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Il Salone

Agriturismo italiano protagonista a novembre: torna, online, AgrieTour

Dopo la pausa del 2020 causa Covid-19, torna, dal 16 al 17 novembre, in una versione online il grande appuntamento nato diciannove anni fa per promuovere un settore che oggi vale oltre 1,5 miliardi di euro

02 ottobre 2021 | 12:43

Agriturismo italiano protagonista a novembre: torna, online, AgrieTour

Dopo la pausa del 2020 causa Covid-19, torna, dal 16 al 17 novembre, in una versione online il grande appuntamento nato diciannove anni fa per promuovere un settore che oggi vale oltre 1,5 miliardi di euro

02 ottobre 2021 | 12:43

AgrieTour, il Salone nazionale dell’Agriturismo e dell’Agricoltura multifunzionale, torna con la diciannovesima edizione dal 16 al 17 novembre. Non lo farà “live”, come di consueto, ma l’evento promosso da Arezzo Fiere e Congressi sarà un contenitore online, un “work space” all’interno del quale si svilupperanno vari eventi, primo su tutti il ritorno della borsa dell’agriturismo. Il work shop con gli operatori del settore da tutto il mondo tornerà infatti in modalità online con collegamenti con numerosi mercati, pronti per riprendere quel confronto tra domanda e offerta che da sempre caratterizza AgrieTour, l’unico borsino agrituristico al mondo. Insomma dopo lo stop del 2020 causato dal Covid-19 la fiera di riferimento del settore riparte in grande stile, con una forma diversa, ma ancora più forte di prima.

AgrieTour sarà online Agriturismo italiano protagonista a novembre: torna, online, AgrieTour

AgrieTour sarà online


Online per favorire gli incontri internazionali

«Abbiamo pensato che facendola in presenza avrebbe comunque limitato la possibilità di far incontrare gli operatori italiani con i tour operator internazionali, mentre in questa formula possiamo comunque contare sul know-how seppure in una modalità diversa e innovativa – commenta il presidente di Arezzo Fiere e Congressi, Ferrer Vannetti – quindi AgrieTour work space, in attesa della edizione numero venti che speriamo di festeggiare tutti insieme il prossimo anno, ma senza perdere un annualità in cui il turismo è comunque ripartito e anzi, l’agriturismo è stato uno dei segmenti più scelti dai tanti visitatori che sono tornati a vivere la campagna». Il ricco programma, diviso in “slot” tematici, prevede anche un incontro per fare il punto sul settore a quasi due anni dalla pandemia.

 


Tra workshop, worklab e seminari di confronto

Si torna, quasi, alla normalità. Seppure come detto sarà una versione online, su specifica piattaforma, il salone dell’agriturismo si ripropone con gli appuntamenti più importanti, a partire dal workshop b2b, con l’incontro tra domanda internazionale e offerta. Come ogni anno saranno a disposizione delle imprese italiane i migliori tour operator internazionali e nazionali del settore selezionati dalla fiera con un sistema di “matching day” intelligente che permetterà di agevolare l’incontro tra le due parti.

Gioca e Parti


Torneranno poi i master formativi per gli operatori del settore che quest’anno saranno un vero e proprio “worklab”, dei laboratori incubatori non solo di informazioni, ma anche di idee e confronto per il miglioramento dell’offerta futura. In passato le tematiche affrontate sono state trasversali: dalla legislazione alla promozione via web, passando per le pratiche sostenibili fino ad arrivare all’agricoltura sociale, ancora approfondimenti sulle tecniche di analisi e valutazione della customer satisfaction e sui modelli di turismo esperienziale. In programma anche numerosi seminari “in pillole” con case history di successo a disposizione dei partecipanti.

 

Investire la parola d'ordine per il settore

In generale, la parola d'ordine dell'edizione è investire. Dopo la crisi Covid, gli oltre 23mila agriturismi d’Italia sono ripartiti guardando avanti con nuove possibilità di investimento, grazie anche alle varie misure di sostegno messe in campo dal Governo durante la pandemia. Un’occasione, più che un freno, quella offerta dalla pandemia a tanti imprenditori italiani del settore. Secondo i dati Ismea, nelle prime fasi dell’emergenza (primavera ed estate 2020) già il 16% delle imprese agrituristiche aveva predisposto nuove attività orientate a servizi di tipo socioeducativo, in particolare attività didattiche, ricreative, sportive e culturali per la comunità locale, attività sociali per le fasce più deboli, ospitalità e attività per anziani autosufficienti. Fra i servizi particolarmente richiesti nei mesi scorsi vi sono stati i centri estivi realizzati in azienda agricola.
 
Più in particolare, il 17% degli agriturismi aveva previsto di diversificare con attività didattiche e di agricoltura sociale nel corso dell’anno. Oltre la metà delle imprese (55,7%) ha predisposto nuove proposte di servizi già nel corso delle prime fasi dell’emergenza. Fra questi spiccano la consegna a domicilio dei prodotti aziendali e dei pasti preparati in azienda: al blocco degli spostamenti delle persone e quindi dei servizi agrituristici, le imprese hanno risposto con la conversione verso un servizio di spostamento dei prodotti, con tutto ciò che ne è conseguito in termini organizzativi (raccolta degli ordini, predisposizione del servizio di consegna e spesso di un mezzo dedicato, ecc.), in risposta anche a una domanda e un sistema di approvvigionamento dei prodotti alimentari anch’essi improvvisamente mutati; in questo contesto si colloca anche l’attivazione e il ricorso all’e-Commerce per un’azienda su dieci.

Tra i servizi attivati maggiormente nel 2021 emergono l’ospitalità per lunghi periodi, l’offerta di ospitalità con spazi attrezzati per il lavoro a distanza da parte degli ospiti, la consegna a domicilio di prodotti e di pasti pronti. Quasi il 50% degli imprenditori agrituristici per il 2021 aveva previsto di operare prevalentemente o esclusivamente nel mercato interno, nazionale o di prossimità (provinciale e regionale). Un mercato per molti versi nuovo, da valorizzare e organizzare, con particolare riferimento a quella porzione di offerta agrituristica che in alcune aree geografiche registrava una quota di stranieri pari anche al 60% del totale degli ospiti.


 

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