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I giornalisti onesti continueranno a esercitare il diritto all'informazione

17/06/2010
Commento alla notizia: Sagre, precursori, Cavalieri Troppi i volti della politica

Pregiatissimo dott. Lupini,
sono d'accordo sul fatto che troppo spesso i politici italiani non sono in grado di dare risposte o forse è meglio dire, non vogliano dare risposte adeguate ai problemi che la nostra categoria, attraverso le molte denunce fatte dagli addetti ai lavori, pone loro perché vengano risolti (basti pensare alle migliaia di agriturismi che, pur non avendo i requisiti, usufruiscono di tante agevolazioni fiscali e di contributi, costituendo così una concorrenza sleale). Non sono invece d'accordo sul fatto che la legge in discussione in Parlamento, riguardante le intercettazioni telefoniche, possa costituire un bavaglio alla libera stampa. Credo che i giornalisti, quelli bravi e onesti, quelli non politicizzati, potranno continuare a svolgere il loro prezioso lavoro ed esercitare così il loro diritto/dovere di informare i cittadini.
Cordialmente

Gian Battista Gaddoni
ristoratore-albergatore
Albergo Ristorante Canè srl
Risposta:

Caro Gianbattista,

con la scusa di porre un freno alla pubblicazione di notizie private e poco attinenti alle indagini per cui è avvenuta un'intercettazione, la Casta (e in questo non è un caso che la proposta di Berlusconi piaccia anche ad alcuni politicid ella sinistra) cerca di assicurarsi nuove impunità. I cittadini onesti non hanno nulla di cui preoccuparsi se fossero intercettati, ma chi ruba, trama o specula si.

E non è vero che noi giornalsiti onesti (mi perdoni se mi permetto di collocarmi in questa categroria) potremo fare comunque il nostro lavoro. Le sanzioni, pecuniarie e di carcere, sono più che uno spauracchio. Si tratta di provvedimenti "politici" che imporranno il bavaglio. Per difendere il nostro lavoro e il diritto dei lettori di essere inoformati mi auguro che la maggior parte di miei colleghi rinunci a ossequiare il potente di turno e mostri un po' di spina dorsale. Ne va della libertà di informazioni del Paese. Senza le intercettazioni un politico squallido come Scajola sarebbe ancora al suo posto, come tanti assessori di destra o di sinistra presi con le mani nel barattolo della marmellata.

Se poi vogliamo evitare di sapere i commenti telefonici delle amanti del Cavaliere o di Dalema, ben venga. Di queste notiziie non ci importa nulla. Ma di sapere che qualcuno ride e specula sul terremoto de L'Aquila o dell'uso di latte in polvere nei formaggio Dop credo che abbiamo il diritto/dovere di sapere e informare.

a.l.

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