Il Carnaroli è considerato uno dei migliori risi italiani. Il Carnaroli prodotto da Ecorì è uno dei marchi che ne garantisce una qualità assoluta. Eccellente per la tenuta di cottura in qualsiasi preparazione, è quindi l'ideale per risotti pregiati e piatti speciali regionali. Infatti, è in grado di amalgamare ed esaltare i sapori e i cibi più diversi. Con questo riso, applicando un po' di fantasia e dedizione, è possibile ottenere il massimo: piatti nutrienti, gustosi e anche economici.

In questo particolare periodo del'anno, poi, per Ecorì è tempo di semina. Si effettua con semi selezionati dai soci con disciplinare ecocompatibile. Si attua la fertilizzazione con azoto e potassio e tutti processi vengono seguiti sotto l'attenta sorveglianza dell'agricoltore.
Questo garantisce il controllo continuo della risaia e la prevenzione da eventuale allettamento delle piantine del riso con evidente grave danno di qualità e di produzione.

Un esempio di questa qualità che si realizza nel piatto è la ricetta Risotto affumicato semifreddo, realizzata usando del buon Carnaroli di Ecorì dal Ristorante Cenacolo dei Pittori di Villa Raverio, che acquista questo Carnaroli da anni. Una ricetta semplice, genuina e ideale per la stagione estiva che si sta avvicinando.

Dove la Brianza è più verde, meno disseminata di micro stabilimenti industriali, i paesi hanno ancora le vecchie case intonacate e si sente l'odore della campagna, si trova un ristorantino molto gradevole appena al di là del passaggio a livello: "dal Baffo, Cenacolo dei Pittori".

Una volta, osteria "della Pesa". Si chiamava così quando ci è entrata, una quindicina d'anni fa, l'amabile signora Silvia Villa, che aveva un negozio di prestinaio e alimentari a Paderno D'adda, però con grande passione per la cucina: ereditata dal nonno che preparava in casa banchetti per matrimoni e cresime e aveva il genio dei risotti, da lei tutti imitati (ma quello alla milanese, no, confessa, non è mai riuscita a farlo come lo faceva lui).

Dunque, brava lei per parte del nonno, bravo il figlio Antonio per la mamma, fervido anche di idee per aver lavorato con impegno dal salumaio di Montenapoleone, i due trasformano piano piano l'osteria in trattoria e o poi in ristorantino con pretese di raffinatezza, collaboratore per i vini il marito e padre, detto "Baffo": da cui il primo nome del locale.
Il secondo nome viene da Arturo Tagliati, pittore, il quale, entusiasta della cucina, ha portato altri colleghi, creando così il... "Cenacolo".


Ristorante "Dal Baffo, Cenacolo dei Pittori"
via Matteotti 82 (angolo via Ugo Foscolo), Villa Raverio di Besana Brianza (Milano)
Tel 0362 942686
info@cenacolodeipittori.com
Chiuso il giovedì.