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Bufala Campana
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Vacanze al top senza spendere troppo? L’Albania meta dell’estate 2024

Mare, ma non solo: l'Albania è meta turistica sempre più amata (ha superato nel 2023 i 10 milioni di visitatori) e più economica rispetto all'Italia. Ha moltissimo da offrire al viaggiatore che abbia voglia di scoprirla. Vediamo allora le tappe ideali per un settimana di viaggio, tra città, natura e buona cucina

07 luglio 2024 | 09:30
Vacanze al top senza spendere troppo? L’Albania meta dell’estate 2024
Vacanze al top senza spendere troppo? L’Albania meta dell’estate 2024

Vacanze al top senza spendere troppo? L’Albania meta dell’estate 2024

Mare, ma non solo: l'Albania è meta turistica sempre più amata (ha superato nel 2023 i 10 milioni di visitatori) e più economica rispetto all'Italia. Ha moltissimo da offrire al viaggiatore che abbia voglia di scoprirla. Vediamo allora le tappe ideali per un settimana di viaggio, tra città, natura e buona cucina

07 luglio 2024 | 09:30
 

L'Albania, almeno parlando di turismo, sta vivendo la sua età dell'oro. Nel 2023 ha superato i 10 milioni di visitatori, quasi 4 milioni in più rispetto ai dati del 2019, ultimo anno prima della pandemia. I motivi di questo boom sono diversi, tra cui i prezzi più contenuti rispetto all'Italia (secondo una recente indagine di Consumerismo No Profit, l’Albania, anche per l'estate 2024, è, infatti, una delle mete più economiche per trascorrere le vacanze, soprattutto in rapporto alle località della dirimpettaia Puglia, tanto che secondo Booking.com è la mete prediletta delle famiglie italiane), ma alla base del successo della Terra delle Aquile c'è, senza dubbio, la sua bellezza. Una bellezza non di certo scontata e, ancor di più, variegata. Sbaglia, infatti, chi pensa che Albania sia sinonimo soltanto di vacanza di mare. Dall'altra parte dell'Adriatico c'è un Paese ricco di fascino, con un popolo accogliente e che ha voglia di raccontarsi, paesaggi in grado di lasciare senza parole e una storia tutta da scoprire. Una settimana, di certo, non basta per vedere tutta l'Albania, ma è un ottimo punto di partenza per capirla al meglio. Ecco, allora, un itinerario di sette giorni che abbiamo pensato per voi.

1° giorno in Albania - Tirana

Il vostro viaggio, a meno che non arriviate in traghetto, partirà da Tirana, dove atterrerete. La capitale albanese è un ottimo sunto di ciò che l'Albania è stata, è e vuole diventare. La città, infatti, negli ultimi anni è migliorata notevolmente: pulita, ordinata, è piacevole passeggiare per il suo centro, che può interamente essere scoperto a piedi. Allo stesso tempo, Tirana è anche città di contrasti. Grandi palazzi moderni e piccoli negozietti in cui sembra di tornare indietro nel tempo. Grandi viali e vie strette e silenziose. Il cuore è, senza dubbio, piazza Skanderbeg, la più grande dei Balcani, attorno alla quale sorgono i palazzi del potere. Il consiglio è quello di perdersi un po', senza un itinerario particolare, muovendosi dalla piazza verso il lago artificiale, attraversando così il Blloku, il quartiere che un tempo ospitava i più alti gradi del Partito Comunista d'Albania e che oggi è il più chic e vibrante della capitale.

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Tirana al tramonto

Dove mangiare e dormire a Tirana

Con l'aumento del turismo e la crescita della città, si sono moltiplicati gli indirizzi interessanti nella capitale, sia per dormire sia per mangiare. Uno di questi è, senza dubbio, il The Crown, che sorge proprio nel cuore di Tirana. Stiamo parlando di un boutique hotel creato dal rapper Noizy e da Fatjon Selimaj, direttore della struttura e tra i food&beverage manager più conosciuti del Paese. Oltre alle camere e a un'interessante Spa, al suo interno ospita anche un ristorante, che si sviluppa tra il terzo e il quarto piano, con una bella vista sulla città, ma può contare anche su un bellissimo rooftop con vista a 360° su Tirana. L'aria che si respira è quella delle grandi capitali europee. Si potrebbe essere tranquillamente in un albergo di Roma o Parigi. Un servizio di alto livello e una proposta culinaria internazionale e ricercata. Due aspetti per nulla scontati nel panorama albanese.

