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La Confraternita dell'ostrica di Bretagna
nomina a Venezia i nuovi cavalieri

La Confraternita dell'ostrica di Bretagna nomina a Venezia i nuovi cavalieri
La Confraternita dell'ostrica di Bretagna nomina a Venezia i nuovi cavalieri
Pubblicato il 29 giugno 2010 | 15:01

La confraternita dell'ostrica di Bretagna il 10 luglio a Venezia nomina i nuovi chevaliers de l'huitre nella tenuta Venissa di Bisol, scelta come sede diplomatica italiana. Le ostriche saranno accompagnate dal Prosecco Pas Dosé Bisol, eletto “miglior abbinamento” dai Cavalieri dell'ostrica bretone

VENEZIA - Debutto ufficiale in grande stile a Venezia, il 10 luglio, del corpo diplomatico della Confrérie des chevaliers de l'huitre de Bretagne. La Confraternita, nata nel secolo scorso per promuovere e tutelare nel mondo l'ostrica coltivata nel sud della Bretagna, ha scelto infatti Venezia, terra di Prosecco, come sede della sua ambasciata italiana: un avvenimento simbolico per la Serenissima i cui fasti di repubblica marinara sono legati alla storia francese.

Anche la cucina di mare è sempre stata una tradizione comune. L'inconsueta sede diplomatica prescelta è a Mazzorbo, una piccola isola unita a Burano da un ponte, nella Tenuta Venissa - così Venezia era definita in una poesia di Andrea Zanzotto - ora trasformata dalla famiglia Bisol in una vera e propria isola del gusto con orti e una vigna.



Qui l'attivissimo Gianluca Bisol ha scoperto e riportato in vita la Dorona, un vitigno praticamente scomparso dall'area lagunare da almeno 500 anni che con la prossima vendemmia darà vita alla prima mini-produzione. In attesa delle bottiglie, a questa festa della Confraternita, le ostriche saranno accompagnate dal Prosecco, il Pas Dosé Bisol, pregiato talento metodo classico eletto 'miglior abbinamento” dai Cavalieri dell'ostrica bretone, come recita la dicitura sull'etichetta.

Ad animare l'evento veneziano saranno, oltre ai padroni di casa, l'ambasciatore Gildo Carabelli, già vicepresidente Onaf e membro della Confrérie parisienne de la sciabre d'or dello Champagne, che con una suggestiva cerimonia d'altri tempi nominerà gli aspiranti nuovi cavalieri, e Paola Budel, la chef bellunese formatasi alla scuola di Gualtiero Marchesi e di Michel Roux che darà la sua raffinata interpretazione delle ostriche bretoni.

Queste sono considerate le migliori del mondo grazie alle maree e alle correnti che le ossigenano e forniscono loro il plancton durante gli anni della crescita - da tre a sei - e nel successivo periodo di affinamento. Esternamente brutta e bitorzoluta, la Crassostrea Gigas - questo il suo nome scientifico dell'ostrica - racchiude tra le valve un gusto unico, pur nelle sue mille sfumature.

Amate dai romani - primo risultato gratificante delle campagne militari nell'allora terra gallica - secondo Plinio dovevano essere gustate coperte di neve. Ne andavano pazzi anche i greci che, dopo averle golosamente consumate, ne utilizzavano i gusci come scheda elettorale (da qui il termine ostracismo).

Hanno davvero proprietà afrodisiache? Bartolomeo Platina nel 1.400 le definisce perentoriamente «fortemente afrodisiache e come tali apprezzate dai ricchi e lussuriosi» e la successiva buona e cattiva letteratura non è stata da meno. L'unica certezza, e questo già basta, è la loro sconfinata bontà. Soprattutto quelle bretoni della Baia di Morbihan per i gourmet surclassano tutte le altre specie allevate nel mondo e in Cina che - forse dovremmo cominciare a preoccuparci - ne è il primo produttore mondiale.

Proprio per tutelarne la qualità e le proprietà organolettiche nel mondo, all'inizio del secolo scorso la Confraternita fu fondata in Francia da biologi marini, allevatori, gastronomi e commercianti. Il pericolo di estinzione del mollusco dal delicatissimo equilibrio vitale è purtroppo divenuto negli ultimi tempi più reale a causa del progressivo inquinamento delle acque. Oggi la Confraternita è radicata nel mondo in 5 Continenti e solo negli ultimi 30 anni ha riunito un migliaio di adepti tra leader politici, personaggi del giornalismo e dello spettacolo, agenti del turismo, oltre a chef titolati e gastronomi.

Appartiene al club delle più belle baie del mondo, riconosciuto dall'Unesco, e la cui sede mondiale è a Vannes, capoluogo del Golfo di Morbihan, disseminato da una trentina di isole e isolette. Il Consiglio Magistrale, il massimo organo, è composto da 11 membri, tra cui 6 allevatori. L'ambasciatore Carabelli officerà la cerimonia di investitura degli aspiranti membri, detta 'intronizzazione”, con un rito solenne e coreografico che trae origine dal Medioevo quando venivano concessi il titolo ai cavalieri ed i feudi ai vassalli.

Sulla prima condizione richiesta agli aspiranti di allora - il digiuno dalla sera precedente - certamente a Venissa si sorvolerà, per rendere onore al genio gastronomico di Paola Budel e alle bollicine Bisol, ovviamente sciabolate.

Di rigore tutto il resto della cerimonia: gli aspiranti chevalier indosseranno il tradizionale mantello verde, il cappello a tre punte detto tricorno e il collare d'oro con il simbolo di appartenenza. Immancabile per tutti la foto ricordo per album di famiglia.


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05/05/2014 13:06:51
1) onorata
Buongiorno, mio fratello mi ha parlato del Club dell'Ostrica e del vostro Pas Dosè Bisol. Ho una clientela Internazionale e per me sarebbe un onore fare la vostra conoscenza Grazie buona serata Wally Favero
wally favero
proprietaria
B&B Luxury House

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