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Primo maggio in campagna Oltre 300mila in agriturismo

Secondo le stime di Turismo Verde-Cia, gli agriturismi confermano il loro successo. Merito dei prezzi invariati, delle offerte “last minute” e dei pacchetti sempre più personalizzati, nonostante si tema l’arrivo dell’Imu. Chi ne è più attirato? Ecco l'identikit dell'agriturista-tipo

30 aprile 2012 | 10:08
Primo maggio in campagna Oltre 300mila in agriturismo
Primo maggio in campagna Oltre 300mila in agriturismo

Primo maggio in campagna Oltre 300mila in agriturismo

Secondo le stime di Turismo Verde-Cia, gli agriturismi confermano il loro successo. Merito dei prezzi invariati, delle offerte “last minute” e dei pacchetti sempre più personalizzati, nonostante si tema l’arrivo dell’Imu. Chi ne è più attirato? Ecco l'identikit dell'agriturista-tipo

30 aprile 2012 | 10:08

Il lungo Ponte del primo maggio consolida i segnali di ripresa dell'agriturismo. Dopo le performance positive registrate con Pasqua e Pasquetta, si preannuncia un nuovo riscatto della vacanza in campagna. Complici i prezzi rimasti invariati, la possibilità di 'last minute” e di pacchetti sempre più personalizzati (offerte coppia, offerte famiglia, percorsi benessere), le previsioni sono di oltre 300mila presenze in agriturismo, con una durata media del soggiorno di 2 giorni e un giro d'affari intorno ai 120 milioni di euro. Lo afferma Turismo Verde, l'associazione nazionale agrituristica della Cia-Confederazione italiana agricoltori.



Le famiglie italiane non rinunciano ai viaggi ma, a causa della crisi economica ampliata dal 'caro-trasporti”, cercano soluzioni che consentano di ridurre i costi. In questo senso gli agriturismi rappresentano l'alternativa ideale alla vacanza tradizionale: sono più 'cheap”, più 'green” e uniscono la voglia di benessere e movimento all'aperto con la conoscenza della campagna, dei suoi mestieri e delle sue tradizioni enogastronomiche.

In particolare dei 300mila ospiti attesi in campagna in questo lungo weekend, tre su quattro sono i cosiddetti 'buongustai”, cioè coloro che si recheranno nelle aziende agricole a pranzo o a cena. Più 'ristretti” i pernottamenti, ma per l'agriturismo si tratta comunque di un incremento del 3-4%, che va a rafforzare le performance positive di Pasqua. E a contribuire al successo del comparto, soprattutto per le località vicino al mare, c'è sicuramente il meteo con l'anticiclone africano 'Hannibal” che sta portando a temperature anche di 15 gradi più alte con un vero e proprio primo assaggio d'estate.

Purtroppo però non è tutto 'rose e fiori” per il settore: se da un lato le aziende agricole cominciano a riprendersi presenze e fette di mercato dopo due anni di cali più o meno pesanti, il futuro si preannuncia cupo per colpa dell'Imu. La manovra del governo infatti, attraverso la tassazione degli edifici rurali taglierà fino al 20% il reddito degli agriturismi, con un ulteriore aggravio di costi al settore agricolo.

L'identikit dell'agriturista
Ha un'età media compresa fra i 30 e i 50 anni, nella metà dei casi svolge un lavoro d'ufficio, si sposta sempre con la famiglia (composta di 3-4 persone) o in coppia, ha un reddito medio-alto e un buon livello culturale. Ama la natura e ha a cuore le tematiche ambientali e sociali, ma è anche un buongustaio sempre alla ricerca di piatti tipici locali e con una propensione forte verso il biologico. Questo l'identikit dell'agriturista italiano che emerge da un'indagine condotta da Turismo Verde-Cia.



L'ospite dell'agriturismo parte preferibilmente ad agosto (54%), ma salgono anche giugno (18%) e settembre (20%). Fa week-end lunghi in campagna e coglie l'occasione delle feste di Pasqua o di Natale (40,4%) e dei Ponti per visitare qualche nuova struttura. Trova l'agriturismo con il passaparola (32,5%) o su internet (37%).

La scelta di fare le vacanze in agriturismo è dettata principalmente dal desiderio di stare a contatto con la natura (48%), di riposarsi in assoluto relax e tranquillità (23%), di gustare la cucina tradizionale e le specialità enogastronomiche locali (19%), di avere vicino luoghi che hanno attrattive culturali o religiose (10%).

In più, dall'indagine si rivela che la scelta agrituristica ha un altro dei suoi punti di forza nell'accoglienza familiare dell'azienda, che è preferita al rapporto impersonale degli alberghi.

Infine, tra i requisiti fondamentali per la scelta della struttura un dato curioso: il 65% dei potenziali ospiti chiede se c'è copertura per i cellulari. Anche i servizi relativi all'area benessere hanno fatto rilevare un 38% di pareri positivi contro circa un 25% di opinioni contrarie. I primi sono stati espressi soprattutto dalle donne e dai soggetti più giovani.


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