The Crown | Rruga George W. Bush 17 - Tirana 1017, Albania | Tel +355698030555

2° giorno - Kruja e il nord

Uscendo dalla capitale e muovendo verso nord, in un'ora di auto si arriva a Kruja, piccolo gioiello arrocato in cima alla montagna. Siamo nella città natale di Skanderbeg, condottiero, patriota e principe albanese che guidò i suoi connazionali alla ribellione contro l'occupazione dell'Albania da parte dei turco-ottomani ed è per questo considerato eroe nazionale. Kruja è famosa per le viette acciottolate che conducono, attraverso l'antico bazar, sino alla cittadella fortificata e al castello, dal quale è possibile godere di una vista con pochi eguali su tutta la pianura circostante. Per questo motivo, se il tempo a vostra disposizione dovesse permettervelo, il momento ideale per arrivare a Kruja è l'ora del tramonto, quando il sole pian piano sparisce e in sottofondo c'è il canto della vicina moschea. Salendo oltre l'abitato di Kruja, tra strade strette di montagna, si nasconde un altro piccolo gioiello: il Santuario di Sarisalltik, luogo sacro della religione Bektashi, da cui godere di un altro panorama da lasciare senza fiato.

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Uno scorcio di Kruja

Una volta scoperta Kruja, è arrivato il momento di spostarsi ancora verso nord. L'obiettivo è Scutari, città di confine, spesso trascurata, ma che vale sicuramente una visita. Scutari è famosa per il suo lago (che tuttavia non si trova in città, ma al confine con il Montenegro. È possibile scoprirlo in bici, ma serve avere il giusto tempo), ma anche per un centro storico ordinato e vivace e per il Castello di Rozafa, che sorge appena fuori città. Per arrivarci serve una breve "scarpinata", ma la vista ripaga di ogni fatica.

Dove mangiare e dormire nei dintorni di Scutari

Dire che in Albania si mangi ovunque bene non è propriamente vero. Il boom turistico, specie nelle località di mare, ha portato in dote un aumento notevole dei clienti che non sempre ha coinciso con un aumento della qualità. Ci sono, però, progetti veramente notevoli e che meritano già da soli un viaggio. Non distante da Scutari, una trentina di chilometri, c'è Mrizi i Zanave, un agriturismo che incarna perfettamente la nuova cultura gastronomica albanese e che è diventato un simbolo a livello nazionale. A dare vita a tutto questo è stato Altin Prenga, che ha creato un vero e proprio modello, che coinvolge numerose famiglie del territorio. Sedersi al tavolo da Mrizi i Zanave significa assaggiare vino, formaggi, frutta, verdura e salumi tutti prodotti all'interno dell'agriturismo. Il pasto è, così, tanto semplice quanto gustoso e, per quel che vuol dire, autentico. E lo è anche l'esperienza, nonostante l'idea di Prenga ospiti oggi, ogni giorno, centinaia di commensali. La visione che avrete trovato a tavola, la troverete anche nelle stanze in cui è possibile pernottare, un mix di vetro e legno, modernità e storia.

Mrizi i Zanave | Rruga "Lezhë - Vau i Dejës" - Fishtë, Lezhë 4505, Albania | Tel +355692108032

3° giorno - Lago di Koman

Scutari e i suoi dintorni sono la base di partenza per chiunque voglia partire alla scoperta delle montagne del nord dell'Albania. Una zona, quella che si sviluppa al confine con il Kosovo e con il Montenegro, che meriterebbe un viaggio a sé, ma che può essere "assaggiata" andando alla scoperta del lago di Koman. Il consiglio, in questo caso, è affidarsi a un tour organizzato. Ne partono numerosi proprio da Scutari. Da lì si viene portati al "porto" di Koman, punto di partenza del vostro viaggio. Si tratta di un lago artificiale, ricavato a partire dagli anni ’70 dalla costruzione della diga sul fiume Drin, che si snoda tra montagne e natura. Lo percorrono quotidianamente barche di diverso tipo. Traghetti pubblici e barchini privati, che si fermano di tanto in tanto in centri abitati che sorgono ai margini dell'acqua e non sono raggiungibili in auto. Un'esperienza affascinante, sia perché si ha l'impressione, che poi è realtà, di addentrarsi in un'Albania antica, lontana dal caos e dal luccichio della costa, sia perché alcuni scorci restituiscono immagini per certi versi impensabili, un po' Norvegia e un po' Thailandia. Il capolinea del viaggio è Fierze. Da lì partono altre escursioni tra le montagne. Noi, invece, beviamo una birra al baretto del porticciolo e torniamo indietro, seguendo ancora una volta il corso del Drin.

