Siamo in quella zona di Napoli, via Pietro Colletta, che funge da breve asse mediano tra la Stazione Centrale e quindi la vivacissima piazza Garibaldi, finalmente resa ben vivibile, e la zona dei Tribunali, punto focale della famosa Spaccanapoli. Insomma, aggiungiamo volentieri, la Napoli popolare che di più non si può.

Vincenzo Durante e Isabella De Cham - Napoli, apre 1947 Pizza Fritta Sfida alla tradizionale nel cuore della città
Vincenzo Durante e Isabella De Cham

Vita brulicante in ogni ora del giorno e della notte: sempre tante le cose da fare. Imperdibile appuntamento per napoletani e per turisti, in via Pietro Colletta, la pizza: ovunque buona, molto buona. E in questa strada alla pizza vocata, ha appena aperto il locale “1947 Pizza Fritta”. Conclamata e voluta assenza del forno a legna, qui quotidianamente si celebra quanto, a torto, altri considera la sorella minore della pizza napoletana, ovvero quella cotta nel forno a legna.

Ma non è così. La pizza fritta, nelle abitudini dei napoletani, ha sempre avuto pari dignità con la pizza al forno. Bastevole, a testimoniare ciò, il famoso episodio del film L’Oro di Napoli, laddove la bella pizzaiola Sofia Loren serviva ai clienti la pizza fritta, bella calda, con pagamento differito ad otto giorni (e perché proprio ad otto giorni è storia che merita di essere raccontata).

Sala al piano e sala anche al piano inferiore, per un totale di circa trenta posti da piccoli tavoli modulari. Friggitoria a vista. Patron del locale il prode Vincenzo Durante, cresciuto nel mondo della pizza; a friggere, per la delizia dei clienti, la giovane Isabella De Cham, napoletana verace (precisamente del Rione Sanità) nonostante il cognome possa indurre in errore.

Saggiamente, l’offering non è sterminato; non si arriva alla doppia dozzina. Tre le categorie: le classiche, le speciali, le stagionali. A fronte di meditati assaggi, menzioniamo tra le speciali la saporita Re Sole, i cui ingredienti sono: pomodoro giallo, provolone del monaco, provola, salame. Identica saggezza nelle proposte del “buon bere”: pochi ma buoni i vini, con attenzione particolare alle “bollicine”, molto buone, di produzione napoletana, alcune birre artigianali. Per gli intenditori, imperdibile il bicchierino di Marsala all’Uovo, sorta di gradevolissimo detergente dell’istante in armonico contrappunto ai fritti. Prezzi di commovente onestà.

Per informazioni: www.1947pizzafritta-napoli.it