Morsi&Rimorsi si prepara alla primavera con l'aiuto in cucina di Alfonso Caputo
Il locale, aperto dal 2014 dai fratelli Capece a Caserta, vede in cucina Fabio La Montagna che può vantare l’aiuto di Alfonso Caputo come chef consultant. Il menu è un inno ai sapori e i profumi tipici del Mediterraneo
Fu saggia scelta imprenditoriale e adesso, a compimento (abbondante) del primo biennio di attività, se ne raccolgono i frutti. Stiamo parlando di Morsi&Rimorsi il locale polifunzionale, sia bistrot che ristorante, aperto nel non lontano anno 2014 dai fratelli Capece nella zona residenziale di Caserta. Il claim fu inusuale e simpatico: “terroni in cucina”.

Permane, in coerenza, proprio questa linea di cucina. A partire dal categorico imperativo dell’alta qualità prima di ogni altra cosa, qui si privilegia l’approvvigionamento da produttori campani, e poi meridionali in genere, con occhio particolare al meridione insulare, diciamo proprio alla Sicilia, soprattutto per quanto concerne i vini. Ne consegue una calibrata e ben fatta carta dei vini, amorevolmente curata dai titolari, con etichette mai banali, abilmente scovate, con un pertinente servizio al calice al quale aggiunge valore il disinteressato quanto valevole suggerimento di abbinamento con il piatto.
Ed eccoci. Quali i piatti, quale la linea di cucina? Anche qui, va ribadito, l’approccio imprenditoriale è qualificante e vincente. Si individua un senior consultant per l’ideazione e la realizzazione del menu atto all’imminente primavera. Questo senior consultant, coerentemente al suo ruolo, agisce da maestro nei confronti dell’allievo e l’allievo, già ragguardevole la sua esperienza, già più che adulta la sua professionalità, è lo chef residente. Parliamo del bravissimo Fabio La Montagna: professionale, serio, garbato, predisposto al compito virtuoso del miglioramento continuo.

Sì, ma chi è il senior consultant per la stagione primaverile (in predicato, a nostro sommesso avviso per esserlo anche nelle stagioni a venire)? Stiamo parlando di un personaggio di elevato spessore della grande scuola della cucina lubrense, che sta alla scuola sorrentina come un’università sta ad un master postlaurea. Sì, è lui Alfonso Caputo, patron e chef della mitica Taverna del Capitano, in quel di Marina del Cantone.
In (strameritato) riposo invernale, il prode Alfonso, profonda e schietta l’amicizia con i fratelli Capece, ha voluto arrecare il suo prezioso contributo. Ne sortisce proposta sfavillante. Meditati e memorabili gli assaggi. Due antepasti: Fagottino di verza con gamberi, pancetta di maiale nero casertano e crema di zucca; Coscia di pollo impanata e fritta con caponata di melanzane e pomodoro. Ed è l’incipit gaudioso che promette bene.

Trionfo di Campania costiera in abbraccio a quella dei primi contrafforti dell’Appennino i due primi proposti a seguire: Rigatoni con alici fresche, cacioricotta del Cilento, capperi, olive caiazzane ed asparagi; Spaghetti alla chitarra con crema di carciofi, salsiccia e blu di bufala. Intrigante la contestuale presenza di cacioricotta e di blu. Capra e bufala. Già rare anche se prese separatamente, ancor più diviene binomio ghiotto allorquando sanno abilmente coesistere addirittura migliorandosi l’un l’altra nel risultante sapore al palato. Gradevolissimo, fatto abilmente, il secondo: Coniglio disossato cotto a bassa temperatura con cipolla bianca, olive, capperi e rosmarino. Salmo glorioso al mediterraneo.

Dulcis in fundo: Ravioli di cioccolato fondente con salsa alla vaniglia Bourbon. Da dieci e lode, davvero. Servizio al calice di vini campani e siciliani; chicche difficili da trovare altrove. Garbato e ben preparato il personale di sala. Morsi&Rimorsi è all’avanguardia per concezione di servizio. La qualità vieppiù crescente a fronte di scouting inesauribile a sua volta alimentato da passione e da competenza.

L’attenzione genuina e non manierata al cliente, all’esaudimento dei suoi desideri volendo tendere. L’individuazione delle professionalità allo scopo di fruirne ai fini del suddetto miglioramento continuo. È la vision imprenditoriale che pervade i fratelli Capece. È la vision in assenza della quale, duole dirlo, altre esperienze nascono già asfittiche e, purtroppo, sovente con il destino segnato di mortalità infantile. Altro locale a Milano. Pizzeria a Caserta, in zona ben distante da questo locale. Altra pizzeria, in sodalizio con il prode Maestro Pizzaiolo Gianfranco Iervolino, ad Aversa (Ce). A piccoli passi, step by step, fil rouge la coerenza al rispetto per il cliente e per il proprio lavoro, i fratelli Capece stanno contribuendo a disegnare l’evoluzione della ristorazione di qualità, laddove il ristorante ed il bistrot si congiungono.
Per informazioni: www.morsierimorsi.it

