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Italiani in vacanza a Capodanno tra piccole manie e strani tic

Italiani in vacanza a Capodanno tra piccole manie e strani tic
Italiani in vacanza a Capodanno tra piccole manie e strani tic
Primo Piano del 29 dicembre 2010 | 14:35

In occasione delle festività, il Belpaese si mette in moto verso le mete turistiche e da nord a sud il viaggiatore che va in hotel vuole essere coccolato e punta il dito contro il personale troppo sommario. C'è poi chi è ossessionato dalla pulizia, chi è attento alla vista panoramica o ai conti



Tra località montane, mete esotiche e capitali europee, circa 12 milioni di italiani stanno trascorrendo le vacanze natalizie fuori città, dove rilassarsi e festeggiare l'arrivo del 2011. Molti sono partiti prima di Natale, e tanti altri si metteranno in strada nei prossimi giorni, in tempo per brindare al nuovo anno nelle più tradizionali località turistiche.

Ma come sono gli italiani in viaggio? Cosa non sopportano del soggiorno in hotel? Sei su 10 (58,5%) dicono di odiare di sentirsi ignorati e di ricevere un servizio troppo lento (46,5%). Insomma, a non andare giù è che non ci si senta coccolati (8%). E quali sono i tic e le manie che caratterizzano il popolo italico anche nel momento che per eccellenza dovrebbe essere deputato al riposo e divertimento? A fare da prima scrematura pare sia la provenienza geografica: da nord a sud cambiano gli usi e i costumi del viaggiatore che soggiorna in hotel. Se al nord 7 vacanzieri su 10 sono ossessionati dalla posizione dell'hotel, al centro 4 su 10 non transigono sul menu, mentre dal sud si dimostrano i più scrupolosi nel scegliere l'offerta più conveniente (55,2%); il 35,3% dei viaggiatori del nord ovest infine, non transige sulla vista dal balcone, rigorosamente panoramica.

Emerge da una ricerca promossa dall'Osservatorio Nestlé Professional che ha realizzato 500 interviste a uomini (51%) e donne (49%), di età compresa tra i 25 e i 55 anni, per sondare i desideri degli italiani in vista delle vacanze natalizie in albergo.
Sei italiani su dieci si lamentano del servizio troppo lento e del personale invadente. Tra i desideri più comuni, oltre ad un servizio di qualità, un'atmosfera accogliente che faccia sentire come a casa.

Per 6 italiani su 10 (58,5%) l'aspettativa della vacanza invernale è guastata da un senso di trascuratezza e poca ospitalità: tra i problemi più frequenti c'è la sensazione di sentirsi ignorati ed essere infastiditi da un servizio troppo lento (46,5%) o troppo veloce (42,5%). Insomma, a non andare giù è che non ci si senta coccolati (8%). Il 58,7% degli intervistati infatti si lamenta di un generale aspetto trasandato e non curato dei camerieri, oppure da una fretta non richiesta (25,4%), o da un atteggiamento troppo invadente (31,4%), scostante (20,2%).

A lasciare un ricordo 'da cancellare”, per il 61% degli intervistati, sono il comportamento del personale non abbastanza cordiale e disponibile, insieme ad un servizio ritenuto scadente (37,4%), e ad un'atmosfera sbagliata (21%). Quali sono i desideri più comuni? Affinché la clientela si senta considerata al punto giusto serve infatti che il personale non metta fretta (51,3%), che i camerieri siano presenti e disponibili in qualsiasi momento (42,8%) e soprattutto che siano capaci si far sentire a proprio agio il cliente durante tutto il tempo (34,8%). Come? Trasmettendo calore che dia l'atmosfera giusta (37,3%), o addirittura anticipando le sue esigenze (14,8%). Il 71% degli intervistati afferma infatti di tornare spesso dove si è trovato bene, sia in termini di servizio che di cibo. In primo piano, a far 'innamorare” gli italiani un hotel, infatti sono il servizio (44,1%) e il feeling che deve scattare tra cliente e personale (28,7%).

A fare la differenza sono le piccole manie e abitudini

Se al nord- ovest si ha paura di non sentire la sveglia, al sud si teme il furto in stanza. Diversi anche i ricordini che si scelgono: dalle saponette del nord ovest e i piatti del centro, all'accappatoio del centro.
Quali sono i fattori che incidono sulla buona riuscita delle vacanze natalizie degli italiani, sotto la neve o tra i caldi mari del sud? Per il viaggiatore del nord è fondamentale la posizione dell'albergo (70,9%) e il design (23%), chi arriva dal centro Italia usa come criterio principale di scelta il prezzo (76,6%), mentre dal sud ci si concentra sui servizi offerti al minor costo possibile (55,2%). E quali sono le lamentele non appena mettono piede in hotel? Dal nord est si punta il dito contro i problemi di scarso isolamento acustico (42,6%), mentre dal centro a far storcere il naso con più facilità è la scarsa accoglienza della stanza, tra cui spicca il letto, considerato spesso troppo scomodo (61,8%) e a contare è la qualità del menù (41,6%); dal sud a contare è anche l'occhio, poiché si vorrebbe trovare una stanza più fornita di dotazioni e accessori, come bagnoschiuma o asciugamani (33,7%), oltre ad un ambiente più accogliente e curato nell'arredamento (28,4%).



Dal Nord ovest invece sono le dimensioni che sono capaci di far partire con il piede sbagliato la vacanza: se la stanza è troppo piccola (41,5%), e non dotata di vista panoramica (35,3%), è facile che i giorni di pernottamento siano vissuti con stress.

E non è vacanza senza dei piccoli souvenir da portare con sé a casa: in classifica i classici pezzi, come saponette, bagnoschiuma e kit bagno (24,1%), piccoli accessori per essere sempre pulito e in ordine, a nord ovest vanno anche per la maggiore; mentre a nord est si prediligono piatti e ciotole (3,8%) per la casa. Al centro dello Stivale piace l'accessorio ingombrante, ma utile, come l'accappatoio (22,9%) e i teli bagno (23,2%). Al sud infine, quello che conta è il valore affettivo o l'impatto scenico: ecco perché è diffusa l'abitudine di accaparrarsi dei "pezzi unici" da mostrare agli amici al ritorno, come i menu e la carta dei vini (8,5%).

E quali sono le paure più diffuse di chi passa il Natale e il Capodanno in albergo? Tra le più diffuse, il timore di non sentire la sveglia (14,7%) soprattutto al nord-ovest; al centro ci si preoccupa di trovare sul proprio conto servizi che non ha utilizzato (35,6%), mentre al sud si ha paura di essere vittima di furti e saccheggi in stanza (31,9%) e dal nord est si vive con il continuo incubo di dimenticare qualcosa al momento della partenza (54,8%).

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