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In barca sul Lago di Koman

4° giorno - Il primo mare a Durazzo

Il quarto giorno del nostro itinerario è dedicato essenzialmente al viaggio. Ci si sposta da nord verso sud. Dalla montagna al mare. E sulla strada verso le acque cristalline dell'Albania meridionale, una tappa la merita Durazzo. Non tanto per la sua bellezza in sé, questo va detto, ma più che altro per ciò che rappresenta. Durazzo è, da un lato, uno dei porti più importanti dell'Albania e proprio la zona del porto ha recentemente iniziato una lunga e ambiziosa trasformazione. Nei prossimi anni, l'attuale porto diventerà una moderna marina, mentre il porto industriale si sposterà ai margini della città, con l'obiettivo di diventare uno dei maggiori scali turistici del Mediterraneo. Dall'altro lato, Durazzo custodisce la sua storia romana, che nel tempo è stata via via soffocata da palazzi e cemento. Una storia romana che emerge nell'anfiteatro e nel Museo archeologico cittadino. Il lungomare cittadino è comunque piacevole e ricco di locali, mentre il centro è utile per conoscere un po' di quotidianità albanese, in una città che, pur avendo una vocazione turistica legata appunto al mare, ha mantenuto i suoi ritmi e le sue caratteristiche.

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Il centro di Durazzo

Dopo una pausa a Durazzo, sarà il momento di tornare alla guida e raggiungere Valona, dove vi consigliamo di passare la nottata. Valona e Durazzo sono molto simili. La modernità ne ha oscurato i profili storici, ma il bel lungomare e la grande varietà di locali rappresentano un plus di cui tenere conto. Sulla strada per Valona, il consiglio è di fermarsi a Zvernec, uno dei luoghi più affascinati del sud dell'Albania. Si tratta di un'isola all'interno di una laguna, raggiungibile attraverso una lunga pedana di legno. Sull'isola si trova un monastero dedicato a Santa Maria. Dopo l'abbandono durante il regime, oggi è stato restaurato ed è un piccolo gioello da scoprire.

Dove mangiare a Durazzo

A Durazzo non è difficile trovare un luogo in cui mangiare. Più difficile è trovare un luogo in cui mangiare molto bene. L'indirizzo da non perdere, secondo noi, è Artur. Siamo proprio all'inizio del lungomare Vollga, nei pressi della Sfinksi, il monumento moderno che segna il confine con l'altro lungomare, quello di Currila. Il ristorante si trova al primo piano, con un accesso nascosto. Una volta salite le scale ci si trova in una sala non particolarmente grande, ma ben arredata. La caratteristica di pregio sono le vetrate da cui si vede il mare. Se la stagione lo permette, è piacevole anche pranzare o cenare all'aperto, sulla piccola terrazza a disposizione, sempre vista mare. La vera forza è, però, la cucina. Una cucina di mare, che si distingue soprattutto con gli antipasti. I crudi sono davvero di livello, così come le diverse marinature che vengono proposte. Buoni anche i primi e semplici, ma gustosi i secondi. Chiedete il pescato del giorno e fidatevi dei camerieri che, cosa che non sempre accade in Albania, sono attenti e propositivi. 

