Conosciuta dai residenti come Locanda Tramvia, dal nome della tramvia a vapore di fine Ottocento che collegava Bologna a Vignola, il locale si affaccia sul fiume e d’estate può contare su una bella veranda immersa nel verde. D’inverno ci si trasferisce all’interno, nell’edificio storico ristrutturato con cura, con soffitti a volta e mattoni a vista, contornati da scaffali di vini, a far da suggestivo arredo.

(Cucina bolognese e cibi di stagione al Tramvia di Casalecchio di Reno)
Trancio di ricciola con salsa di cavolfiori e gel di cachi

Il menu è “bifronte”, da un lato l’omaggio alla tradizione, sempre presente in carta, con una decina di piatti fra antipasti, primi e secondi, come la selezione di salumi, una ragguardevole tagliatella al ragù e l’immancabile cotoletta alla bolognese. Dall’altro le proposte creative che cambiano trimestralmente, adeguandosi alle stagioni.

Nella versione autunnale ci è parso interessante il connubio dei rigatoni con sugo di canocchie e carciofi e soprattutto il trancio di ricciola con salsa di cavolfiori e gel di cachi. Nei dessert, intrigante la rivisitazione (scomposta) della classica torta della nonna che si trasfigura in un cremoso al cioccolato bianco e vaniglia, pasta sablé e pinoli tostati.

(Cucina bolognese e cibi di stagione al Tramvia di Casalecchio di Reno)
Cremoso al cioccolato bianco e vaniglia

La carta dei vini è di buona fattura con ricarichi onesti e con un focus sulle bollicine, dovuta alla passione di Antonio per lo champagne e in particolare dello stile Ruinart, tanto che la prestigiosa maison di Reims annualmente propone una serata per ringraziare e rinnovare la fedeltà dei propri aficionados. Conto medio sui 40 euro; menu degustazione (6 portate) a 50 euro, sempre vini esclusi.

Per informazioni: www.tramvia.it