Metti un normale pranzo domenicale fiorentino. Ecco, all’Ortone, può veramente diventare "IL" pranzo della domenica. Il Patron Federico Tacconi, con la sua cucina ispirata si alla tradizione, ma anche attenta all’evoluzione del mondo della ristorazione, è pronto ad uscire dalla comfort zone della classica proposta regionale, affrontando con convinzione la sfida della contemporaneità.

La sala del ristorante L'Ortone di Firenze
Location strategica e atmosfera accogliente
Il locale, in posizione strategica nel quartiere di Sant’Ambrogio, è subito a ridosso del centro storico fiorentino, (in un quarto d’ora scarso a piedi raggiungi Piazza del Duomo). Si sviluppa su due livelli suscitando un effetto sospeso fra trattoria e bistrot, cui si aggiunge un piccolo dehors di fronte alla piazza del mercato. Sottostante si trova un comodo e ampio parcheggio sotterraneo. Il personale, affiatato ed empatico, è il punto di forza, contribuendo all’atmosfera rilassata anche in giornate di sold out (quasi perenne) come la nostra. 14 sono i collaboratori di Federico che si alternano nei turni quotidiani di un ristorante aperto a pranzo e cena senza giorno di chiusura settimanale. Il mitico Mone in cucina può contare su uno staff di 8 persone.

Federico Tacconi, patron del ristorante L'Ortone di Firenze
La cura nella selezione della materia prima è evidente, così come la considerazione del fattore stagionale. Si potrebbe pensare che per il primo approccio all’Ortone si debba andare necessariamente sulla carne ma non mancano proposte di pesce e alternative per i vegetariani altrettanto allettanti, come scopriremo più avanti.
Carta dei vini: dalle Magnum alla Riserva della Casa
Molta attenzione viene riservata anche alla Carta dei vini che, insolitamente, parte dalle Magnum e Doppie Magnum. Si capisce che si fa sul serio. Spumanti, Champagne, Vini Bianchi, Rosati e Rossi Toscani Vini Bianchi, Rosati, Rossi Italiani, Bianchi e Rossi Francesi, Vini Dolci Italiani, Francesi e Portoghesi, con particolare attenzione a La Riserva della Casa, dove attingeremo per il nostro pranzo con una sorpresa aggiuntiva. Tempo al tempo.

L'ingresso, più in stile Bistrot, del ristorante L'Ortone a Firenze
Antipasti d’eccellenza: tartare e salumi pregiati
Fornitori di prima qualità: Salame e Finocchiona del Menoni, Prosciutto San Daniele Bagatto sono imprescindibili fra gli antipasti nei quali figura anche la Nostra tartare di bistecca (con o senza uovo), un vero must. Saranno preceduti da una bollicina di benvenuto per tutti i commensali (nel nostro caso un calice di Champagne de Villepin Extra Brut Vignoble Classique). 45% Chardonnay, 45% Meunier e 10% Pinot Noir, un vino che parla della biodiversità, dell’eleganza e della complessità del lavoro che Bruno de Villepin porta avanti dai suoi 7 ettari di ereditati dal nonno.

