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L'Italia "spiritosa" delle grappe: oltre 3mila marchi e 44 milioni di bottiglie, la metà in Veneto

L'Italia
L'Italia "spiritosa" delle grappe: oltre 3mila marchi e 44 milioni di bottiglie, la metà in Veneto
Pubblicato il 06 ottobre 2008 | 00:00

è stata un successo l'edizione 2008 di 'Grapperie aperte” che ha visto ben 38 distillerie aderire al programma di degustazione. La manifestazione è stata organizzata dall'Istituto nazionale grappa e ha preso il via dalla più piccola distilleria d'Italia: una distilleria sperimentale di Veneto Agricoltura, voluta dalla Regione come opportunità per il miglioramento qualitativo della grappa, ospitata nella scuola enologica 'Cerletti” di Conegliano (Tv).
L'avvio del processo di distillazione ha visto la presenza, tra le numerose autorità presenti, del ministro per la Politiche agricole, ambientali e forestali, Luca  Zaia (nella foto accanto a destra insieme ad Alessandro Maschio) che proprio dalla Scuola enologica ha iniziato la sua prestigiosa carriera.
«è importante che Grapperie Aperte prenda il via proprio da qui a Conegliano nella Scuola enologica più antica del mondo – ha detto il ministro. Siamo la provincia con il più alto numero di 'Camini fumanti” (le distillerie) e abbiamo una tradizione di distillazione che risale al Seicento». «L'agricoltura esiste – ha continuato Zaia - non è un'invenzione, e la vinaccia è un prodotto dell'agricoltura così come la grappa. Siamo di fronte a un importante processo di svecchiamento di questo prodotto che risponde alle esigenze moderne mantenendo tradizione e cultura, oggi la grappa è più morbida, più gentile».
Inoltre, Alessandro Maschio, presidente dell'Istituto grappa veneta ha fornito, durante la tavola rotonda sul ruolo della Commissione d'assaggio regionale, anche i dati quantitativi legati alla nuova stagione della grappa. «Oggi – ha detto Maschio – la grappa conta oltre 500 imbottigliatori e più di tremila marchi, per una produzione di circa 44 milioni di bottiglie. La grappa oggi rappresenta quasi il 12% dei volumi di superalcolici. Sono numeri importanti che ci impongono di procedere speditamente nella strada già intrapresa di ulteriore valorizzazione».

E Manzato esalta il Veneto leader
Dati ripresi dal vice presidente della Giunta Regionale del Veneto, Franco Manzato, (nella foto sotto) anche lui presente alla tavola rotonda. «Invito il mondo della grappa ad operare in questa direzione. Degli oltre quaranta milioni di bottiglie quasi il 50% è prodotto nel Veneto, dove opera un terzo delle distillerie italiane tra le più avanzate e tecnologicamente innovative. Il cammino reso possibile dal recente regolamento europeo fornisce i presupposti giuridici per la tu tela della denominazione veneta della grappa».
Manzato ha assicurato il pieno e convinto sostegno alle iniziative dei produttori finalizzate a mettere a punto il disciplinare della Grappa Veneta, sulla base di un recente regolamento europeo che consente di legare più saldamente il prodotto al territorio. «La Grappa – ha aggiunto – potrà così essere proposta e promossa sotto il 'marchio ombrello” che la identificherà come prodotto veneto, a fianco delle altre produzioni agroalimentari regionali di qualità certificata, diventando anzi un ulteriore fiore all'occhiello. Rispetto alle insicurezze delle produzioni mondiali diremo a tutti di consumare Veneto e i suoi prodotti di qualità controllata, secondo una strategia in base alla quale le nostre produzioni devono promuovere il territorio. Non dobbiamo avere né timore né modestia nel proporci sui mercati dobbiamo anzi aggredirli perché abbiamo le carte vincenti».
«La volontà comune – ha precisato Elvio Bonollo, vice presidente Istituto grappa veneta – è giungere a tutelare e difendere il carattere tradizionale della nostra grappa nel rispetto delle specificità che distinguono ciascuna distilleria». «Ogni distillatore – ha continuato Bonollo – dovrà, in continuità con la tradizione, poter guidare e sostenere il processo di evoluzione futura della propria grappa cosicché la Grappa Veneta possa mantenere le molteplici sfumature distintive di ciascuna distilleria, conservando però anche i suoi caratteri comuni che da sempre appassionano i consumatori».
All'apertura della prima 'cotta”, anche il Sindaco di Conegliano Alberto Maniero. Alla tavola rotonda, moderata da Mimmo Vita, presidente nazionale Unaga,  hanno partecipato tra gli altri: l'assessore all'Agricoltura della provincia di Treviso Marco Prosdocimo, l'assessore al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Conegliano Loris Zava, Alberto Marangon di Veneto Agricoltura e Michela Cipriani dell'Unione italiana vini.

 

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