Achilli raddoppia e sbarca al Dom Hotel. Sempre Viglietti mette la firma ai menu
"Achilli al Dom" è la nuova apertura di Achilli al Parlamento all'interno del Dom Hotel. Sarà infatti il format stellato ad occuparsi dell'offerta food & beverage del noto albergo nel centro di Roma
"Achilli al Parlamento", enoteca, bistrot e ristorante stellato di via dei Prefetti, ben conosciuto dai gourmet romani per le performance dello chef Massimo Viglietti, ha raddoppiato la sua proposta portando la sua fama anche al Dom Hotel per occuparsi di tutta l’offerta food & beverage e della mixology. Il nuovo ristorante, dal design a firma dell'architetto Antonio Girardi, è ospitato sulla terrazza di un palazzo seicentesco con vista sul Tevere e sulla collina del Gianicolo e tra il verde di un profumato giardino di erbe officinali.

Il locale di via dei Prefetti, di proprietà di Daniele Tagliaferri e Cinzia Achilli, da 50 anni luogo di ricerca e cultura vinicola e gastronomica, porta così al Dom l'esperienza di Viglietti, che ama definirsi con modestia un "cuciniere" e che qui svolge il ruolo di consulente. Ai fornelli ci sono Andrea Fiducia e Alessio Tagliaferri, che nel menu dimostrano di esprimere con passione i sapori del mare e della terra. L'accoglienza è di livello ma priva di formalismi, a cominciare dall'ora dell'aperitivo.

Il menu “Materie prime in pillole” propone assaggi interessanti, mentre quello della cena è molto più ampio. Fra le proposte signature da non perdere l’Ostrica al cucchiaio con mousse di gorgonzola e confettura di arance, il Sashimi o la Ventresca del pescato del giorno, la Polpetta di seppia in crosta di mandorle, la Battuta di gamberi di Mazara con cioccolato bianco e ribes e il Pinzimonio con il gazpacho.

Ma da provare sono anche la Triglia con caponata alla senape, salsa di birra e cozze, la Brandade di baccalà, con peperone del piquillo, olio, marmellata e olive, il Coniglio sfilacciato con spuma di peperoni e prugne, l’Agnello stile “cacio e ovo”, il Filetto di Vacca Vecchia “Vacuum beef” (pregiato taglio spagnolo) con patate e polvere di carbone o lo Zimino alla ligure con crostini di pane aromatizzati. Sorprendente la Tartare di gambero e scottona, con caviale, composta di pomodoro e caffè. Immancabile la nota dolce, come il dessert alla Pina Colada o le Melanzane e cioccolato.

La proposta è basata sulla freschezza delle materie prime di stagione presentate in abbinamenti a volte insoliti ma sempre di equilibrio, con attenzione alla qualità e ai passaggi di filiera. Interessante la drink list, con un'ampia selezione di vini e bollicine. Fra i cocktail, tra i molti miscelati classici o originali, da provare l’Albertone, variante dell’Americano alla romana, con vermut italiano.
Per informazioni:
www.enotecalparlamento.com
www.domhotelroma.com

Massimo Viglietti, Alessio Tagliaferri e Andrea Fiducia
Il locale di via dei Prefetti, di proprietà di Daniele Tagliaferri e Cinzia Achilli, da 50 anni luogo di ricerca e cultura vinicola e gastronomica, porta così al Dom l'esperienza di Viglietti, che ama definirsi con modestia un "cuciniere" e che qui svolge il ruolo di consulente. Ai fornelli ci sono Andrea Fiducia e Alessio Tagliaferri, che nel menu dimostrano di esprimere con passione i sapori del mare e della terra. L'accoglienza è di livello ma priva di formalismi, a cominciare dall'ora dell'aperitivo.

Il menu “Materie prime in pillole” propone assaggi interessanti, mentre quello della cena è molto più ampio. Fra le proposte signature da non perdere l’Ostrica al cucchiaio con mousse di gorgonzola e confettura di arance, il Sashimi o la Ventresca del pescato del giorno, la Polpetta di seppia in crosta di mandorle, la Battuta di gamberi di Mazara con cioccolato bianco e ribes e il Pinzimonio con il gazpacho.

Alessio Tagliaferri e Andrea Fiducia
Ma da provare sono anche la Triglia con caponata alla senape, salsa di birra e cozze, la Brandade di baccalà, con peperone del piquillo, olio, marmellata e olive, il Coniglio sfilacciato con spuma di peperoni e prugne, l’Agnello stile “cacio e ovo”, il Filetto di Vacca Vecchia “Vacuum beef” (pregiato taglio spagnolo) con patate e polvere di carbone o lo Zimino alla ligure con crostini di pane aromatizzati. Sorprendente la Tartare di gambero e scottona, con caviale, composta di pomodoro e caffè. Immancabile la nota dolce, come il dessert alla Pina Colada o le Melanzane e cioccolato.

La proposta è basata sulla freschezza delle materie prime di stagione presentate in abbinamenti a volte insoliti ma sempre di equilibrio, con attenzione alla qualità e ai passaggi di filiera. Interessante la drink list, con un'ampia selezione di vini e bollicine. Fra i cocktail, tra i molti miscelati classici o originali, da provare l’Albertone, variante dell’Americano alla romana, con vermut italiano.
Per informazioni:
www.enotecalparlamento.com
www.domhotelroma.com


