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TripAdvisor e anonimato: non è la tutela da eventali querele ma un paravento per vendette

31/01/2013
Commento alla notizia: La lotta quotidiana contro TripAdvisor Mamma Lina e le false recensioni

Sono un recensore di trip advisor e penso che sia uno strumento utile e non da demonizzare. Innanzi tutto l'anonimato è indispensabile. Altrimenti io, povero comune mortale, non mi potrei mai azzardare di criticare, laddove fosse il caso di farlo, di qualche importante ristorante o catena di alberghi. Non potrei perché sarebbe scontata la querela per diffamazione e dopo un costoso iter giudiziario, anche avendo ragione, perderei molti soldi, mentre la controparte è probabile che ha già avvocati stipendiati e pronti da avventare contro i critici.
Anche la contestazione diretta, che molti di voi prospettano ("come mai di persona nessuno si lamenta?" dite) è spesso controproducente. In un caso mi sono permesso in un ristorante/pizzeria di riportarmi una pizza palesemente bruciata, fui trattato bruscamente, offeso. Trip advisor nasce in un contesto di truffe dove quelle che emergono sulla stampa sono una punta di iceberg. In qualche modo offre uno strumento dove si riesce ad evidenziare delle strutture/esercizi che hanno/danno problemi.
Quando io scelgo non tengo conto di una singola recensione negativa, e non mi lascio incantare dalle recensioni ultra positive. Ma se un ristorante o un hotel hanno numerosi commenti negativi, qualcosa che non ve ci deve proprio essere. Nel 1995 ero ancora in famiglia e con mio padre andammo in un ristorante in una città di mare. Eravamo turisti, ci trattarono da turisti con un conto assolutamente sproporzionato al valore del pasto. Ovviamente il ristoratore sapeva già in partenza che non ci avrebbe più rivisto e ci ha mollato la fregatura (oltre 200.000 lire per 4 persone...). Allora non c'era tripadvisor e alla fine saldammo e andammo imprecando. Oggi è confortante vedere che quel ristorante, che purtroppo ancora esiste, ha recensioni molto negative. Non è che vi preoccupate di tripadvisor perchè funziona bene? Un ultimo appunto sulla cortesia del personale. Ultimamente mi capitano diversi camerieri strafottenti e maleducati, cosa che normalmente riporto nelle mie recensioni.
Sarà la crisi che spinge i datori di lavoro a chiedere ai camerieri di essere più intraprendenti, ma l'effetto è molto fastidioso. Quando entro in ristorante ho sempre un budget predefinito, se voglio spendere 40 sarò capace anche di farmi bastare un antipasto e una bottiglia d'acqua. Se un ristoratore sgradisce persone che spendono poco dovrebbe avere la correttezza di indicarlo chiaramente all'ingresso, invece ho assistito a camerieri che mortificano chi non ordina i piatti che loro propongono. Se tenete davvero alla vostra immagine, siate davvero trasparenti e non arrocatevi su posizioni corporative.



Rocco De Marco

Risposta:

Le argomentazioni del signor Rocco sono tutte apprezzabili e condivisibili quando parla di situazioni così al limite. Purtroppo non sta in piedi l'argomentazione che serva l'anonimato per segnalare cose che non vanno. Se ci sono disservizi è giusto segnalarli e non esiste proprio che un locale possa fare una querela per diffamazione di fronte alla verità. Al contrario l'anominato serve a corprire a volte falsità, vendette o tentativi di ricatto nei confronti degli esercizi pubbliic o degli hotel. E noi, giusto per chiarirlo, non coprrimao nessuno nè facciamo discorsi corporativi. Cerchimo come sempre di valorizzare la verità e la trasparenza.

a.l.
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