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Finocchietto selvatico di Sardegna - SCHEDA

 
01 gennaio 2013 | 10:23

Finocchietto selvatico di Sardegna - SCHEDA

01 gennaio 2013 | 10:23
 

Eventuali sinonimi o termini dialettali
Mata faua

Zona di produzione
Tutto il territorio della Regione Sardegna

Caratteristiche
Il finocchietto selvatico appartiene alla famiglia botanica delle Ombrellifere, il suo nome scientifico è Phoeniculum vulgare; è una pianta poliennale, con un unico ceppo, dal quale si dipartono circa due tre steli di altezza variabile a seconda del terreno e dell’umidità disponibile; il colore degli steli freschi è verde lucente, poi grigio quando seccano. L’infiorescenza, primaverile, ad ombrella presenta dei piccoli fiori gialli da cui si formeranno i semi di colore grigio scuro, di forma allungata con dimensioni di circa 2,5x1 millimetri.

Coltivazione
È una pianta usata, nella tradizione sarda agroalimentare, prevalentemente come condimento, di essa si usano sia gli steli allo stato fresco che i semi. Gli steli freschi, raccolti e puliti con un panno umido, vengono tagliati in porzioni di circa 5-10 centimetri e subito utilizzati. Le infiorescenze, sono raccolte a fine estate, sfregate tra le mani per separarne i semi che successivamente vengono ventilati manualmente per allontanare i residui dell’infiorescenza, quindi poggiati su teli di cotone si lasciano essiccare all’aria (non direttamente al sole) e si conservano in contenitori di latta o vetro a chiusura ermetica.

Usi
Il condimento allo stato fresco trova utilizzo nella preparazione delle olive in salamoia, per aromatizzare l’acquavite, per la preparazione della favata, per insaporire minestre; mentre i semi conservano e aromatizzano la salsiccia sarda e la pancetta in alcune zone della Sardegna.

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Devely Kikkoman