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“Siamo tutti Gazzosai” racconta Partesa
e la storia del settore beverage in Italia

“Siamo tutti Gazzosai” racconta Partesa 
e la storia del settore beverage in Italia
“Siamo tutti Gazzosai” racconta Partesa e la storia del settore beverage in Italia
Pubblicato il 27 marzo 2015 | 16:55

L'industria della distribuzione bevande Partesa racconta la sua importanza e i suoi 25 anni di storia in “Siamo tutti Gazzosai”. Heineken, Norda e altre aziende ne spiegano il rilievo anche in tempo di crisi

Cosa succederebbe se i 2mila operatori del settore della distribuzione di bevande decidessero di scioperare? Si bloccherebbero i consumi del “fuori casa” e milioni di italiani non potrebbero godersi il rito quotidiano del caffè al bar o semplicemente bere un bicchiere d’acqua. Una provocazione, certo, che dà la cifra della rilevanza economica e sociale di un settore poco conosciuto ma che incide in modo diretto sul quotidiano e sui consumi del Paese. E del ruolo fondamentale dei distributori, coloro che rendono possibile la relazione tra aziende produttrici di bevande e consumatori, attraverso l’approvvigionamento quotidiano di circa 300mila punti di consumo distribuiti sul territorio.



Stando ai dati di un’indagine TradeLab per Heineken Italia, il “fuori casa” in Italia pesa per il 32% dei consumi complessivi di cibo e bevande. Il mercato italiano di cibi e bevande “fuori casa” è il terzo a valore, dopo Gran Bretagna e Spagna, con un giro d’affari di 72 miliardi di euro, ovvero il 14% del valore del mercato dei 27 Paesi europei, trainato per lo più dal rito, tipicamente italiano, della “colazione al bar”.

All’interno di questo contesto, popolato da realtà diversificate (grossisti, consorzi, grandi operatori, catene cash&carry) si muovono quotidianamente e silenziosamente circa 2mila distributori specializzati in bevande che generano un fatturato annuale di circa 4,6 miliardi di euro (70% alcolici - 30% analcolici). Una volta si chiamavano “Gazzosai”, per via del prodotto che dette origine al business e alla fortuna di molte famiglie; oggi sono imprese che si confrontano con le contrazioni dovute alla crisi, con le sfide del mercato, con una professione che ha la necessità di investire in formazione e cultura di prodotto e di assumere un ruolo consulenziale rispetto alle aziende produttrici e ai punti di consumo.

L’obiettivo? Anticipare le esigenze del consumatore e strutturare nuovi modelli di consumo. Questo lo scenario descritto nel libro “Siamo tutti Gazzosai” edito dal gruppo 24Ore e dibattuto oggi a Milano nel corso della tavola rotonda organizzata da Partesa, da 25 anni il network distributivo del gruppo Heineken Italia, e alla quale hanno preso parte alcuni player della filiera tra cui Heineken, Conserve Italia, Norda e la Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe) in rappresentanza dei punti di consumo.

«Dal 2008 ad oggi, la crisi economica - commenta Riccardo Giuliani, co-autore di “Siamo tutti Gazzosai” e amministratore delegato di Partesa, tra i principali player del settore e Official beverages distributor di Expo Milano 2015 - ha rivoluzionato i modelli di consumo e, di conseguenza, il modo di fare business dell’intero comparto. Organizzazione, portafoglio prodotti, puntualità rimangono tre aspetti fondamentali del lavoro del distributore, ma oggi non sono più sufficienti.

Alla qualità del servizio - prosegue l'amministratore delegato Partesa - occorre aggiungere investimenti in tecnologia e formazione e voglia di cambiare ruolo: non più solo distributori di merci, ma consulenti per fornitori e clienti. Questa è la nuova sfida che l’industria della distribuzione delle bevande deve affrontare, compatibilmente con le risorse economiche disponibili».

«Per un’azienda come Heineken - sottolinea Alfredo Pratolongo, direttore comunicazione e affari istituzionali Heineken Italia - la distribuzione gioca un ruolo fondamentale e strategico. Soprattutto in Italia, un Paese morfologicamente complesso, dove i consumi sono frammentati in termini di abitudini e numero di esercizi. In questo quadro, la scelta aziendale, operata nel 1989, di avere all’interno del gruppo una struttura distributiva specializzata come Partesa è risultata vincente e in linea con gli obiettivi di crescita del mercato birrario in Italia.

Ci ha permesso - continua Alfredo Pratolongo - di essere competitivi, di comprendere prima di altri le evoluzioni dei consumi e di concentrarci su ciò che sappiamo fare meglio: produrre birre di ottima qualità, innovare il mercato anticipando trend e investire in comunicazione per accrescere la conoscenza della birra in Italia».

Del ruolo nevralgico dei “Gazzosai” nella filiera dei produttori-consumatori sono persuasi anche i grandi produttori italiani, come Conserve Italia e Norda, che affidano a partner distributivi la presenza dei loro prodotti nel canale Horeca. «Primi in Italia, produciamo succhi e bevande di frutta a marchio Yoga dal 1946 - dichiara Pier Franco Casadio, direttore commerciale Horeca beverage & food Conserve Italia - il “Gazzosaio” descritto nel libro è stato il nostro primo cliente».

«Da decenni Conserve Italia - prosegue il direttore commerciale Horeca - è al fianco dei distributori di bevande perché ritiene questa figura professionale di grande importanza. Oggi, alla luce delle nuove dinamiche del mercato, è necessario però avviare un radicale processo di sviluppo e miglioramento del sistema distributivo che, unito alla crescita del gestore del punto vendita, ci permetterebbe di raggiungere e coinvolgere in maniera più razionale e continuativa il consumatore finale».

Conserve Italia non è l'unica a pensarla in questo modo. «Da sempre Norda - afferma Carlo Pessina, amministratore delegato Norda - basa la sua forza commerciale su solidi rapporti con una qualificata e capillare rete di distributori operanti in tutta Italia. Da una famiglia di “gazzosai” quale la nostra, il pluriennale e storico dialogo di collaborazione con i grossisti di bevande e in particolare con Partesa è uno degli esempi più significativi di questo aspetto, che ha permesso a Norda di crescere insieme alla sua rete in questi ultimi decenni. La nostra azienda, tra i primi 4 gruppi nel settore acque minerali e seconda nel canale Ho.Re.Ca, auspica di poter essere un punto di riferimento importante nel mondo distributivo delle bevande analcoliche in Italia».

Non possono chiaramente a questo riguardo essere dimenticati i 300mila punti di consumo italiani. «I pubblici esercizi sono una componente essenziale dell’economia dei servizi - evidenzia Luciano Sbraga, responsabile ufficio studi Fipe - 260mila imprese, 1 milione di addetti ed un valore aggiunto di 40 miliardi di euro sono numeri che parlano da soli. Nonostante la crisi sia costata 8 miliardi di euro tra tagli e mancata crescita, il “fuori casa” si conferma asset strategico della filiera agro-alimentare italiana e punto di forza dell’offerta turistica. Il rafforzamento del mercato, atteso già a partire da quest’anno, passa necessariamente per il consolidamento dei rapporti tra pubblici esercizi e distributori che si confermano punto di riferimento privilegiato per le nostre imprese».


Partesa
Viale Edison 110 - 20099 Sesto San Giovanni (Mi)
Tel 02 270761 - Fax 02 27076513
www.partesa.it

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