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di Piera Genta
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Castagne e marroni, differenze e qualità dei protagonisti dell'autunno

Castagne e marroni, differenze  e qualità dei protagonisti dell'autunno
Castagne e marroni, differenze e qualità dei protagonisti dell'autunno
Pubblicato il 21 novembre 2009 | 16:59

Castagne o marroni? Nel 1939 esisteva un decreto che li distingueva. La castagna è il frutto della pianta selvatica, il marrone è quello della pianta coltivata e migliorata con successivi innesti. Otto tipi di castagne hanno ottenuto il riconoscimento europeo, tre delle quali si trovano in Toscana

 Castagne o marroni? Non sono proprio sinonimi. Già nel 1939 esistava un regio Decreto che distingueva i marroni dalle castagne. Le castagne non sono molto grosse, schiacciate da un lato, buccia resistente e colore bruno scuro con polpa saporita. I marroni sono più grossi, un riccio racchiude al massimo 2 o 3 frutti, hanno forma a cuore con buccia striata di colore marrone chiaro e polpa dolce, il frutto è privo della pellicina interna alla polpa. La castagna è il frutto della pianta selvatica, il marrone è quello della pianta coltivata e migliorata con successivi innesti.

Ben otto tipi di castagne hanno ottenuto il riconoscimento europeo, tre delle quali si trovano in Toscana e sono il marrone del Mugello Igp nella provincia di Firenze e nella zona del Mugello; la castagna del monte Amiata Igp dal 2002, la cui area di coltivazione comprende otto comuni della provincia di Grosseto e tre della provincia di Siena. Nel parco del monte Amiata per riscoprire il paesaggio del castagno è stato istituita 'la strada della castagna”. In Garfagnana troviamo la farina di neccio della Garfagnana Dop, ottenuta da 8 varietà locali di castagna, attualmente destinata quasi esclusivamente all'utilizzo dolciario.
In Campania, precisamente in Irpinia, è riconosciuta la castagna di Montella Igp. Una tipologia commerciale, soprattutto nel periodo natalizio è la castagna infornata, meglio nota come la 'castagna del prete” per la quale è stata richiesta una integrazione al disciplinare di produzione. La castagna del prete viene essicata in antichi locali riscaldati per oltre dieci giorni dal fuoco prodotto dalla combustione di legno di castagno.

In Emilia Romagna il marrone di Castel del Rio Igp, diffuso nella valle del Santerno, il fiume che dalle montagne toscane scende verso Imola, in provincia di Bologna. A Castel del Rio, oltre alla sagra del marrone, esiste anche un museo del Castagno.

In Veneto, nel territorio tra il lago di Garda e il fiume Adige alle pendici del monte Baldo troviamo il marrone di San Zeno Dop.
Nel Lazio la castagna di Vallerano Dop (è stata il 115° prodotto Dop italiano). Vallerano si trova in provincia di Viterbo, sono circa 650 gli ettari dedicati a questo frutto.

 In Piemonte la castagna Cuneo Igp, la cui zona di produzione comprende ben 110 comuni della provincia di Cuneo con ben 5mila ettari. Il marrone della Valle di Susa Igp è in protezione transitoria dal 2006, la zona di produzione comprende tutti i comuni della valle di Susa, in particolare Bussoleno, Mattie, Meana, San Giorio e Villarfocchiardo.

Sono molti gli appuntamenti sparsi per l'Italia per celebrare la castagna: importante la Fiera nazionale del marrone che si tiene a Cuneo dal 15 al 18 Ottobre.

Una curiosità l'unico castagno da frutto di dimensioni eccezionali si trova nella frazione di Derby di La Salle in Valle d'Aosta: ha una circonferenza di quasi 8 metri, un'altezza di 27. La sua età? circa 500 anni. è definito lo 'Tsahagnèr de Derby".

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Alberto Lupini


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23/04/2021 09:38:24
2) Italia
Mi spiace dissentire. Una grande produzione castanicola esisteva anche in Calabria. Basta leggere il vocabolario Tommaseo alla voce casella, lo stesso termine usato da noi per indicare un essiccatoio di castagne, altrove chiamato metato o teccio. Esiste un documento della fine del 1800 in cui è scritto che il Principe di Bisignano pagava i suoi sottoposti con 11000 tomoli di pistilli (ovvero castagne secche), Ovvero più di 350 tonnellate di castagne secche. Anche la tipologia di castagne è diversa da quella qui citata. Da noi gran parte delle castagne sono dette 'nzerte" che significa anche innestate. Ma la caratteristica delle castagne nzerte è la loro forma allungata (e non tondeggiante come il marrone), la facilità con cui si togiie l'episperma e ll sapore più dolce. La castagna che altrove chiamano marrone in calabria è chiamata "Curcia". Ma curiosamente non è stato nei secoli selezionata alcuna di questa tipologia. anche se viene usato comunemente per la produzione di castagne secche
Giuseppe Curcio

06/10/2014 11:17:23
1) I Marroni, le migliori castagne
Concordo su quanto riportato nell'articolo; i Marroni sono più semplici da ripulire dalla buccia proprio perché non entra all'interno della polpa. C'è da dire che non ci sono però grosse differenze nutrizionali tra una varietà e l'altra: contengono molti carboidrati, pochi grassi, un'ottima quantità di potassio e molte fibre. Può considerarsi un alimento adatto a che pratica sport
Alice Paris


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