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Vestiti, cosmetici e accessori falsi
costano 76mila posti di lavoro

Vestiti, cosmetici e accessori falsi 
costano 76mila posti di lavoro
Vestiti, cosmetici e accessori falsi costano 76mila posti di lavoro
Primo Piano del 06 giugno 2019 | 10:56

Non solo il falso Doc, che secondo le ultime stime vale da solo ben 100 miliardi di euro nel mondo. Il Made in Italy piace e, purtroppo, i suoi prodotti sono i più contraffatti, dalle scarpe alle borse fino ai cosmetici. A rivelarlo è l’Ufficio europeo per la proprietà intellettuale (Euipo), secondo cui in Italia la contraffazione brucerebbe 76mila posti di lavoro.

Falsi prodotti che finiscono sul mercato per un valore complessivo di 56 miliardi di euro, solo in Europa, che si aggiungono a quelli dell’agroalimentare, esclusi dal conteggio dell’Euipo. Un danno quantificato in 110 euro per ogni cittadino dell’Unione. E a rimetterci di più sono proprio le aziende italiane, dove - secondo l’Ufficio europeo - la diffusione degli oggetti contraffatti è molto più elevata che in altri Paesi.

Abbigliamento e accesori sono tra i prodotti più contraffatti (Il falso made in Italy (senza le Doc) costa 76mila posti di lavoro)
Abbigliamento e accesori sono tra i prodotti più contraffatti

Le imprese nostrane vedono evaporare infatti quasi il 20% del fatturato europeo, pari a oltre 10,5 miliardi di euro che equivale a 76 mila posti persi e a un danno per cittadino di 174 euro. Parliamo, in questo caso, soprattutto di abbigliamento, accessori e prodotti cosmetici, prodotti all’estero e destinati anche al mercato italiano, spesso di bancarelle e mercatini, ma che non di rado finiscono anche nei negozi.

L'Euipo, l'ufficio europeo per la proprietà intellettuale, stima in quasi 56 miliardi di euro le vendite annuali perse per effetto della contraffazione. Un danno di 110 euro per ogni cittadino dell'Unione e soprattutto 467 mila posti di lavoro non creati.

C’è poi tutto il comparto dell’agroalimentare, che da solo deve sopportare una contraffazione del made in Italy stimata in 100 miliardi di euro, in crescita addirittura del 70% nell’ultimo decennio, al punto che addirittura due prodotti italiani su tre (o venduti come tali) sarebbero in realtà contraffatti. Ma in questo caso, si tratta di prodotti venduti quasi esclusivamente all’estero, a differenza di abbigliamento e cosmetici, che hanno un florido mercato anche nel nostro Paese. Sequestri e controlli alle frontiere sembrano dunque non scoraggiare i contraffattori, almeno in Italia.

«In Italia - ha detto Andrea Di Carlo, vice direttore dell'Euipo - pesa soprattutto il settore moda: l'industria del falso sottrae 6,4 miliardi di fatturato ai produttori. È un danno enorme che tocca i grandi marchi ma anche le piccole imprese che lavorano per loro». Abbigliamento e calzature sono i settori che in Europa perdono più fatturato, per un totale di 28 miliardi: «Inoltre - aggiunge Di Carlo - bisogna considerare che i brand hanno un danno di reputazione dovuto allo svilimento di prodotti che risultano inflazionati».

© Riproduzione riservata

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Alberto Lupini


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