Rotari
Pentole Agnelli
Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
lunedì 30 marzo 2020 | aggiornato alle 02:53| 64446 articoli in archivio
HOME     TURISMO     TERRITORIO

La Campania felix riparte dalla campagna

La Campania felix riparte dalla campagna
La Campania felix riparte dalla campagna
Pubblicato il 11 ottobre 2008 | 00:00

L'antico splendore della Campania felix lo si ritrova, ahimè, solo in prossimità dei centri storici (da quello straordinario, di impronta normanna, di Caserta vecchia, a quello molto più antico di Sant'Agata dei Goti, nel Beneventano) o negli straordinari edifici antichi come l'anfiteatro romano di San Maria Capua  Vetere (il secondo al mondo per dimensione, anche se maltenuto) o la splendida Reggia vanvitelliana di Caserta.
Per quanto riguarda il territorio, invece, la gestione dissennata degli ultimi anni ha lasciato pesanti ferite. Man mano che ci si allontana però dalla costa e dall'area metropolitana di Napoli riemergono a macchia di leopardo campi coltivati e squarci di paesaggio, eredità di quella che un tempo era la più bella campagna italiana. E come cominciano le colline e le montagne, per fortuna, il Casertano si manifesta in tutta la sua bellezza, a volte quasi selvaggia, e prosegue naturalmente in zone altrettanto belle, il Sannio e l'Irpinia. Quasi 'un'altra” Campania, contraddistinta da grandi spazi verdi, dove caos e antropizzazione esasperata lasciano il campo a sapori genuini e tradizioni antiche.

Qui si trovano interessanti iniziative agricole che hanno il merito di riportare d'attualità prodotti di cui si stavano perdendo le tracce. A parte il prodotto principe d ella zona (le mozzarelle di bufala), a seconda delle stagioni si trovano i peperoni di Montesarchio, la cipolla di Bonea, il carciofo di Pietrelcina, le castagne Dop di Montella, la nocciola Mortarella e quella tonda Igp di Giffoni, il tartufo nero di Bagnoli e le cicerchie. E ancora, la mela Igp Annurca, svariati formaggi, dal conciato romano al pecorino Laticauda, gli oli e i dolci tipici (dal torrone di Benevento alle pastiere di riso). Per non parlare di vino, che qui ha tre grandi Docg (Taurasi, Greco di Tufo e Fiano di Avellino) e varie Doc.
Come dire che c'è un'altra Campania, accanto a quella tristemente nota della cronaca recente, o a quella delle località da sempre celeberrime: una parte del territorio che ora la Regione vuole finalmente valorizzare con forza, nel quadro di una offerta turistica già incomparabile. A fianco delle attrazioni storico-artistiche più o meno note (e con iniziative culturali molto interessanti, come il settembre al Borgo, rassegna teatrale di grandissimo livello) la strada intrapresa, anche grazie al contributo del 'Progetto trade and press marketing per le aree della Campania”, è quella di puntare sul turismo enogastronomico attraverso percorsi ad hoc.
E in questo contesto rientra una riorganizzazione di tutta la rete di ospitalità e accoglienza, dagli alberghi agli agriturismi, passando per i ristoranti che costituiscono la prima fila per la valorizzazione del territorio, ma che finora non erano sostenuti dalle istituzioni con progetti di supporto adeguati. Un esempio di cosa si potrebbe fare è offerto dal ristorante 'Le Colonne” di Rosanna Marziale a Caserta, a un passo dalla Reggia. Se indimenticabili sono alcune sue proposte come le palle di mozzarella ripiene di taglierini o piatti a base di carne di bufalo, assolutamente originale è l'”Aperitivo casertano” (cicoria, carne di bufala, cicerchie passate, alici, pane cafone, mela Annurca, accompagnati da acqua del monte Fizzo, Falerno). Un modo di introdurre alla realtà di questa terra (simboleggiata nel piatto da un pezzo di roccia vulcanica) grazie anche al supporto audio di un Mp3 che illustra il piatto… (Alberto Lupini)

