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TRipAdvisor non rispetta la privacy dei dipendenti

11/11/2012
Commento alla notizia: Crolla il mito di TripAdvisor Rimossi commenti diffamatori

Premetto che non sono un titolare di un ristorante o di un albergo ma ho lavorato presso diverse strutture alberghiere a Venezia negli ultimi 10 anni e ho visto assumere alla faccenda trip-advisor dei contorni grotteschi.

Non voglio soffermarmi sui possibili danni d'immagine alla struttura, nè sul discorso review falsi/comprati perchè sono questioni di pertinenza dei proprietari o al massimo dei direttori/sales manager. Da dipendente voglio soffermarmi sulla tutela della privacy dei dipendenti stessi che viene messa troppo spesso in secondo piano. Io parlo da persona che vive sulla sua pelle certe realtà e trip-advisor non ha mai danneggiato la mia immagine personale (anzi il mio nome è stato riferito positivamente in più di una occasione). Vi invito però a riflettere che nella sezione F.A.Q. del sito trip-advisor vengono dettati i canoni da rispettare per la compilazione di una recensione e secondo il loro magnifico regolamento un cliente (che ricordiamo può restare anonimo e pubblicare senza nessuna verifica del soggiorno tramite cognome e/o numero di prenotazione) deve astenersi dall'offendere la struttura e/o il personale ma può allo stesso tempo fare pubblicamente il nome dei dipendenti.

Questa è chiaramente violazione della legge sulla privacy e sarei disposto a tollerarla nel nome della limpidezza del mio operato solo se anche il cliente avesse l'obbligo di identificarsi e confermare il suo effettivo pernottamento. Purtroppo come vedete le privacy è rispettata in maniera univoca e ho sentito molte storie riguardo persone che hanno dovuto cambiare posto di lavoro (se non mestiere) a causa di pubbliche gogne come queste. Il dipendente che venisse leso nei suoi diritti su chi si deve rivalere? su una società con sede legale in USA? sulla controparte italiana? perchè nel nome della limpidezza non viene pubblicato il nome del webmaster che approva la pubblicazione di tale recensione inaproppiata? il datore di lavoro può e/o deve dare copertura legale in merito? Penso che le realtà di alberghi e ristoranti siano molto simili e tutti abbiamo avuto a che fare col cliente navigato (magari un ex collega o un travel agent) che viaggia a rimborso nel nome del complaint facile sapendo che non ha niente da perdere e qualcosa da recuperare (se non anche da guadagnare). La minaccia di review negativi ? un arma troppo potente in mano spesso a clienti poco preparati in materia o che ne fanno volontariamente uso improprio e non posso pensare che nel 2012 vi siano persone che lavorino "con la pistola puntata alla tempia" sapendo che una lamentela può mettere a rischio la sua serenità sul posto di lavoro (quando non il posto di lavoro stesso).

Scusate se mi sono dilungato ma penso sia giusto guardare il tutto anche da un prospettiva "più proletaria". Grazie per l'attenzione.


Anonimo Veneziano
Ricevimento/Concierge
Hotel 4 Stelle Venezia
Risposta:

Rispettando la sua richiesta di anonimato, ma garantendo della sua esistenza, credo che la lettera di Anonimo Veneziano apre un tema che finora era stato poco considerato ma che forse più di tanti discorsi dimostra l'assoluta necessità di regolamentare il mondo del web per rispettare diritti e doveri uguali per tutti. Se contestare un servizio è sacrosanto, nel momento in cui faccio dei nomi è almeno doveroso indicare anche le proprie generalità. Questo è un principio di civiltà.

a.l.

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