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Digione, ospitalità, enogastronomia e vini. Per un'esperienza fuori dal comune

In una terra di grandi vini, come la Borgogna, ci sono alberghi caratteristici accanto alla propria cantina o dove i proprietari organizzano visite ai propri vigneti e degustazioni dei propri vini

di Leonardo Felician
 
02 ottobre 2022 | 13:30

Digione, ospitalità, enogastronomia e vini. Per un'esperienza fuori dal comune

In una terra di grandi vini, come la Borgogna, ci sono alberghi caratteristici accanto alla propria cantina o dove i proprietari organizzano visite ai propri vigneti e degustazioni dei propri vini

di Leonardo Felician
02 ottobre 2022 | 13:30
 

Soggiornare è facile in Borgogna, in Francia, ci sono oltre 600 alberghi di tutte le categorie, nei villaggi o nelle piccole città, nel cuore dei vigneti o dei pascoli, sulle rive dei fiumi, o ai confini delle foreste. Gli alberghi sono particolarmente numerosi, ci sono anche ottime sistemazioni nelle case di campagna in mezzo alla natura. E poi in una terra di grandi vini ci sono anche alcuni alberghi caratteristici accanto alla propria cantina o dove i proprietari organizzano visite ai propri vigneti e degustazioni dei propri vini. Sono alberghi confortevoli, spesso a misura d’uomo, dove l’accoglienza si esprime nella simpatia di un sorriso. Nei piccoli alberghi sul territorio spesso il proprietario e al tempo stesso lo chef che si diverte a offrire nuovi gustosi piatti della gastronomia locale. L’ospitalità in terra borgognona è grande e discreta. Romantiche locande, piccoli alberghi di charme, leggiadre dimore immerse nel verde assicurano menù genuini e riposi immersi nella pace e nel verde assoluto. È una terra reputata per la sua ospitalità e anche alcuni proprietari di castelli e dimore storiche aprono i battenti delle loro residenze a chi vuol dormire una notte tra antiche mura e vivere un’esperienza fuori dal comune in un ambiente raffinato e tranquillo.

La chiesa di Notre-Dame a Digione (Credit Foto: Cynthia Beccari)

La chiesa di Notre-Dame a Digione (Credit Foto: Cynthia Beccari)

Una tappa al Grand Hotel la Cloche

Naturalmente non mancano proposte in tutte le categorie: nel capoluogo regionale Digione il Grand Hotel la Cloche è un cinque stelle che fa parte della collezione MGallery del gruppo Accor. In bella posizione di fronte a un grande parco e all’inizio dell’ampia zona pedonale del centro cittadino, con 98 camere ben arredate, bar, ristorante sul giardino interno, sale per riunioni, parcheggio custodito, cantina degustazioni, sala fitness e Spa al piano di sotto è l’indirizzo giusto per partire alla scoperta della città.

Il Grand Hotel La Cloche a Digione (Credit Foto Cynthia Beccari)

Il Grand Hotel La Cloche a Digione (Credit Foto Cynthia Beccari)

Enogastronomia e celebri vini

Il capoluogo della Borgogna deve oggi la sua fama all’enogastronomia e ai suoi celebri vini. La città conobbe però un passato di gloria con i Duchi di Borgogna dagli appellativi pittoreschi: Filippo l’Ardito che sposò Margherita di Fiandra per rinsaldare i legami tra i due paesi, Giovanni Senza Paura, Filippo il Buono e Carlo il Temerario, Questi principi furono veri sovrani ricchi e potenti e diedero un’impronta indelebile alla città facendola brillare di vita culturale e artistica che non ebbe confronti in quell’epoca. Digione fu dunque vera capitale per secoli grazie anche la sua posizione all’incrocio delle grandi vie di comunicazione. Tutti i suoi tesori sono circoscritti nei confini delle antiche mura innalzate a metà del XII secolo, oggi scomparsi come in tante città di Francia per lasciare il posto ad ampi viali che la circondano, assi di scorrimento per il traffico cittadino.

 Alla scoperta della città

La grande isola pedonale centrale da percorrere lentamente più volte permette il piacere di centellinare tutti i pregi della città antica. In centro svetta il Palazzo dei Duchi di Borgogna: vi si leggono innumerevoli tracce delle loro grandi avventure, anche se della loro immensa costruzione non rimangono che pochi segni: la torre di Bar, le antiche cucine, un curato giardino, la sala del capitolo, ma soprattutto la sala di rappresentanza con le ricche tombe di Filippo l’Ardito e di Giovanni Senza Paura decorate dalla stupenda processione dei piangenti dovuta allo scalpello di un artista fiammingo.

 

Per chi è appassionato d'arte

L’interessante Museo delle Belle Arti della città, ospitato anch’esso in un’ala del Palazzo dimostra il mecenatismo dei duchi: è ricco di pitture dai primitivi fiamminghi fino alle opere moderne degli Impressionisti, nonché di numerose sculture. Anche le chiese della città sono una scoperta per chi è appassionato dell’arte: la cattedrale San Benigno dalla cripta ornata di capitelli dell’XI secolo, la deliziosa Notre-Dame la cui facciata di arcate gotiche ospita un esercito di gargoyle con una navata elegante e il campanile sormontato da un antico orologio.

La Cattedrale di Saint-Bénigne a Digione (Credit Foto Cynthia Beccari) 

La Cattedrale di Saint-Bénigne a Digione (Credit Foto Cynthia Beccari)

Le specialità della città

Passeggiando nel centro vanno ammirati gli hotel particulier, palazzi privati dei notabili cittadini, ricchi mercanti, politici e uomini di corte, costruiti dal XIII al XVIII secolo nel quartiere del palazzo di giustizia e della prefettura, ma senza trascurare le enoteche e i negozi di gastronomia che propongono le tre grandi specialità della città: la mostarda di Digione, il dolce pan d’épice e la crema di cassis, un liquore ottenuto dal ribes nero. È borgognona la ricetta tradizionale dell’aperitivo più noto in Francia, il Kir: occorrono un terzo di liquore di ribes nero di Digione e due terzi di Aligoté, un vino bianco secco delle Hautes Costes della Borgogna.

Il dolce pan d’épice è una delle specialità di Digione (Credit Foto Cynthia Beccari)

Il dolce pan d’épice è una delle specialità di Digione (Credit Foto Cynthia Beccari)

 

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