Tartare di bistecca (con o senza uovo?)
Primi piatti da non perdere: cappelletti e gnocchi
Adesso la carrellata di primi piatti più gettonati. Il Pecorino “Ruota del Re” viene usato a scaglie per coprire i Cappelletti ripieni di pappa al pomodoro con salsa al basilico. Le Cozze di Follonica le troviamo nel Tagliolino al nero di seppia con tartare di ricciola, spuma di limone e briciole di pane croccanti. Ancora in evidenza anche i delicati Spaghetti alla chitarra con pomodorini, crema di burrata e basilico fritto,oltre al ghiotto Risotto con zucca mantovana, fonduta di parmigiano, cubetti di zucca fritti e mandorle tostate. Doppio punto esclamativo per gli Gnocchi piastrati con funghi trifolati, fonduta di pecorino, polvere di funghi porcini, cipolline borrettane e olio al prezzemolo.
Cappelletti ripieni di pappa al pomodoro con salsa al basilico
1/5
Tagliolino al nero di seppia con tartare di ricciola, cozze di Follonica
2/5
Spaghetti alla chitarra con pomodorini, crema di burrata e basilico fritto
3/5
Risotto con zucca mantovana, fonduta di parmigiano, cubetti di zucca fritti e mandorle tostate
4/5
Gnocchi piastrati con funghi trifolati, fonduta di pecorino, polvere di funghi porcini, cipolline borettane e olio al prezzemolo
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Secondi piatti e griglia: maialino, piccione e pesce
Fra i secondi siamo nel paradiso dei carnivori. Coscio di Maialino CBT con crema di cavolfiore, cavolo nero saltato e fichi secchi allo zenzero. Altro sussulto per il Piccione servito con il suo parfait, indivia belga saltata, salsa ai frutti di bosco, nocciole tostate e fondo di cottura. La griglia è sempre in funzione per la Carne Rossa maschio di Limousine allevata in Italia cui si aggiungono Galletto, Filetto, Bistecca alla fiorentina, Tagliata al rosmarino e salvia e Tagliata al lardo. Non manca un buon pesce come il Polpo croccante con crema di cavolo nero, porro arrosto e fagioli soffiati. E la squisita Millefoglie di Cecina, spuma di pecorino e scarola saltata merita di essere classificata come secondo piatto.
Coscio di maialino CBT con crema di cavolfiore, cavolo nero saltato e fichi secchi allo zenzero
1/4
Piccione servito con il suo parfait, indivia belga saltata, salsa ai frutti di bosco, nocciole tostate e fondo di cottura
2/4
Polpo croccante con crema di cavolo nero, porro arrosto e fagioli soffiati
3/4
Millefoglie di Cecina, spuma di pecorino e scarola saltata
4/4
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Dessert e vini da abbinare: dolci, Vin Santo e distillati
Fra i dolci vanno molto i Cantucci Biscottificio Antonio Mattei e la Sacher della Pasticceria Gualtieri, con un plauso particolare per la casalinga Torta di mele e cannella servita calda con crema. Attenzione anche per i bambini con Penne al pomodoro e Braciolina panata con patate fritte (apprezzate dal tavolo al nostro fianco). A noi piace giocare con il vino e cosa può esserci di più attraente di un confronto (non parliamo di sfida) tra Barolo e Brunello. Il Barolo lo metto io e propongo per l’occasione il Riserva 90 Dì 2016 di Giacomo Fenocchio. Potente ed elegante, come nello stile della casa, naso prezioso con frutta pestata, dolce e zuccherata, ma anche fori appassiti, radici e ginseng. Al gusto sviluppa corpo, volume e tannini monfortesi. Può sfidare il tempo. Da La Riserva della Casa, Federico estrae il Brunello di Montalcino Giodo 2018. Olfatto su note calde di frutto rosso, erbe officinali e pasca gialla, molto classico e pulito. Trama larga ed elegante con tannini raffinati (copyright Carlo Ferrini), progressione equilibrata, incalzante e finale davvero persistente.

L'Ortone a Firenze dispone di una cantina fornitissima
Come vino dolce Federico propone il Vin Santo Brolio 2014 di Barone Ricasoli. 90& Malvasia, 5% Trebbiano, 5% Sangiovese, Pesca sciroppata, prugna, arancia e cedro canditi, mallo di noce la fanno da padrone in un sorso dalla dolcezza avvolgente che sfuma su rimandi ammandorlati. Non manca una selezione di Tè, Whiskey, Rum, Cognac, Grappa, Amari Speciali, Gin Vodka, Mezcal & Tequila.
Anche nel comodo bagno unisex che Federico definisce il più bello di Firenze è allestita una mini-cantina protetta refrigerata dove potrete trovare fianco a fianco un Tignanello 2022 accanto a un Cervaro della Sala 2022 e via andare. Come dargli torto. Siamo partiti da un pretesto come il pranzo della domenica ma qui ogni scusa è buona e si torna spesso e volentieri per questa cucina solida, rassicurante, autentica e ben prezzata, come attesta la qualifica di Bib Gourmand per la Guida Michelin.
Piazza Ghiberti 87/r 50122 Firenze (Fi)