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Artur a Durazzo

Artur | Rruga Taulantia - Durrës 2001, Albania | Tel +355676084889

Dove dormire a Valona

Dopo una giornata passata in larga parte in viaggio, per dormire serve scegliere il massimo comfort. A Valona l'indirizzo giusto è quello del Maritim Marina Bay Resort. L'hotel, che sorge non distante dal centro, ma in una posizione lontana dal caos, può contare su 66 camere e 24 suite. Oltre a tutti i comfort, le stanze hanno un design moderno e come particolare pregio un ottimo isolamento acustico, che garantisce un totale relax. A disposizione degli ospiti ci sono una spiaggia privata e tre piscine, di cui una pensata appositamente per i bambini. All'interno della struttura è presente anche il ristorante Mandarine, con una cucina mediterranea e prevalentemente di pesce, e il bel "Lime Lounge Cocktail Bar" con vista sul mare.

Maritim Marina Bay | Rr. Aleksander Moisiu - Vlora, Albania | Tel +355696041000

5° e 6° giorno: tra le spiagge del sud dell'Albania

Dopo tanto girovagare, è arrivata l'ora di riposarsi un po'. Il sud dell'Albania, in questo senso, è il luogo perfetto. Si trovano qui le spiagge più belle del Paese e il mare più cristallino. Certo, ad agosto soprattutto il rischio di sovraffollamento c'è, ma vi assicuriamo che ne vale sempre la pena. Le destinazioni da appuntare sul taccuino sono in primis Dhermi e Ksamil. Dhermi è un piccolo gioiello incastonato tra le rocce. L'abitato si divide, come spesso accade in questa parte di Albania, in una parte alta, dominata dal bianco del Monastero di Santa Maria, e in una parte bassa, dedita alla vita di mare. La spiaggia è, senza dubbio, tra le più belle e più attrezzate di Albania. Un mare azzurro e un arenile di sassi bianchi: imperdibile. Non distante dalla spiaggia di Dhermi ci sono, poi, quelle di Jale e di Livadhit, altrettanto belle.

Ksamil, invece, è l'ultimo lembo d'Albania prima che inizi la Grecia. Proprio di fronte alla piccola cittadina si trova l'isola di Corfù. Chi ha avuto la fortuna di conoscerla prima del boom del turismo si ricorderà un luogo quasi fermo nel tempo. Un mare bellissimo e delle piccole isole da raggiungere a nuoto. Ora, invece, il turismo è arrivato ed ha portato in dote anche aspetti negativi. Un sovraffollamento complesso da gestire a luglio ed agosto e un aumento notevole dei prezzi. Qualcosa, bisogna essere sinceri, ha tolto al fascino passato, ma Ksamil resta una meta imprescindibile per il sud dell'Albania.

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Il mare di Ksamil

Mare, quindi, ma anche cultura. Muovendo ancora verso sud, a cinque chilometri da Ksamil, sorge infatti il parco archeologico più importante di tutta l'Albania. Stiamo parlando di Butrint, patrimonio mondiale dell'Unesco. Butrint è stata un centro abitato fin dalla preistoria e, in seguito, ha fatto parte delle colonie greche e romane. Successivamente, ha attraversato un periodo di prosperità sotto il dominio bizantino a cui seguì quello veneziano fino ad arrivare al totale abbandono della città nel tardo medioevo. Oggi visitarla significa attraversare tutte queste epoche e scoprire un gioiello unico, immerso nella natura e a due passi dal mare.

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Il parco archeologico di Butrint

Dove mangiare e dormire tra Dhermi e Ksamil

Nel cuore storico di Dhermi si nasconde un vero e proprio gioiello. Si chiama Zoe Hora ed è un albergo che ha, come idea di base, quella di ridare vita al vecchio borgo. Dormirci o anche solo fermarsi per un aperitivo o per una cena è un'esperienza che vale il viaggio. La struttura, che si sviluppa in diversi "blocchi", tutti caratterizzati dalla pietra, è schiacciata tra mare e montagna. Una posizione che le permette di regalare una vista incredibile su entrambi. La sensazione è quella di trovarsi all'interno di un borgo del Chianti e l'invito che parte automatico è quello di lasciarsi andare al relax. Certo, qualcosa dal punto di vista del servizio complessivo andrebbe ancora migliorata e di certo col tempo migliorerà, ma la location è davvero di altissimo livello. Alle stanze si aggiungono il Main Restaurant, caldo ed elegante, e un'originale proposta di benessere, che verte su yoga e meditazione.

