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Albarella, vacanze slow nell’isola green alla Foce del Po

Siamo nel Delta del Po, patrimonio Unesco, un luogo tra mare e laguna ricco di possibilità turistiche. C'è di tutto e così anche la ristorazione è favorita

di Tiziano Argazzi
 
22 maggio 2022 | 10:30

Albarella, vacanze slow nell’isola green alla Foce del Po

Siamo nel Delta del Po, patrimonio Unesco, un luogo tra mare e laguna ricco di possibilità turistiche. C'è di tutto e così anche la ristorazione è favorita

di Tiziano Argazzi
22 maggio 2022 | 10:30
 

Un gioiello naturalistico in provincia di Rovigo adagiato placidamente tra Delta Po ed Adriatico. È il luogo perfetto per rilassarsi a stretto contatto con la natura. Un’isola green, lunga cinque chilometri e larga 1,5, praticamente autosufficiente, immersa nel verde e circondata dall’azzurro. Si sta parlando di Albarella, un paradiso naturalistico che fa da spartiacque tra mare e laguna. Il mare è l’Adriatico e la laguna è quella del Delta del Po, patrimonio Unesco. 

  Vista aere di Albarella Albarella, vacanze slow nell’isola green alla Foce del Po

Vista aere di Albarella

 

Albarella è un paradiso slow

L’isola è particolarmente vocata per il turismo slow, quello del turista che si muove a piedi, in bici e a cavallo nei percorsi immersi nella natura, tutti luoghi che amplificano le emozioni. Si estende per 528 ettari coperti da macchia mediterranea, con circa due milioni di alberi che abbracciano 150 diverse specie arboree, tra cui il pino marittimo e il pioppo bianco, il “Populus Alba”, da cui l’isola prende il nome. 

È anche l’habitat naturale per una infinità di animali tra cui gli spettacolari fenicotteri rosa che colpiscono per la loro eleganza, ma anche di daini (circa 600 concentrati nella zona del campo da golf), lepri, fagiani, aironi, cavalieri d’Italia e scoiattoli che qui vivono in perfetto equilibrio con l’uomo. 

Ci sono anche tre boschi (dello Sguardo, dell’Anima e della Conoscenza) all’interno dei quali sono stati ritagliati spazi dedicati ai bambini e per il birdwatching con apposite torrette.

Algida Dolce Vita

 

La storia di Albarella

Albarella è un’isola privata. Fa parte del Gruppo Marcegaglia, che ha deciso di aprirla ad un turismo slow, di qualità e non di massa, per mantenere integra quella dimensione magica che da sempre la contraddistingue.  

La sua storia, come destinazione turistica, inizia nei primi anni ’70 e si è poi velocemente sviluppata fino alla realtà odierna, che comprende circa 3.500 ville ed appartamenti, per la maggior parte di privati, due alberghi (Capo Nord e Golf Hotel) con annessi ottimi ristoranti, un Centro sportivo, un porto turistico con 455 posti barca,  24 campi da tennis in terra rossa, un maneggio dove è possibile seguire lezioni di equitazione, un parco giochi (Albarella Land),  un campo da golf con 18 buche ed annessa clubhouse. 

Fenicotteri rosa in acqua Albarella, vacanze slow nell’isola green alla Foce del Po

Fenicotteri rosa in acqua

A tutto ciò si deve aggiungere un supermarket, una farmacia, un centro medico con la presenza di una ambulanza, vari bar ed un beach club & restaurant. Sulla Piazzetta del Mercato c’è anche uno sportello bancario, un’edicola, un panificio e vari negozi con articoli sportivi, di abbigliamento, di calzature e borse. La sicurezza è garantita da un Istituto di vigilanza privata presente sull’isola H24, sette giorni su sette.

In tal modo c’è tutto l’occorrente per garantire agli ospiti vacanze tranquille in assoluto relax ed esperienze indimenticabili, siano esse sportive, di shopping, fotografiche o enogastronomiche.

 

Albarella un piccolo gioiello naturalistico

Appena si varca il ponte carrabile che la collega alla terraferma, si ha l’impressione di entrare in un altro mondo. Due le strade principali: Viale Toni Gardin (uno dei padri fondatori di Albarella), che attraversa tutta l’isola e la Strada dei Fiordi che ne tocca la parte più suggestiva, appunto quella “dei fiordi”, dove le case, per forme e colori, sembrano prese a prestito da quelle che impreziosiscono Bryggen, l’antico porto di Bergen, una città della Norvegia. Molte hanno anche un piccolo giardino con accesso diretto alla laguna per garantirsi bagni fantastici e rilassanti nuotate.

