È da poco in onda la terza stagione di “4 Ristoranti”, il programma tv condotto dallo chef Alessandro Borghese, neo-quarantenne. L'eclettico cuoco è tornato su Sky Uno Hd dopo il successo della scorsa edizione del suo programma, con una media di 832mila spettatori a puntata.

Alessandro Borghese ritorna in tv Al via la 3ª stagione di “4 Ristoranti”

Il format televisivo rimane identico: quattro ristoratori appartenenti alla stessa area geografica si sfidano e si giudicano per stabilire chi sia il migliore, e lo fanno invitando i tre “avversari” a cena, accompagnati dallo stesso Borghese. Nell'occasione, commenti e voti da 1 a 10 servono per giudicare la location, il menu, il servizio e il conto. Il primo classificato di ogni puntata vince, infine, un contributo economico per la propria attività.

Dieci le puntate di questa stagione, che, oltre agli chef e alla loro abilità, racconteranno luoghi, culture a tavola e personaggi. Partenza in Emilia, arrivo a Milano, e nel mezzo il lago di Garda, il Salento, il Natale in Trentino, la cucina di confine a Trieste, quella di bosco in Valtellina, poi Torino, Novara, Vercelli e Pavia. La vera novità però si avrà alla quinta puntata, ambientata a Londra, alla ricerca del miglior ristorante italiano del terzo millenio.

Tante altre curiosità su questa nuova stagione. Ad esempio, premendo il tasto verde del telecomando di Sky è possibile accedere a tanti contenuti che permettono al telespettatore di conoscere meglio i ristoranti visitati. Ci saranno informazioni sul tema proposto, i piatti del menu e l'indirizzo dei locali. Si aggiunge quest'anno un bollino che sarà consegnato ai ristoranti visitati: «Il bollino significa che siamo passati di lì - spiega Borghese - e che in quel ristorante si mangerà tutto sommato bene. Selezioniamo centinaia di ristoranti e mettere il nostro nome sui 4 che scegliamo alla fine è la nostra garanzia».

Al centro di ogni puntata, insieme ai ristoratori, il carisma dello chef Borghese, personaggio televisivo, ma prima di tutto cuoco: «Prima della tv - racconta lo chef - viene il mio lavoro, la cucina, il viaggio, la conoscenza di persone, luoghi e tradizioni. Che poi questo vada in televisione è quasi una conseguenza». Poi risponde a coloro che criticano gli chef del piccolo schermo, dicendo, «Io non vedo cosa ci sia di male. La cucina in tv c'è sempre stata e sempre ci sarà. È un gesto che facciamo quotidianamente e se pensiamo a quanti programmi di politica e di sport esistono, allora meglio vedere un bel piatto di pasta!».

Borghese però non rinnega la sua professione da cuoco, e in quest'ottica parla del suo nuovo locale in prossima apertura, tra febbraio e marzo 2017, a Milano: «Si chiamerà “Il Lusso della Semplicità”, come il mio catering: una quarantina di coperti in tutto, piatti semplici come cacio e pepe e paccheri, una scuola di cucina e un tapas bar».