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Le locomotive lombarde unite dall’emergenza del virus

Le province di Bergamo e Brescia sono le più colpite dai contagi. Due storiche rivali che si ritrovano a fare fronte comune nella lotta contro il Covid-19.

di Renato Andreolassi
16 marzo 2020 | 15:22

Le locomotive lombarde unite dall’emergenza del virus

Le province di Bergamo e Brescia sono le più colpite dai contagi. Due storiche rivali che si ritrovano a fare fronte comune nella lotta contro il Covid-19.

di Renato Andreolassi
16 marzo 2020 | 15:22

È come un lungo treno trainato da due locomotive che non corre più: rallenta, fa fatica ad andare avanti, ma comunque non si ferma. Causa Coronavirus arranca, è smarrito, non vede ancora la via d'uscita e l'arrivo in stazione, ma non si arrende! Le due locomotive d'Italia, sono le provincie di Brescia  e Bergamo  divise da tante rivalità: anzitutto quella calcistica (Atalanta super, la Leonessa in coda alla classifica) poi quella bancaria (il contestato matrimonio con la nascita di UBI) eno-gastronomica (non vi è gara con i vini della Franciacorta, ma i formaggi caprini e di Mut sono inarrivabili) e infrastrutturale (Orio con milioni di passeggeri, Montichiari scalo fantasma, con poche decine) insomma, la contesa era - fino a qualche giorno fa - quotidiana e senza esclusione di colpi.

Le locomotive lombarde unite dall’emergenza del virus

Atalante e leonessa unite nella lotta contrto i coronavirus 

Ora, il maledetto e terribile virus ha imposto lo stop e la deposizione delle armi. Le due storiche “nemiche” sono unite in unico grande abbraccio di costernazione e paura, con gli Spedali Civili e il Papa Giovanni XXIII in trincea nel combattere la battaglia per la vita. A loro, va il nostro grande applauso, e il sostegno finanziario grazie anche alla campagna lanciata da Italia a Tavola. Le rivalità si sono assopite, le distanze accorciate, le due città industriali per antonomasia, all'insegna del “mai molà”, sono alla ricerca di un’arma vincente per uscire dalla pandemia, dopo decine e decine di morti e centinaia di persone contagiate.

Sono in ginocchio la bergamasca Val Seriana (forte area artigianale e industriale) e la Bassa bresciana (zona agricola d'eccellenza e all'avanguardia). Ma ce la faremo, è l'urlo che risuona anche dentro e fuori gli stadi di calcio e grazie all'immagine che gira in queste ore su social: un ragazzo con la maglia del Brescia e uno vestito con i colori nerazzurri dell'Atalanta che si abbracciano: “Divisi sugli spalti, uniti nel dolore”. La Dea e la Leonessa solidali, e chissà mai che in futuro, dopo anni di accesi scontri sportivi, si giochi un’amichevole con l'incasso da devolvere ai due ospedali, con un grande striscione sulle tribune: Grazie agli eroi del 2020: infermieri e medici bresciani e bergamaschi in prima linea”.

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