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L’agricoltura protesta a Montecitorio
Salvini prepara un incontro per giovedì

Primo Piano del 12 febbraio 2019 | 10:38

Dalle campagne fino a Roma, in piazza Montecitorio. L’agricoltura - dopo manifestazioni locali - è arrivata nella Capitale per protestare contro i problemi degli ultimi tempi: olio d’oliva e crollo dei prezzi del latte. La situazione sembra insostenibile per questa fetta di settore, ora la palla passa alla politica.

L’olio d’oliva italiano ha dovuto vedersela con il dimezzamento del raccolto, i pastori - soprattutto quelli sardi, i più contrariati - sono messi in ginocchio dalle speculazioni sulle quotazioni del latte. L’emergenza della situazione tuttavia non sembra trovare il supporto, altrettanto celere, delle istituzioni che si rimpallano responsabilità e colpe. Intanto il tempo passa e i danni si fanno sempre più ingenti.

(L’agricoltura protesta a Montecitorio Olio e latte i prodotti più colpiti)

Il gelo anomalo ha colpito il sud in queste settimane e la Xylella non sembra intenzionata a fermarsi. A guidare la protesta il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini che ha invitato gli agricoltori a lasciare le loro aziende per salvare l’economia di interi territori, ma ci sono anche i pastori sardi per far conoscere alle istituzioni nazionali la situazione del latte di pecora sottopagato con un grande striscione “Rispetto per la tragedia dei pastori sardi” davanti a bidoni di latte accatastati.

I pastori regalano pecorino romano nella piazza colorata di giallo da gilet, palloncini, bandiere, striscioni e cartelli in cui si legge tra l’altro “Chiudiamo i porti al falso olio italiano”, “Senza agricoltura non si mangia”, “Fermiamo la Xylella è #disastrocolposo”, “Burocrazia fa più danni delle calamità”, “Solo promesse per l'olio italiano nessun interesse”. Circa un milione di litri di latte è stato lavorato per essere dato in beneficenza, o addirittura in pasto agli animali o gettato per colpa dell’atteggiamento irresponsabile degli industriali che ha portato i pastori all’esasperazione di fronte a compensi inferiori a 60 centesimi al litro, al di sotto dei costi di produzione.

L’obiettivo secondo la Coldiretti è quello di garantire un futuro ad un settore strategico per il Made in Italy e difendere il lavoro, l’economia e il territorio. Sono attesi anche rappresentanti istituzionali.

«Lavoro per una soluzione entro 48 ore per restituire dignità e lavoro ai sardi». Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini dopo l'incontro con una delegazione dei pastori sardi. Il ministro ha convocato un nuovo tavolo al Viminale per giovedì alle 15.00 al quale parteciperanno associazioni di categoria, governo e produttori.


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