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Da Ascea un interessante primato: indicare le calorie nei menu per tutelare la salute del consumatore

02 luglio 2008 | 00:00
Da Ascea un interessante primato: indicare le calorie nei menu per tutelare la salute del consumatore
Da Ascea un interessante primato: indicare le calorie nei menu per tutelare la salute del consumatore

Da Ascea un interessante primato: indicare le calorie nei menu per tutelare la salute del consumatore

02 luglio 2008 | 00:00

 Obbligo dell'indicazione delle calorie nei menu per tutelare la salute del consumatore: con questi obiettivi il sindaco di Ascea (Salerno), Mario Rizzo (nella foto), medico, ha emanato oggi un'ordinanza - la prima in Italia ed in Europa con queste caratteristiche - con la quale obbliga, nel territorio comunale, i ristoratori di redigere e proporre ai clienti, un menu giornaliero, in cui per ogni piatto sia indicata la quantità di calorie.

Iniziativa analoga, era stata adottata qualche mese fa dal comune di New York per iniziativa dell'assessore alla Sanità Thomas Frieden, poi impugnata dalla Corte federale, ma, sottolineano i promotori dell'iniziativa, con il risultato che importanti catene ristorative come Starbucks e Subway si erano nel frattempo adeguate alla norma. Tutto ciò rientra in un più ampio progetto di educazione alimentare mirata a promuovere la sana alimentazione e dunque il consumo di olio extravergine di oliva, pesce azzurro, ortaggi, legumi del Cilento e verdure, le cui linee saranno presentate nella Borsa Verde 2008, che si terrà a Vallo della Lucania dal 24 al 26 ottobre. Per l'assessore provinciale alla pesca, Carmine Cennamo è encomiabile il progetto del sindaco ed auspica che, soprattutto sui ristoranti di mare, l'iniziativa venga seguita anche da altri primi cittadini.
 «è necessario puntare a diffondere una dieta fatta di pesce azzurro, che ancora non risente del depauperamento degli stock ittici e che soprattutto ancora si trova a prezzi accessibili; ed inoltre, il consumo di pesce azzurro è davvero la prima soluzione per una sana e corretta nutrizione», ha aggiunto l'assessore provinciale Cennamo.

Un'iniziativa - adottata, è scritto nel provvedimento, "per motivi precauzionali" - destinata a suscitare attenzione, quella assunta dal primo cittadino del comune salernitano, e che riguarda un'area nella quale si producono prodotti tipici di qualità come l'olio extravergine di oliva Dop Cilento, i fichi Dop, i legumi, tutti prodotti alla base della dieta mediterranea.
La salute oggi, secondo Rizzo, è in pericolo a causa dell'aumento dell'obesità in un territorio dove da millenni si pratica la dieta mediterranea: «Con l'ordinanza, la prima in Italia e nell'Unione Europea - spiega il sindaco - voglio riaffermare il diritto alla salute pubblica insieme con la tutela dell'economia del territorio; il rischio obesità è davvero molto rilevante, se si considera che la Campania, nonostante la diffusione della dieta mediterranea, sarebbe oggi al primo posto tra le regioni italiane per percentuale di ragazzi obesi». Anche perché, si legge nell'ordinanza, "secondo i dati della Commissione europea, diffusi in occasione della giornata mondiale dell'alimentazione, le malattie collegate direttamente all'obesità sono responsabili di ben il 7% dei costi sanitari dell'Unione europea, essendo l'aumento di peso un importante fattore di rischio per molte malattie come diabete, ipertensione, infarto, cancro".

Rizzo ricorda, dunque, che «secondo la società italiana dell'obesità, il trend attuale porterà nel 2025 l'obesità infantile al 12,2% (+205%)» e cita la Commissione europea che lo scorso anno ritenne utile, proprio come strumento di prevenzione dell'obesità e delle malattie ad essa collegate, organizzare la "Giornata Europea del mangiare e cucinare sano".

 

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