Taurasi, dove regna l'Aglianico
Colore rosso rubino tendente al granato fino ad acquistare riflessi aranciati con l'invecchiamento, profumo tipico che ricorda la viola e la confettura di frutta rossa matura, sentori speziati e di liquirizia.
 Ha sapore secco, quasi asciutto ed una notevole eleganza con retrogusto persistente, tannico da giovane e equilibrato quando maturo.
Stiamo parlando del Taurasi, perla della Campania e primo vino del Meridione a ottenere la Docg (marzo 1993). è ottenuto con le uve del vitigno Aglianico, per almeno l'85%, ed altri vitigni a bacca rossa non aromatici autorizzati per la provincia di Avellino, fino a un massimo del 15%, in 17 comuni dell'Irpinia che hanno come epicentro l'antica Taurasia nella valle del Calore. I vigneti sono situati in collina, ad una altitudine tra i 300 e 600 metri, esposti al clima temperato della zona. L'Aglianico è un vitigno a bacca rossa molto antico originario della Grecia ed introdotto in Italia nel VI e VII secolo a.C., la Vitis Hellenica per i Romani che diffusero in Campania e utilizzarono per produrre il Falerno.
Un rigido disciplinare che richiede un invecchiamento minimo di 3 anni (di cui uno in grandi botti di rovere) 48 mesi (di cui 18 in botte) per la versione 'riserva”, con una gradazione di 12,5 gradi.
Chiamato anche 'Il Barolo del sud” proprio perchè il terreno su cui viene coltivato è simile a quello delle colline delle Langhe. Il Taurasi si abbina bene: è ottimo con i bolliti, le grigliate di carne, gli arrosti. La Riserva affronta le più complesse ricette di carne, selvaggina e cacciagione. Ottimo con il cinghiale e i formaggi piccanti di lunga stagionatura.
I vini dell'Irpinia hanno da poco trovato una loro collocazione presso il Palazzo Marchionale di Taurasi, appartenuto al principe Carlo Gesualdo, dove è ospitata la sede dell'Enoteca regionale a cui presto verrà aggiunto un centro studi, ricerche e formazione sul vino e sull'enoturismo.
Tra le numerose manifestazioni che vengono organizzate nell'area per celebrare questo prodotto, da ricordare in agosto la Fiera enologica di Taurasi che ha ormai superato l'edizione del decennale.
Recentemente si è costituita la Campania Wine Group, la prima associazione privata di produttori di tutte le province con l'obiettivo di creare una interfaccia con le Istituzioni per svolgere azioni comuni per la promozione del vino e per ottimizzare alcuni costi.
Tra i soci fondatori troviamo Antonio Caggiano, storico produttore di Taurasi. La sua cantina, nata nel 1990, è un piccolo museo della cultura contadina e la sua azienda detiene la più alta media in degustazione per la Guida vini d'Italia del Gambero Rosso. A pochi passi dall'azienda si trova, in una panoramica posizione sui vigneti, l'agriturismo Salae Domini che abbina i vini ai prodotti del territorio. Un ambiente familiare con cucina tipica dell'Irpinia e soprattutto la possibilità di degustare un ottimo Taurasi accompagnato a ricette e prodotti di elevato livello qualitativo. (Piera Genta)

© Riproduzione riservata

RESTA SEMPRE AGGIORNATO!
Iscriviti alle newsletter quotidiane e ricevile direttamente su WhatsApp
Ricevi in tempo reale le principali notizie del giorno su Telegram
Iscriviti alle newsletter settimanali inviate via mail

“Italia a Tavola è da sempre in prima linea per garantire un’informazione libera e aggiornamenti puntuali sul mondo dell’enogastronomia e del turismo, promuovendo la conoscenza di tutti i suoi protagonisti attraverso l’utilizzo dei diversi media disponibili”

Alberto Lupini


talia a Tavola alimenti food bevande caffè birra distillati vino salute diete ristorazione aziende attrezzature ristoranti pizzerie bar enoteche hotel SPA agriturismi appuntamenti fiere turismo circoli libri stampa ricette oroscopo enogastronomia territorio ospitalità  horeca

SCRIVI UN COMMENTO    
Esprimi liberamente il tuo commento scrivendo nella finestra, indica nome, cognome ed indirizzo e-mail e il campo alfanumerico di sicurezza.
 
 
 
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali
Ai sensi del D.lgs. 196/2003, La informiamo che i dati personali da lei forniti sono necessari per poter procedere alla gestione della Sua segnalazione e saranno utilizzati, con strumenti informatici e manuali, esclusivamente per tali finalità. Letta l'informativa ai sensi del D.lgs. 196/2003, cliccando sul tasto INVIA, autorizzo il trattamento dei miei dati personali, per le finalità e con le modalità ivi indicate.

ARTICOLI CORRELATI
Loading...

APPROFONDIMENTI
Loading...
Mostra più articoli >



Caricamento...
Edizioni Contatto Surl - via Piatti 51, 24030 Mozzo (Bg) - P.IVA 02990040160 - Mail & Credits  -  Sitemap  -  Policy  -  PARTNER  -  EURO-TOQUES - Reg. Tribunale di Bergamo n. 8 del 25/02/2009 - Roc n. 10548
Italia a Tavola è il principale quotidiano online rivolto al mondo Food Service, Horeca, F&B Manager, ristorazione, pizzerie, pasticcerie, bar, turismo, benessere e salute. Il portale www.italiaatavola.net è strettamente integrato con tutti i mezzi del network: la rivista mensile cartacea e digitale Italia a Tavola, le newsletter quotidiane su Whatsapp e Telegram, le newsletter settimanali del lunedì e del sabato rivolte a professionisti ed appassionati, i canali video, il tg pomeridiano (Iat Live news) e la presenza sui principali social (Facebook, Twitter, Youtube, Instagram, Flipboard, Pinterest, Telegram e Twitch). - © ®
Edizioni Contatto Surl - via Piatti 51, 24030 Mozzo (Bg) - P.IVA 02990040160 - Mail & Credits  -  Sitemap  -  Policy  -  PARTNER  -  EURO-TOQUES - Reg. Tribunale di Bergamo n. 8 del 25/02/2009 - Roc n. 10548
Italia a Tavola è il principale quotidiano online rivolto al mondo Food Service, Horeca, F&B Manager, ristorazione, pizzerie, pasticcerie, bar, turismo, benessere e salute. Il portale www.italiaatavola.net è strettamente integrato con tutti i mezzi del network: la rivista mensile cartacea e digitale Italia a Tavola, le newsletter quotidiane su Whatsapp e Telegram, le newsletter settimanali del lunedì e del sabato rivolte a professionisti ed appassionati, i canali video, il tg pomeridiano (Iat Live news) e la presenza sui principali social (Facebook, Twitter, Youtube, Instagram, Flipboard, Pinterest, Telegram e Twitch). - © ®