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Bella Vigna, un premio per rilanciare
l'economia dell'uva da tavola

Pubblicato il 20 novembre 2017 | 11:50

Un premio al miglior vigneto di uva da tavola. Verrà assegnato il 24 novembre a Monopoli (Ba) dall’associazione Bella Vigna. La Puglia è il primo produttore di uva da tavola in Italia con il 74% della produzione totale .

Fino a 20 anni fa il nostro Paese rivestiva in questo settore un ruolo da leader sia a livello produttivo sia tecnologico mentre oggi è in coda dopo Spagna, Cile e California.

(Bella Vigna, un premio per rilanciare l'economia dell'uva da tavola)

«È forse arrivato il momento di rivitalizzare nel sistema Italia un comparto così strategico attraverso il rilancio di temi come l’innovazione e la sostenibilità. È quello che vogliamo fare attraverso l’istituzione di un premio che vuole distinguere il lavoro dei produttori che stanno operando una rivoluzione culturale partendo proprio dalla loro terra assegnando un riconoscimento al loro miglior vigneto», ha commentato Michele Melillo, presidente di Bella Vigna.

Lo staff di Bella Vigna (Bella Vigna, un premio per rilanciare l'economia dell'uva da tavola)
Lo staff di Bella Vigna

Quest’anno hanno partecipato alla seconda edizione della competizione 50 aziende agricole i cui vigneti sono stati valutati da una commissione composta da due agronomi, un docente universitario e un rappresentante della Grande distribuzione. La commissione ha esaminato 300 ettari di vigneti destinati alla produzione di uva da tavola e giudicato la qualità estetica e organolettica del prodotto, l’uniformità del vigneto, l’assenza di fisiopatie e malattie, l’equilibrio del vigneto tra carico produttivo e vigore, il contenimento dei costi di gestione, l’attuazione di buone pratiche agricole, il rispetto dell’ambiente e l’innovazione tecnologica. Tutti parametri che concorrono a rendere un’azienda concorrenziale o per la volontà di adeguarsi alle richieste del mercato o, come riscontrato in molti casi, per una scelta etica dell’imprenditore.

Michele Melillo (Bella Vigna, un premio per rilanciare l'economia dell'uva da tavola)
Michele Melillo

La provincia di Bari vede 10.700 ettari di colture per un totale di 2,2 milioni di quintali di uva prodotta e commercializzata, subito dopo si attesta quella di Taranto con 8.300 ettari e 2 milioni di uve, a seguire Brindisi con 860 ettari di vigneti per un totale di 245mila quintali, Foggia con 700 ettari e 150mila quintali e Brindisi, con soli 90 ettari e una produzione che è al di sotto dei 20mila quintali.

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