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Ingredienti e ricette fanno diverse le estere

Ingredienti e ricette fanno diverse le estere
Ingredienti e ricette fanno diverse le estere
Pubblicato il 01 novembre 2007 | 00:00
Continuando il viaggio nel mondo della birra, prendiamo ora in esame il tema del 'sapore” delle birre estere, spesso così diverso da quelle nazionali per ragioni di tradizione, ingredienti, nonchè per norme di legge.

Perché il sapore delle birre estere è diverso dalle nostre nazionali?
Prima di rispondere alla domanda dovremmo fare una piccola introduzione e raccontare che il prodotto alimentare 'birra” è vissuto e interpretato in altre nazioni, soprattutto quelle nord europee, in modo diverso da quello italiano. La Germania, per esempio, segue da secoli delle rigide regole di produzione, una su tutte la famosa 'legge della purezza”.
Questa ultima obbliga i produttori tedeschi a impiegare la materia prima più nobile per la produzione della birra, malto d'orzo al 100% e non sono tollerati altri cereali, fatta eccezione per alcuni prodotti speciali come per esempio la Weizen, birra di frumento. In Italia la legge permette di produrre birra con minimo il 60% d'orzo e il restante 40% tollera l'utilizzo di 'succedanei” ovvero di cereali meno nobili come segale, riso, mais eccetera.
Quindi è questione essenzialmente
di ingredienti?
La risposta è affermativa. L'acqua poi, che è uno dei 4 ingredienti per la produzione della birra, è l'elemento più importante. Infatti in un litro di birra, più del 90% è acqua, di conseguenza più l'acqua mantiene le sue caratteristiche originali più il prodotto finale sarà particolare e più digeribile. Essenziale a questo punto è avere a disposizione acqua di sorgente.

Perché in Italia di birre prodotte con acqua di sorgente si sente parlare poco?
Perché le fabbriche di birra nate negli ultimi decenni in Italia non hanno ritenuto così determinante il tipo di acqua usata, dando più importanza invece a una posizione delle fabbriche strategica, che aiutasse le stesse ad abbassare sia i costi di produzione sia quelli di  trasporto.

Perché spesso succede che lo stesso marchio di birra bevuto nella sua città d'origine risulta migliore di quello bevuto in Italia?
Sicuramente la componente psicologica aiuta. Il bel ricordo di un posto mai visto, la bella compagnia, ma soprattutto l'atmosfera festosa del momento. Esiste però anche una motivazione più concreta.
Alcuni grandi produttori di birra, per diminuire alcuni costi di produzione, producono marchi importanti in Italia, utilizzando di conseguenza acqua diversa da quella del Paese di origine e utilizzando alcune volte cereali diversi.

Enrico Rota

© Riproduzione riservata

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