosante e mi auguro possano essere quelle di tutti soci Ais che oggi, al di là del giudizio che esprimeranno su chi possa essere il miglior presidente per l'associazione, hanno il diritto di assistere ad un confronto civile. Ne va del futuro dell'Ais, della sua capacità di operare al meglio in Lombardia ed anche di quegli equilibri nazionali forse oggi un po' scossi da intromissioni "pesanti" in ambiti che sconfinano troppo con la promozione del vino e non solo della sua presentazione e divulgazione.  Personalmente trovo un po' troppe guide Ais in circolazione e un po' troppa pretesa di valutare il vino invece che proporlo alla clientela. Forse anche di questo si dovrebbe discutere un po' di più in tutte le sedi Ais.

a.l. 

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