Sarà pure uscita dall’Unione europea la Gran Bretagna, ma tant’è che una parte di essa le è rimasta ancora nel cuore. Non è stata violata dalla Brexit... È l’Italia. Anzi, la Cucina italiana. Con quel che di più buono la fa grande: gli chef, le materie prime, le Pentole Agnelli, in primis.

A conferma di ciò, lo scorso 1° luglio, in Inghilterra, a Chester, si è consumato un evento esclusivo dedicato alla cucina italiana firmato #nontoccatemilapadella. L’iniziativa aveva come obiettivo quello di valorizzare e rafforzare l’identità della cucina made in Italy di qualità, sensibilizzando importanti personaggi e opinion leader gourmet dell’alta società inglese. Il tutto promosso dalla famiglia Poletti, titolare della società inglese G.S. Catering, oltre che di famosi e importanti ristoranti della zona, fedele cliente-ambasciatore di Pentole Agnelli in U.K.



L’evento #nontoccatemilapadella in questione, si è tenuto nel capoluogo della Contea di Cheshire, ad una cinquantina di chilometri da Liverpool. È uno dei più deliziosi e curati borghi inglesi, ricco di storia romana, attorniato dalle suggestive mura che seguono il tracciato della originaria cinta muraria edificata dagli antichi Romani. Il monumento più famoso di Chester, visitato ogni anno da centinaia di migliaia di turisti, è la sua Cattedrale.

Ed è stata proprio la Cattedrale di Chester, il principale edificio religioso, centro spirituale della Contea inglese, la straordinaria cornice che ha ospitato #nontoccatemilapadella. Qui, nella Sala Capitolare, nel luogo in cui si tengono il maggior numero di messe, consigli, cerimonie e concerti, si è realizzata una cena conviviale #nontoccatemilapadella, capace di esaltare la Cucina italiana.

David Briggs e Francesco Gotti
David Briggs e Francesco Gotti

La cena è stata curata dall’estro e dalla professionalità dello chef bergamasco Francesco Gotti (nella foto, a destra), docente di Saps Agnelli Cooking Lab, affermato protagonista dei più importanti concorsi internazionali di cucina degli ultimi anni, e quella dei suoi colleghi Gianluca Tommasi e Fabio Rubbio.

Francesco Gotti, in Inghilterra, nella zona di Chester in particolare, sta mietendo un successo dopo l’altro da oltre 10 anni. Affermando la cucina italiana di qualità a colpi di importanti consulenze per la ristorazione del posto che ha come obiettivo l’offerta di piatti originali, top quality & made in Italy. E inoltre, allocando in diversi locali chef italiani suoi discepoli che lo hanno seguito nel suo percorso e che oggi, grazie a lui, lavorano presso ristoranti affermati della zona o ne hanno aperti di propri. Uno su tutti lo chef Michele Venezia, bergamasco anche lui, che, dopo esser stato tre anni al servizio del “Ristorante Lounge Bollicine” di Chester, ha da poco rilevato lo storico ristorante “Mamma Rosa” di Llandudno in Galles: una bomboniera affacciata sul mare d’Irlanda.



L’evento #nontoccatemilapadella consumatosi a Chester è stato un successo di livello superiore. Oltre che per il menu curato dai protagonisti chef italiani coinvolti, anche per il target dei personaggi che vi hanno partecipato. Un’ottantina in tutto, tra cui per esempio David Briggs (nella foto, a sinistra), Lord-Lieutenant of Cheshire, consigliere della Regina d’Inghilterra, presidente del Comitato consultivo per giudici di pace e Colonnello onorario del Cheshire dell’esercito cadetti, ma soprattutto, come si legge nel suo profilo online, “ambasciatore per tutto ciò che è buono nella Contea.



Oppure Malcolm Walker, un importantissimo imprenditore inglese con interessi commerciali che vanno dalla produzione di cibo a ristoranti qualificati ed immobili, e ancora Paul Heathcote, cuoco, ristoratore e consulente alimentare, apparso su molti show di cucina del Regno Unito, che attualmente gestisce diversi ristoranti tra cui Heathcotes Brasserie, The Olive Press Preston e il ristorante Longridge. Inoltre, Canon Peter Howell Jones, vice decano della Cattedrale di Chester, una delle principali autorità ecclesiastiche... Tutti quanti estasiati dalla proposta gourmet made in Italy #nontoccatemilapadella, firmata “Francesco Gotti by Pentole Agnelli”, e affascinati dalla Pentola d’Oro, dentro la quale sono stati cucinati e serviti i “Casoncelli alla Bergamasca”.