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La liberalizzazione fa disastri...

08/09/2011
Commento alla notizia: Senza la circolare, la Brambilla farà la festa... alla ristorazione

Caro Direttore,
grazie per quello che scrive e come difende la ristorazione di qualità. Le scrivo dopo aver visto l'ultima news. Anche a Venezia la liberalizzazione ha fatto disastri: ci sono tutti i bar che fanno ristorante con piatti surgelati e non hanno alcun obbligo di avere lavastoviglie, ecc. Naturalmente per l'Haccp sono più in regola loro di noi ristoratori perché non maneggiano gli alimenti. Passano dal surgelatore al microonde.
Per quanto riguarda la crisi del turismo, dovremmo pensare che stiamo distruggendo l'Italia, che non consideriamo il turismo una fonte di reddito. Sono stata un mese al Sud e dopo Salerno ho visto cumuli di immondizia dappertutto e tanti scheletri di cemento messi nei punti più belli. Poi da Palinuro a Maratea era tutto pulito perché fanno la differenziata, ma come son passata in Calabria, anche nella famosa costa degli Dei, da Pizzo a Nicotera, quintali di immondezza dappertutto. In 15 giorni non hanno mai raccolto l'immondizia. E ciliegina sulla torta, in spiaggia moltissimi italiani fumavano e poi buttavano le cicche sulla sabbia e non solo...
Cari saluti.

Irina Freguia
titolare
Il Vecio Fritolin
Risposta:

Cara Irina, purtroppo il problema non sono le liberalizzazioni in sè (che rappresentano un elemento di positività se tendono arendere più facile un'attività). La questione di fondo è la volontà del Ministro di sostenere principlamente la categroia degli labergatori (che pure ha una sua importanza per il turismo) dimenticando che più che a garantire loro nuove posssbilità di entrata ad investimementi zero (quasi tutti gli hotel hanno ristoranti annesi, aperti solo ai clienti interni) dovrebbe invece puntare su una riqualificazione dell'ospitalità. In Italia abbiamno alcuni degli hotel più prestigiosi del mondo, ma la media generale delle camere e dei servizi offerti è fra le più basse...   A questo dovrebbe pensare il Governo lasciando ai ristoratori veri la passione e lo spazio per fare un lavoro per molti versi unico e utile anch'esso (anzi al momento di più di quello degli alberghi) per sviluppare un turismo internazionale di qualità.

Devo poi aggiungere che questa finta liberalizzazione della Brambilla non è a mio paree contrastata a dovere  dalla Fipe perchè questa federazione si trova a dover convivere sotto l'ombrello di Confcommercio con quelle degli albergatori, che al momento riescono ad essere più aggressivi e decisi (Confcommercio permettendo...). 

a.l.

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