Zoe Hora | Rruga Vlladas - Dhërmi 9422, Albania | Tel +355697074000

Se preferite, invece, una soluzione meno di charme, ma più frizzante, il vostro posto è Saranda, con i suoi hotel e la sua vita notturna. Tra le diverse strutture, c'è il cinque stelle Bougainville Bay. L'hotel è di grandi dimensioni e ospita al suo interno anche degli appartamenti. Come spesso accade in questo punto dell'Albania, uno dei punti di forza della struttura è la meravigliosa vista di cui gode. Una vista che diventa magica all'ora del tramonto, che si può godere in spiaggia o nella bellissima piscina a sfioro. Si tratta, in generale, di un hotel "divertente", che gioca molto sui colori, sia negli spazi comuni sia negli arredi delle camere.

Bougainville Bay | Rr. Butriniti - Sarandë, Albania | Tel +355684056565

Viaggiando per l'Albania vi accorgerete di una cosa: è molto difficile mangiare albanese. La cucina, spesso, è mediterranea. Alle volte greca, molto più spesso italiana. Questa volta, allora, ci consigliamo un ristorante dove provare cucina locale. Ecco, dimenticatevi per una volta i lustrini. Si tratta di un ristorante semplice, ma di grande impatto. Si chiama Mendra e si trova a Ksamil. Cosa si mangia? Qofte, le tradizionali polpette locali, e torte salate fatte in casa. Tavoli spartani, con spazio d'estate anche all'aperto. Fidatevi, non ve ne pentirete.

Mendra | Antoni Athanasi - Ksamil, 9706, Albania | Tel +355684694595

7° giorno: Argirocastro e Berat

Siamo quasi giunti al termine della nostra settimana. È l'ora di tornare verso nord. Prima di arrivare a Tirana, sulla nostra strada ci sono due tappe imperdibili. La prima, a circa un'ora di strada da Ksamil, è Argirocastro, una delle più antiche città d'Albania. Anche in questo caso, l'abitato è diviso in due. Una parte bassa moderna e una parte alta storica, fatta di viette strette, pietra e salite ripide e tutelata dall'Unesco. A sovrastare la città dall'alto c'è il suo castello, simbolo della gloria passata di Argirocastro. Curioso, invece, il Tunnel della Guerra Fredda. Si tratta di un bunker sotterraneo che serviva come rifugio di emergenza, un'ulteriore testimonianza dell'ossessione di Enver Hoxha, il dittatore albanese, che temeva un'invasione straniera. La struttura è stata progettata per ospitare i funzionari governativi in caso di un attacco nucleare ed è composta da circa sessanta stanze.

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Argirocastro e le montagne

Dopo esservi persi per le vie della bella Argirocastro, è giunto il momento di chiudere il viaggio in Albania scoprendo un altro, l'ennesimo, gioiello del Paese delle Aquile. Stiamo parlando di Berat, anch'essa patrimonio Unesco e, proprio come Argirocastro, vivida testimonianza delle numerose tappe della storia albanese, di un Paese frutto di costanti incontri e scontri tra Orienti e Occidente. Non solo, è anche la testimonianza della pacifica convivenza tra musulmani e cristiani. Il punto di riferimento è il fiume Osum, che spezza in due l'abitato. Da un lato, sulla sponda sinistra, c'è Gorica, il quartiere storicamente cattolico. Sulla sponda destra, invece, si trovano il castello e il quartiere di Mangalem. È lui a dare il soprannome a Berat, detta la "città delle mille finestre". Il colpo d'occhio dal fiume, infatti, è magnifico: case incastrate l'una con l'altra, ricche di finestre,  che si arrampicano sulla collina fino a raggiungere il castello. Il tempo sembra essere sospeso e il fascino di Berat vi resterà addosso e negli occhi per molto tempo.

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Berat

Dove mangiare ad Argirocastro e Berat

Sia per quanto riguarda Argirocastro sia per quanto riguarda Berat, la scelta per mangiare è particolarmente ampia, anche se molto lineare. La cucina è quella tradizionale dell'entroterra, che privilegia la carne. Scordatevi ristoranti eleganti e proposte originali. Scegliete, invece, una taverna con tavoli in legno e tovaglie di carta e lasciatevi ispirare sul momento, magari chiedendo aiuto ai camerieri.

Mangalem - https://www.grecia.info/albania/berat/
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