Fabio La Montagna e Alfonso Caputo
Permane, in coerenza, proprio questa linea di cucina. A partire dal categorico imperativo dell’alta qualità prima di ogni altra cosa, qui si privilegia l’approvvigionamento da produttori campani, e poi meridionali in genere, con occhio particolare al meridione insulare, diciamo proprio alla Sicilia, soprattutto per quanto concerne i vini. Ne consegue una calibrata e ben fatta carta dei vini, amorevolmente curata dai titolari, con etichette mai banali, abilmente scovate, con un pertinente servizio al calice al quale aggiunge valore il disinteressato quanto valevole suggerimento di abbinamento con il piatto.
Ed eccoci. Quali i piatti, quale la linea di cucina? Anche qui, va ribadito, l’approccio imprenditoriale è qualificante e vincente. Si individua un senior consultant per l’ideazione e la realizzazione del menu atto all’imminente primavera. Questo senior consultant, coerentemente al suo ruolo, agisce da maestro nei confronti dell’allievo e l’allievo, già ragguardevole la sua esperienza, già più che adulta la sua professionalità, è lo chef residente. Parliamo del bravissimo Fabio La Montagna: professionale, serio, garbato, predisposto al compito virtuoso del miglioramento continuo.

Coscia di pollo impanata e fritta con caponata di melanzane e pomodoro
Sì, ma chi è il senior consultant per la stagione primaverile (in predicato, a nostro sommesso avviso per esserlo anche nelle stagioni a venire)? Stiamo parlando di un personaggio di elevato spessore della grande scuola della cucina lubrense, che sta alla scuola sorrentina come un’università sta ad un master postlaurea. Sì, è lui Alfonso Caputo, patron e chef della mitica Taverna del Capitano, in quel di Marina del Cantone.
In (strameritato) riposo invernale, il prode Alfonso, profonda e schietta l’amicizia con i fratelli Capece, ha voluto arrecare il suo prezioso contributo. Ne sortisce proposta sfavillante. Meditati e memorabili gli assaggi. Due antepasti: Fagottino di verza con gamberi, pancetta di maiale nero casertano e crema di zucca; Coscia di pollo impanata e fritta con caponata di melanzane e pomodoro. Ed è l’incipit gaudioso che promette bene.

Spaghetti alla chitarra con crema di carciofi, salsiccia e blu di bufala
Trionfo di Campania costiera in abbraccio a quella dei primi contrafforti dell’Appennino i due primi proposti a seguire: Rigatoni con alici fresche, cacioricotta del Cilento, capperi, olive caiazzane ed asparagi; Spaghetti alla chitarra con crema di carciofi, salsiccia e blu di bufala. Intrigante la contestuale presenza di cacioricotta e di blu. Capra e bufala. Già rare anche se prese separatamente, ancor più diviene binomio ghiotto allorquando sanno abilmente coesistere addirittura migliorandosi l’un l’altra nel risultante sapore al palato. Gradevolissimo, fatto abilmente, il secondo: Coniglio disossato cotto a bassa temperatura con cipolla bianca, olive, capperi e rosmarino. Salmo glorioso al mediterraneo.

Coniglio disossato cotto a bassa temperatura con cipolla bianca, olive, capperi e rosmarino
Dulcis in fundo: Ravioli di cioccolato fondente con salsa alla vaniglia Bourbon. Da dieci e lode, davvero. Servizio al calice di vini campani e siciliani; chicche difficili da trovare altrove. Garbato e ben preparato il personale di sala. Morsi&Rimorsi è all’avanguardia per concezione di servizio. La qualità vieppiù crescente a fronte di scouting inesauribile a sua volta alimentato da passione e da competenza.

Ravioli di cioccolato fondente con salsa alla vaniglia Bourbon
L’attenzione genuina e non manierata al cliente, all’esaudimento dei suoi desideri volendo tendere. L’individuazione delle professionalità allo scopo di fruirne ai fini del suddetto miglioramento continuo. È la vision imprenditoriale che pervade i fratelli Capece. È la vision in assenza della quale, duole dirlo, altre esperienze nascono già asfittiche e, purtroppo, sovente con il destino segnato di mortalità infantile. Altro locale a Milano. Pizzeria a Caserta, in zona ben distante da questo locale. Altra pizzeria, in sodalizio con il prode Maestro Pizzaiolo Gianfranco Iervolino, ad Aversa (Ce). A piccoli passi, step by step, fil rouge la coerenza al rispetto per il cliente e per il proprio lavoro, i fratelli Capece stanno contribuendo a disegnare l’evoluzione della ristorazione di qualità, laddove il ristorante ed il bistrot si congiungono.
Per informazioni: www.morsierimorsi.it