 

Per muoversi sull’isola

Per spostarsi si usano per lo più bici e golf car elettriche. In genere l’uso dell’auto è limitato all’ingresso e al raggiungimento della location scelta per le vacanze. In tal modo bimbi, ragazzi ed anche adulti si possono muovere in tutta tranquillità, senza preoccuparsi delle poche autovetture in circolazione, che debbono contenere la velocità massima entro i 30 km orari. 

Tanti modi per muoversi sull'isola Albarella, vacanze slow nell’isola green alla Foce del Po

Tanti modi per muoversi sull'isola

Un anello ciclopedonale di 10 chilometri disegna l’intero perimetro dell’isola. Nel passare dal versante laguna al mare, tocca i punti più iconici ed interessanti, dove gli occhi scintillano al cospetto di panorami unici, con il corollario di albe e tramonti imperdibili. Ci sono anche 80 e passa chilometri di strade asfaltate che arrivano dappertutto. Da giugno a settembre è pure in funzione un trenino con fermate in molti punti dell’isola.

 

Due hotel per una vacanza relax

Per le vacanze sull’isola si può scegliere tra due alberghi quattrostelle (Capo Nord e Golf Hotel) e decine di case in affitto, di varie forme e dimensioni: dalle ville con piscina, alle case singole; dai residence alle maisonettes (abitazioni ed unità a schiera)  che si trovano in prossimità della spiaggia di Capo Nord. Tutte dotate dei servizi indispensabili a garantire una vacanza in assoluta libertà.

Quante location dove alloggiare Albarella, vacanze slow nell’isola green alla Foce del Po

Quante location dove alloggiare

L’Hotel Capo Nord dispone di 86 camere, con balcone o giardino attrezzato, che permettono di godersi la vacanza in spazi ampi e confortevoli. L’albergo inoltre dispone di un’ampia sala congressi in grado di ospitare fino a 300 persone.

Il Golf Hotel è un’oasi immersa nella natura. È affacciato sul campo da golf dove corre  in libertà una colonia di daini. È la location ideale per gli appassionati del golf o per piccoli gruppi che optano per la formula bed and breakfast oppure mezza pensione.

 

Dove degustare ottimi piatti 

Entrambi gli  hotel hanno ottimi ristoranti con chef di assoluto livello, che propongono una cucina di qualità, articolata su piatti della tradizione gastronomica italiana  con qualche escursione su tipicità venete e polesane. 

Enogastronomia all'altezza Albarella, vacanze slow nell’isola green alla Foce del Po

Enogastronomia all'altezza

Il ristorante Radici dell’Hotel Capo Nord è moderno e luminoso ed ha una capienza di circa 200 posti. La stagione estiva 2022, oramai alle porte, si apre all’insegna delle novità. È arrivata da poco la direttrice dell’hotel, Ambra Saottini e  nuovo è pure il team di sala e di cucina. Oltre allo chef Luca Sereni sono “saliti a bordo” il maître Nicola Antonacci con alle spalle un’esperienza di sala quasi cinquantennale, il bar manager Ettore Diana, che nel 2012 a Pechino è stato incoronato campione del mondo di cocktail, ed il suo vice, il capo barman Daniele Antinoro. 

Tra i piatti inseriti nel menù, assolutamente da provare il tris di baccalà: alla polesana, fritto e disteso su una salsa al caffè e mantecato;  tre sapori molto diversi tra loro, ma sempre intriganti per uno dei prodotti simbolo della cucina veneta. Ottima la selezione dei vini tra cui un ottimo Soave che si abbina perfettamente con il tris di baccalà.

Molto interessante anche il ristorante del Golf Hotel che domina il “green” dall’alto di una terrazza panoramica. La cucina è il regno di  Michele Perazzolo e del suo vice Francesco Visconti. 

La parola d’ordine del neo direttore Giuseppe Celadin è qualità del cibo e del servizio. In effetti qui  si possono gustare piatti della tradizione veneta e polesana, preparati nel migliore dei modi, con utilizzo di prodotti sempre freschi, per lo più biologici ed a chilometro zero. Assolutamente da assaggiare il raviolo al nero di seppia con il ripieno di rana pescatrice (il piatto top dello chef Perazzolo) e il fritto misto di pesce in abbinamento con una “bollicina” friulana in arrivo dalle cantine del  Castello di Spessa.

C’è anche un terzo ristorante, quello del Centro Sportivo. Il pranzo è a buffet, mentre la cena viene servita con “menù alla carta”, in un ambiente elegante. In spiaggia c’è anche un chiosco Chiringuito dove ordinare piatti freddi, insalatone e pizze oltre a cocktail e bibite rinfrescanti.

 

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