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Il vino bianco fa bene al cuore previene l’infarto. A sostegno la regione Veneto

28 giugno 2008 | 00:00
Il vino bianco fa bene al cuore previene l’infarto. A sostegno la regione Veneto
Il vino bianco fa bene al cuore previene l’infarto. A sostegno la regione Veneto

Il vino bianco fa bene al cuore previene l’infarto. A sostegno la regione Veneto

28 giugno 2008 | 00:00

Può il vino bianco proteggere dall'infarto? La risposta è si, almeno in un modello animale che simula questa patologia. In uno studio coordinato da Nilanjana Maulik del Molecular Cardiology and Angiogenesis Laboratory presso l'università del Connecticut, la somministrazione preventiva di vino bianco Soave negli animali da esperimento ne ha preservato in maniera sorprendente le funzioni cardiache. Inoltre l'area danneggiata risulta minore e all'esame ecocardiografico il cuore degli animali consumatori di vino bianco mostra pochi segni di alterazioni strutturali rispetto ai ratti non bevitori. Secondo gli autori dello studio, la protezione sarebbe dovuta al blocco parziale dell'apoptosi, cioè del  'suicidio cellulare”nelle cellule cardiache, da parte di piccole molecole contenute nel vino bianco.

Questa una delle notizie che sintetizzano le nuove ricerche sul tema vino bianco e salute emerse la primo congresso internazionale dal titolo 'White Wine and Health Congress”, svoltosi a Soave, dove stati resi noti i primi risultati di uno studio internazionale congiunto, commissionato dal Consorzio Tutela Vini di Soave all'Università degli Studi di Pisa, e coordinato da Alberto Bertelli, medico e farmacologo dell'Università degli Studio di Milano.

Dai dati presentati e dai numerosi contributi internazionali tenuti dai ricercatori che hanno condotto le indagini, è emerso che un consumo moderato e costante di vino bianco, durante i pasti ed in soggetti sani, ha effetti benefici e preventivi per la salute dell'uomo.

Forte sostegno all'iniziativa voluta dal Consorzio del Soave anche da parte dei vertici regionali ed in particolare da Franco Manzato, vice Franco ManzatoGovernatore del Veneto ed assessore all'Agricoltura, che ha aperto i lavori congressuali. «La Regione Veneto plaude ad iniziative di questo genere soprattutto in un momento come questo: mai come oggi infatti il settore agroalimentare e vitivinicolo è vittima della cattiva informazione. E' ora, oltre che di difendersi, anche di attivarsi e di agire. A questo proposito il congresso di oggi è un ottimo esempio di corretta veicolazione di contenuti. E non è un caso che iniziative come il 'White Wine and Health Congress” partano proprio da Soave, una denominazione che negli anni ha saputo fare sistema e che è oggi il fiore all'occhiello della Regine Veneto».

Oltre ai primi risultati scientifici, sono state ufficialmente rese note anche le politiche nazionali di ricerca su vino bianco e salute per alcuni paesi europei. In particolar modo Susana Buxaderas, Universidad de Barcelona, ha fatto il punto sulle politiche nazionali di ricerca su Vino Bianco e Salute per la Spagna, Ursula Fradera, Deutsche Weinakademie, per la Germania, Pier Louiss Teissedre, Université de Bordeaux, per la Francia, Wihelm Klinger, Osterreichische Weinmarketingserviceges, e Walter Flak, Bundesamt fur Weinbau, per l'Austria. Amadeu Peixoto-Meneses, Universitade de Lisboa, attuale Presidente della Commissione Sicurezza e salute all'OIV, l'Organisation Internationale de la Vigne e du Vin, ha tenuto le conclusioni ufficiali del Congresso.

 

Con il Soave giovani più a lungo

 Dimostrato per la prima volta durante il congresso che il bino bianco (Soave in questo caso) attiva un enzima direttamente collegato all'allungamento della vita: le sirtuine, enzimi direttamente collegati all'allungamento della vita dell'uomo. Di recente alcune riviste scientifiche come Nature hanno sostenuto che queste 'proteine della giovinezza” vengono attivate dal resveratrolo, sostanza antiossidante, presente solo nei vini rossi. Il ricercatore americano Dipak Das del Cardiovascular Research Center dell'Università del Connecticut nel corso del congresso a Soave, White Wine and Health Congress, ha reso noti i risultati della sua ricerca dai quali si evince che anche il vino bianco al pari del vino rosso è in grado di attivare tali proteine. Un effetto molto evidente nel caso del vino Soave, utilizzato per lo studio. «Si sapeva già – ha sostenuto in un passaggio il ricercatore americano – che il resveratrolo attivava il gene delle sirtuine. Quello che abbiamo scoperto è invece che l'idrossitirosolo, e soprattutto il vino Soave, sono addirittura più potenti del resveratrolo nell'attivare le proteine della giovinezza».

 

 

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